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Yakuza 0 – Il fascino del Giappone, finalmente su PC – Recensione

Nata su PlayStation 2, continuata su PlayStation 3 e conclusasi su PlayStation 4, la saga di Yakuza per la prima volta nella storia non è più un’esclusiva PlayStation. SEGA ha infatti deciso di portare anche su PC il famoso brand, pubblicando Yakuza 0, prequel dell’intera serie, su Steam. Un arrivo decisamente inaspettato e anche abbastanza veloce: il gioco è stato annunciato all’E3 2018 ed è sbarcato sulla piattaforma di Valve ad inizio agosto. Ed è (come previsto), non solo un ottimo porting, ma anche un’ottima occasione per lanciarsi nel mondo dei videogiochi giapponesi.

Un viaggio tra le luci al neon anni ‘80

Come accennato in anteprima, Yakuza 0 è un prequel dell’intera saga. È ambientato verso la fine degli anni ‘80 e segue le vicende di due protagonisti, ovvero Majima Goro e Kazuma Kiryu. Entrambi hanno rapporti con la Yakuza, la mafia giapponese, ma per motivi decisamente diversi interrompono i loro rapporti con le famiglie.

Il nostro viaggio, dunque, inizia proprio qui. Per Kiryu è necessario ripulire il suo onore dopo un brutto, brutto episodio di cronaca che lo vede coinvolto personalmente, mentre Majima vuole semplicemente rientrare nella famiglia da cui se n’era andato. Non vi sveleremo altro, anche perché stiamo parlando di un gioco del 2015, ma vi possiamo garantire che nelle 10 ore di gioco introduttive la trama riesce a sorprenderci, a stupirci e si rivela ricca di climax e plot twist degni del migliore sceneggiatura di un film indipendente.

Il valore produttivo di Yakuza 0, tuttavia, non si limita solamente alla trama. Il gioco è infatti anche un viaggio tra le luci al neon degli anni ‘80, dove i quartieri in cui sono ambiente le due vicende (uno a Tokyo e uno ad Osaka) ci assorbono completamente. E così, tra una passeggiata vicino allo strip club e una tappa al supermercato aperto 24 ore su 24, le insegne, le luci e tutto ciò che abbiamo visto solamente in qualche video su YouTube diventa in qualche modo realtà. Yakuza 0 trasuda anima giapponese praticamente in ogni angolo, in ogni scorcio, proponendo un mondo vivo e coerente.

Mille cose da fare, così poco tempo

Esattamente come per le versioni PlayStation 3 e PlayStation 4 di Yakuza 0, anche la versione PC del gioco di casa SEGA ci offre un sacco di attività secondarie, alcune anche collegate alla trama, da svolgere mentre percorriamo le strade dei due quartieri dove si muovono le vicende. Certo, non sono poi così tanti gli interni in cui si può entrare, ma nelle ore che abbiamo passato insieme a Majima e Kiryu non ci siamo mai annoiati.

Tra una missione (decisamente lunga) della trama principale, abbiamo fatto una deviazione al supermercato per acquistare del ramen, giocato a poker, pescato in un fiume, ci siamo dedicati ad una partita all’UFO Catcher, intrattenuti con un arcade di altri tempi e abbiamo visitato diversi negozi e ristoranti. Senza dimenticare anche i divertimenti per adulti, di cui vi lasciamo ovviamente il piacere di scoprire da soli.

Tutto ciò viene mantenuto in piedi anche da un sistema di sub quest casuali, che compaiono sulla mappa. Dalla più complessa alla più semplice, dal riuscire a far funzionare un telefono portatile fino ad evitare che le ragazzine vendano i loro indumenti intimi per soldi, Yakuza 0 ci propone tante deviazioni dalla trama principale. Una mole di contenuti simili, soprattutto su PC, è sempre ben apprezzata.

Ad affiancare un sistema così ricco di cose da fare, è presente un gameplay pieno di soddisfazioni. In Yakuza 0 si picchia e anche decisamente forte. Per ogni personaggio esistono più stili di combattimento, che richiedono di impugnare un’arma oppure darsi alla pazza gioia a mani nude. È possibile interagire con l’ambiente circostante per utilizzare oggetti e veicoli. Inanellando una serie di combo, inoltre, è possibile caricare al massimo tutte e tre le barre, per stendere quasi definitivamente il nemico (se non dargli il colpo di grazia).

Non è ovviamente tutto rosa e fiori. A livello di gameplay stupisce la scelta di SEGA di non aver inserito un sistema di salvataggio automatico: per salvare la nostra partita è infatti necessario recarsi ad un telefono (valgono anche le cabine telefoniche). La narrazione, inoltre, è decisamente più lenta a quanto siamo abituati noi occidentali e questo può essere un freno a chiunque voglia sperimentare il titolo.

Camminare a 60fps

Uno dei punto di forza di questo porting è sicuramente il livello tecnico. Yakuza 0 su PC dimostra di essere un gioco di tanti anni fa (sarebbe una bugia negarlo), ma è semplicemente meraviglioso da vedere in azione. Perfettamente scalabile, abbiamo giocato in risoluzione 1440p e il frame rate, beh, resta inchiodato a 60fps. SEGA ha lavorato davvero bene per proporre un porting a livello tecnico decisamente impeccabile.

Le opzioni grafiche previste, d’altronde, sono importanti. Si può decidere il livello di anti aliasing, la risoluzione. Il gioco è perfettamente personalizzabile per riuscire, su qualsiasi hardware, a godere dello splendido capolavoro messo in piedi in quel del Sol Levante. D’altronde i requisiti richiesti sono davvero alla portata di tutti, ma nonostante ciò tecnicamente il lavoro svolto su texture e modellazione 3D è davvero elogiabile.

Anche l’ottimizzazione è davvero notevole. Durante le nostre ore di gioco in compagnia dei due protagonisti, infatti, non abbiamo mai notato un calo di frame rate. Da segnalare qualche piccolissimo effetto pop-up, che si manifesta però davvero raramente. In generale, tutto scorre liscio come l’olio: davvero un lavoro di fino.

Conclusioni

Pur rimanendo ancorato ad alcune scelte di design decisamente poco contemporanee, come ad esempio il salvataggio non automatico ed un sistema narrativo decisamente più lento rispetto a quello a cui siamo abituati noi occidentali, Yakuza 0 è uno dei migliori titoli disponibili su PC ad arrivare in questo afoso periodo. Il gioco di casa SEGA è un must have per tutti gli amanti del Giappone, della cultura giapponese e degli action in generale. Consigliatissimo, sopratutto per il prezzo al quale si può recuperare.

7.1

Trama

7.5 /10

Gameplay

6.9 /10

Grafica

6.5 /10

Sonoro

7.0 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Trama accattivante
  • Gameplay splendido
  • Tecnicamente eccelso
  • Evocativo al punto giusto

Contro

  • Qualche scelta di design non proprio convincente

Alessandro Adinolfi

Alessandro scrive di videogiochi da 10 anni. Tra una partita e un articolo, si rilassa con l'indie rock e le serie TV.

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