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The Path of Motus: Quando le buone intenzioni non bastano – Recensione

The Path of Motus

Tendo sempre a dare opportunità a titoli indie che alle proprie spalle hanno finanziamenti quasi nulli, e chi ha letto diverse delle mie recensioni sa che tendo a valorizzare ogni tipo di lavoro se riesco a scorgere in esso un qualche barlume di genialità. Ma, ahimè, alle volte mi ritrovo di fronte a titoli che, seppur avendo intenzioni lodevoli, non riescono a convincermi quasi per nulla. Questo è proprio il caso di The Path of Motus.

Il suddetto titolo platform indie è stato sviluppato e prodotto da MichaelArts, ed è disponibile da oggi per PC(via Steam), PlayStation 4 e Xbox One al prezzo di 12,49 , ed è stato principalmente il rapporto qualità-prezzo a farmi storcere il naso. Il gioco in sé per come è strutturato, per la sua durata e complessità non vale così tanto, ed andremo a vedere il perché di queste mie affermazione man mano che la recensione procederà.

Crescere nella foresta per sfuggirvi

The Path of Motus narra le avventure di Motus, appunto, un piccolo goblin di sei anni circa che vive in una misteriosa foresta incantata e che, come tutti i suoi simili, è il solo luogo che conosce. Questo sembra essere dovuto ad una specie di maledizione, che non permette a nessuno di avventurarsi al di fuori di essa, anche volendolo con tutte le proprie forze; questo è proprio il caso del padre del nostro personaggio(che per non so quale motivo si chiama solamente Papà di Motus, cosa che ha suscitato la mia ilarità in diversi momenti) che in gioventù decise di intraprendere il’avventura che avrebbe cambiato la sua vita per sempre!

Ma le cose non andarono come previsto: il goblin, infatti, non riuscendo in nessun modo a trovare un sentiero in grado di allontanarlo dal bosco, decise di tornare a casa tra la derisione e lo scherno di tutti i concittadini. Motus, caratterialmente simile a suo padre, è estremamente convinto di riuscire dove il suo vecchio ha miseramente fallito. Armatosi dei poteri tipici della propria razza, ovvero costruire ponti e/o passaggi attraverso la temibile foresta(me li ricordavo diversi i goblin), inizierà un viaggio che lo porterà a scoprire verità legate al proprio padre(particolarmente bizzarre a mio dire) e a sé stesso, in quanto la crescita personale è uno dei temi fondamentali del titolo che andranno anche a modificare lo sprite stesso del personaggio.

Fin da subito è evidente che la narrazione di The Path of Motus sia parecchio carente e presenti notevoli contraddizioni; per citare l’episodio più evidente, man mano che il giocatore si incamminerà all’interno del bosco troverà sul suo cammino altri goblin o loro edifici, cosa che a detta del gioco stesso non dovrebbe essere plausibile in quanto essi sono impossibilitati ad allontanarsi da casa propria. Un titolo raffazzonato che non riesce a stare al suo stesso passo a livello narrativo e che non riesce a conquistare proprio per via della mancanza di una trama profonda e coerente.

The Path of Motus

Che platform è se manca la sfida?

Ormai è risaputo che il mio talento nei platform è quasi del tutto nullo, ma, sebbene partissi parecchio svntaggiato, non ho avuto quasi nessuna difficoltà nel concludere The Path of Motus, se non in qualche sporadico momento. Inizialmente potrebbe risultare complesso, in quanto per compiere i nostri attacci magici vocali dovremmo usare una combo di tasti insolita per molti videogiocatori, ovvero la UHK, ma una volta apprese le basi ogni tipo di difficoltà verrà annichilito.

Alle normali dinamiche platform si aggiungono elementi tipici dei puzzle game, necessari per utilizzare la magia di costruzione: unendo i vari elementi posti su schermo costruiremmo i vari passaggi, ma dovremmo rientrare nel numero massimo di legami che ogni punto di giuntura concederà. All’interno del gioco vi sono anche zone segrete, chiaramente poste bene in vista come si addice ad ogni zona segreta, in cui sarà possibile trovare livelli bonus da affrontare per scoprire ulteriori dettagli sulla trama, sebbene questi siano in realtà del tutto inutili per ampliare la conoscenza del giocatore sul mondo in cui si trova.

A tutto questo si aggiunge una longevità quasi nulla che rende il titolo particolarmente scialbo, sopotutto trattandosi di un platform, in cui le componenti chiave sono proprio il grado sfida e la numerosa varietà di livelli in cui potersi cimentare.

The Path of Motus

Un fitto bosco di perplessità

Purtroppo il triste quadretto che si sta andando pian piano a formare non migliora se andiamo a discutere della realizzazione tecnica di The Path of Motus, che è perlopiù mediocre e non riesce a trasmettere la giusta emotivià ce gli sviluppatori volevano suscitare.

Iniziando dal comparto grafico, esso è molto semplice, con modelli che si ripetono ad ogni passo, ma molto colorato e bambinesco, cosa che rende il titolo comunque godibile per un pubblico molto giovane e poco esigente. Se invece parliamo del comparto sonoro è tutto un altro paio di maniche; per la prima volta in tutta la mia esperienza videoludica mi sono sentito imbarazzato ascoltando la colonna sonora di un gioco! A detta degli sviluppatori essa è parte integrante e fondamentale del gioco, in quanto fondamentale per il percorso di crescita di Motus; ma la situazione è ben diversa, in quanto il giocatore si trova di fronte a canzoncine smielate ben poco orecchiabili che potrebbero mettere in imbarazzo lo stesso Motus se potesse sentirle… Insomma, un comparto tecnico economico, forse fin troppo, che non riesce a migliorare la valutazione di un gioco che richiedeva un po’ di attenzione e cura in più prima di essere pubblicato.

The Path of Motus

Conclusioni

Tendenzialmente non consiglio The Path of Motus in quanto non mi ha lasciato molto, se non addirittura nulla. Unica situazione che potrebbe spingervi all’acquisto sarebbe il fortuito caso in cui voi lettori aveste figli e/o nipotini; il suddetto titolo potrebbe anche riuscire a suscitare in loro un qualche tipo di curiosità, potrebbe addirittura piacergli, ma anche in quel caso ci sono alternative che allo stesso costo risultano essere decisamente migliori. Chi ha avuto modo di leggere già altre mie recensioni sa che raramente, ma molto raramente, mi ritrovo a dover bocciare un titolo, il che è un segnale: The Path of Motus, sebbene spinto dalle più nobili cause, è un gioco sapido e inconcludente che non riesce a stare all’interno di un sano rapporto qualità-prezzo.

*Versione testata: PC, grazie ad un codice digitale fornito dagli sviluppatori

The Path of Motus

The Path of Motus
4.9

Gameplay

5.0 /10

Grafica

5.5 /10

Sonoro

4.5 /10

Trama

4.5 /10

Longevità

5.0 /10

Pro

  • Messaggio di fondo apprezzabile

Contro

  • Trama infima
  • Sfida pressoché nulla
  • Comparto tecnico debole