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Double Kick Heroes: Kill Them All – Recensione

Sfido chiunque a praticare un po’ di sano headbanging mentre disserta di filosofia ed esistenzialismo.

Se qualcuno ci avesse provato e non ci fosse riuscito, sappia che Double Kick Heroes non richiede questa combo, e non vi metterà neanche in condizione di poter scegliere tra i Pantera e Sant’Agostino. Ovviamente l’Heavy Metal ha una corsia assolutamente preferenziale.

Sviluppato da Headbang Club (l’avreste mai detto?) e edito in collaborazione con WhisperGames, il titolo che abbiamo per le mani oggi è qualcosa di assurdo, in una cornice assurda e capace di proporre idee e soluzioni assurde. La debole storia narrata, che va a compensare un fortissimo impatto a livello di gameplay, presenta un mondo dove l’apocalisse zombie ha colpito duro, lasciando i pianeta in una situazione simile a quella mostrata in film di culto del tipo di Mad Max: abbiamo quindi a che fare, oltre che con le orde di zombie, anche con neonate “società” di criminali, predoni e brutti ceffi tutti accomunati dalla passione per il Metal a quanto pare. In questo ambiente veniamo a conoscenza dei nostri personaggi: una band di metallari scatenati che per alcune circostanze ASSOLUTAMENTE RAGIONEVOLI si ritrovano su una sobria decapottabile rosa che sfreccia per le lande desertiche del post-apocalisse inseguiti da orde di zombie e predoni che falcidiano con delle mitragliatrici alimentate dal profano potere del metallo.

Chi ha domande si ricordi che la filosofia si discute da un’altra parte.

Il Gameplay di Double Kick Heroes è certamente uno dei punti forti della produzione: si tratta di una miscela a dir poco esplosiva tra il genere ritmico e l’arcade, che sfiderà i giocatori a suonare alla perfezione alcuni pezzi metal originali seguendo il canovaccio di quanto proposto da titoli più blasonati quali Guitar Hero o Frets on Fire. Solo un’esecuzione adeguata in compagnia dei nostri strumenti distorti potrà infatti sconfiggere le orde di nemici dietro di noi, permetterci di proseguire sulla strada dell’Heavy Metal e, perché no, farci raggiungere il punteggio più alto possibile, sempre sfidandoci a superarlo. Il titolo ci immerge in un’esperienza frenetica, dove il tempo per fermarsi a prendere fiato è un lusso che non possiamo permetterci, e i momenti per riposare le nostre dita che pizzicano corde incandescenti sono solo una favola per bambini.

Dal punto di vista artistico il titolo sfoggia un’altra delle sue carte vincenti: ad accompagnare infatti una scelta artistica che cade saggiamente su una grafica in pixel art capace di rendere godibili senza impegno sia le ambientazioni che i personaggi, si manifesta poderosamente la colonna sonora originale del progetto: una collezione di brani heavy metal che non lasciano spazio a  influenze particolari tipiche dei sottogeneri più contaminati: Niente Atmosferic Black Metal alla Harakiri for the Sky dunque, niente Folk alla Eluveitie o Koorpiklaani. La vecchia scuola torna qui, oggi, sulla cadillac più trash immaginabile per far capire a tutti quanto “puro” voglia anche dire “duro”.

Nulla da segnalare di negativo dal punto di vista tecnico: Double Kick Heroes corre liscio sia sulla strada polverosa che a schermo del PC, senza mostrare debolezze che avrebbero potuto inficiare sull’atmosfera proposta dal titolo, che lascia il giocatore come in mezzo ad un concerto che scorre fluidamente da un pezzo all’altro della scaletta.

In conclusione, Double Kick Heroes è un titolo solo in apparenza semplice: nato dall’idea folle di creare un arcade ritmico che racchiuda la sua anima di gioco frenetico all’interno di una cornice divertente e trascinante, il progetto di Headbang Club riesce a creare intrattenimento e sfida con una naturalezza disarmante, mettendo il giocatore davanti ad uno scenario ai liimiti del nonsense che lo terrà appiccicato allo schermo alla continua ricerca del superamento dei propri record.

*Codice digitale fornito dagli sviluppatori

Double Kick Heroes

Double Kick Heroes
7.1

Trama

6.0 /10

Gameplay

7.3 /10

Grafica

7.2 /10

Sonoro

7.6 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Gameplay Arcade divertente

Contro

  • Niente che possa valere dopo l'interesse iniziale

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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