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Ocean’s 8: Stavolta sono le donne a rubare la scena! – Recensione

Ocean's 8

Nel 2001 Danny Ocean è la sua banda facevano sparire borse piene milioni dal Bellagio di Las Vegas. Nel 2018 scopriamo che Danny ha una sorella, finita anche essa in carcere e che, dietro le sbarre ha avuto modo di progettare un colpo che cambierà per sempre la sua vita. Il 26 luglio non prendete impegni e preparatevi ad unirvi a Danny Ocean’s e la sua crew tutta al femminile.

Cinque anni, otto mesi, dodici giorni… Questo è il tempo che ha impiegato Debbie Ocean per pianificare il colpo più grande della sua vita. Ha chiaro che deve costruire una squadra con le migliori nel loro campo, a cominciare dalla sua complice storica Lou Miller. Insieme si danno da fare per reclutare delle professioniste: l’esperta di gioielli Amita; la truffatrice Constance; la ricettatrice Tammy; l’hacker Nine Ball; la stilista Rose. L’obiettivo sono 150 milioni di dollari in diamanti, che saranno al collo della famosa attrice Daphne Kluger, al dentro della scena nell’evento dell’anno, il Met Gala. Il piano è solido, ma tutto dovrà essere assolutamente perfetto se vorranno uscire con il bottino.

Se provate ad immaginare un grosso colpo organizzato da otto bellissime donne, cosa vedreste? Probabilmente qualche puntata di Occhi di Gatto vi aiuterebbe a focalizzare meglio la scena, ma ci sarebbero sicuro il furto di gioielli, una vendetta contro qualche vecchio ex e, ovviamente, un outfit di tutto rispetto. Proprio i costumi rivestono un ruolo centrale all’interno dal film, visto che, come d’incanto, le otto ladre si trasformeranno in otto bellissime modelle, ognuna con il suo personalissimo vestito.

Il doppiaggio, come spesso accade, non riesce ad essere all’altezza della performance delle attrici. La fotografia si avvale di location prestigiose come la sede del Met Gala, l’atelier di Cartier e una New York City piena di luci e colori

Ocean’s 8, più che un sequel, vuole essere uno spin-off di una saga leggendaria come quella con protagonista Danny Ocean e la sua crew. La pellicola riprende da quest’ultima la struttura, ma cerca anche di camminare sulle proprie gambe, non emulando mai il suo passato, cercando piuttosto di “omaggiarlo” in un paio di scene. Il linguaggio semplice e pulito e l’assenza di scene di violenza rendono Ocean’s 8 il classico film per la famiglia, adatto a tutte le età.

*il nostro redattore ha partecipato alla proiezione in anteprima per la stampa per scrivere la recensione.

6.8

Regia

6.5 /10

Fotografia

7.5 /10

Montaggio

6.5 /10

Interpretazioni

7.0 /10

Sceneggiatura

6.5 /10

Pro

  • Un Cast d'eccezione
  • Viene ripreso il modus operandi dei precedenti capitoli

Contro

  • Pochi imprevisti

Alessandro Spiriti

Studia Ingegneria Meccanica a Roma, città in cui vive e che ama. Nato guardando "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer e ascoltando, soprattutto, (What's the Story) Morning Glory? degli Oasis. La cucina, lo sport e le sfide completano il quadro delle sue passioni.

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