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The Banner Saga: il GDR tattico sbarca su Switch in tutta la sua bellezza – Recensione

A poche settimane dall’arrivo del terzo capitolo della saga, Studio Evil e Stoic hanno rilasciato The Banner Saga su Nintendo Switch permettendo anche agli utenti della console ibrida di prender parte alla storia messa in piedi dal trio Alex Thomas, Arnie Jorgensen e John Watson che, dopo aver lavorato a Star Wars: The Old Republic e aver lasciato BioWare, hanno lanciato una campagna Kickstarter decisamente positiva con 720 mila dollari raccolti per il finanziamento del progetto uscito qualche anno fa su PC.

Una storia da plasmare

Il capostipite della saga offre una narrazione decisamente interessante sottolineando tematiche decisamente interessati tra il politico e il sociale con la convivenza forzata, dopo una sorta di importanti vicissitudini, di Umani e Varl, umanoidi di grosse dimensioni dotati di corna e abilità combattive fuori dal normale, che sono costretti a stringere degli accordi al fine di contrastare la minaccia dei Distruttori.
In The Banner Saga impersoneremo Rook e sua figlia, Alette, impegnati in una fuga nella quale avremo la possibilità di partecipare attivamente andando a modificare alcuni aspetti fondamentali della trama tramite le nostre decisioni che influenzeranno pareri e azioni che verranno svolte nel mondo di gioco.
Le nostre scelte infatti saranno fondamentali nella prosecuzione del gioco anche perché dovremo gestire in maniera approfondita la nostra carovana, stando attenti a cibo e risorse, e cercando di far sopravvivere tutti i nostri compagni.
Per soddisfare le richieste delle persone dovremo dunque non solo gestire le risorse, ma anche recuperarle nei vari villaggi che ci ritroveremo dinanzi nella nostra avventura commerciando e raccogliendo cibo e affini per sopravvivere ai lunghi viaggi che dovremo affrontare.
Da notare poi l’ottimo bilanciamento tra queste sequenze di gioco e le fasi narrative con le suddette scelte che ci porteranno a optare per uno dei possibili sviluppi della storia, tutta ottimamente riportata in italiano.

Tattica e gestione

Tutto quanto appena riportato va a braccetto con un gameplay di stampo classico, che si rifà ai crismi dei GDR tattici mettendo sul piatto un combattimento ricco di strategia coadiuvato da diversi elementi gestionali che ci vedranno impegnati a gestire la nostra carovana.
Tra le due componenti appena citate nel corso della nostra avventura prevarrà quella tattica con scontri a turni che si svolgeranno su una scacchiera nei quali dovremo utilizzare i personaggi che avremo a disposizione per sconfiggere i nemici utilizzando i punti volontà per spostarci e svolgere le diverse azioni tra cui attacchi, abilità speciali. Nelle battaglie dovremo inoltre tenere d’occhio due punteggi, ossia forza e armatura, che dovranno essere attaccate entrambe per indebolire il nemico soprattutto nei combattimenti con i Distruttori che godranno di più difesa grazie alla corazza.
Una volta che porteremo a termine i combattimenti poi sarà possibile evolvere i vari personaggi del nostro party aumentando statistiche e scegliendo le varie specializzazioni che ci permetteranno di personalizzare ancor di più gli scontri utilizzando il nostro stile di gioco che più ci si addice.
Come detto poi ci sarà anche una componente puramente gestionale che ci permetterà di gestire la nostra carovana nella quale le risorse dovranno essere centellinate per la sopravvivenza del gruppo sia in momenti di stallo sia nelle fasi in cui viaggeremo da un punto all’altro dove ovviamente avremo bisogno di cibo e quant’altro, senza contare poi il morale dei compagni che influenzerà comunque i grandi spostamenti.

Un quadro in movimento

Il vero protagonista della produzione però è il comparto artistico che risulta curato in ogni singolo e piccolo dettaglio con ambientazioni, personaggi e quant’altro realizzato divinamente in quello che sembra un vero e proprio quadro in movimento.
Il lavoro svolto dagli sviluppatori è magistrale, ogni personaggi è caratterizzato al meglio e disegnato con una cura maniacale e dei colori vivi e sgargianti facendo risultare il tutto un piacere per gli occhi. Anche le fasi bidimensionali nei vari spostamenti della carovana sono molto piacevoli da vedere per via degli sfondi ottimamente realizzati.
Questo ben di dio è poi accompagnato da una colonna sonora egregia che sottolinea l’ispirazione nordica della produzione con brani che riescono ad essere azzeccati in ogni istante della nostra avventura, dai combattimenti agli spostamenti e così via grazie all’eccellente lavoro di Austin Wintory.
Per quanto riguarda il porting su Switch, questo ci è sembrato decisamente valido con la possibilità di utilizzare i comandi touch-screen del tablet che permettono di proseguire nell’avventura tranquillamente usando questa feature; inoltre la qualità generale della versione per console ibrida è decisamente alta dato che non abbiamo notato cali di frame di sorta sia in modalità portatile che in docked.

The Banner Saga è un’esperienza unica, un GDR tattico che fa del comparto artistico il suo cavallo di battaglia, dando al giocatore la possibilità di plasmare la propria storia e di prender parte a combattimenti strategici che risultano interessanti e ben fatti per le diverse possibilità che si avranno a disposizione tra abilità e attacchi vari. Nel complesso questa versione Switch risulta ottima soprattutto per la possibilità di giocare il titolo in versione portatile portando in giro una vera e propria opera d’arte.

*Versione Testata: Nintendo Switch, grazie al codice fornitoci dal publisher

The Banner Saga

The Banner Saga
8.6

Trama/Ambientazione

8.5 /10

Gameplay

8.5 /10

Grafica

9.5 /10

Sonoro

9.0 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Componente artistica eccellente
  • Combattimenti interessanti
  • Storia appassionante

Contro

  • Poca possibilità di esplorazione

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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