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Jotun: Valhalla Edition, Il viaggio verso il Valhalla – Recensione

A distanza di una settimana dall’uscita di God of War si ritorna a parlare della mitologia norrena con l’arrivo su Nintendo Switch del titolo Jotun: Valhalla Edition, con gli sviluppatori di Thunder Lotus Games che ripropongono il loro interessantissimo action adventure con un’originale componente narrativa che ci porterà a combattere contro giganteschi Jotun per proseguire nella “scalata” al Valhalla.

Impressionare gli Dei

La vicenda narra delle gesta post mortem di Thora, una guerriera vichinga con alle spalle una moltitudine di combattimenti e spargimenti di sangue brandendo la sua prode ascia donatale da suo padre intenta a tornare a casa con tanto di bottino recuperato in battaglia.
Non tutto però va per il meglio ed è così che Thora e i suoi compagni affondano sotto il fuoco nemico sprofondando nelle acque impervie e gelide del mare nordico. Vista la sua disfatta e morte non proprio onorevole Thora si risveglia in quello che è una sorta di purgatorio norreno chiamato Guinnungagap non potendo accedere da subito alle terre del Valhalla, a differenza di chi ha potuto combattere e morire compiendo un gesto eroico.
Come fare per riuscire ad essere accettata nel Valhalla? Semplice combattere e farsi largo tra i vari “regni” delle terre del Guinnungagap combattendo ferocemente contro sei enormi semidei chiamati Jotun, che fungeranno da vere e proprie prove per arrivare alle porte del Valhalla impressionando gli Dei.
Da qui partirà il viaggio di Thora in una riscoperta della propria vita con aneddoti e rapporti familiari ma anche in una infornata di mitologia norrena con tanto di mito sulla creazione di tutto il mondo dietro alle divinità nordiche.
Ogni volta che affronteremo un nuovo stage oppure concluderemo positivamente una boss fight riusciremo a carpire qualche dettaglio in più sull’immaginario di gioco, fino ad arrivare al nostro obiettivo principale.

Combattimenti all’ultimo sangue

Messa da parte una storia sicuramente interessante soprattutto per le tematiche riguardanti la mitologia norrena, il gameplay sarà strutturato in due sezioni distinte e decisamente diversificate tra loro: l’esplorazione e le boss fight.
Prima di affrontare i nostri amici giganti infatti dovremo prima completare due stage presenti in ognuna delle cinque regioni presenti in quello che è, a tutti gli effetti, il nostro hub di gioco, ossia il Ginnungagap; queste aree di intermezzo tra una boss fight e l’altra non saranno molto diversificate tra loro, in quanto la maggior parte delle volte si tratterà di percorrere delle ambientazioni sempre con lo stesso obiettivo, raggiungere delle strutture che custodiscono delle rune magiche utili per proseguire nell’avventura. Purtroppo però queste sequenze esplorative, anche se godono di ambientazioni spesso mozzafiato, non riescono a dare né una diversificazione al gameplay né a offrire un livello di sfida adeguato, dato che in tutte basterà proseguire dritto fino al piedistallo con la runa superando qualche rapido enigma ambientale. Gli unici motivi per i quali sarà realmente utile deviare la nostra retta via saranno le mele magiche, che ci permetteranno di aumentare la lunghezza della nostra barra vita, e le skill, recuperabili tramite apposite strutture e che saranno fondamentali nel nostro proseguimento nella lotta per Impressionare gli Dei.


Una volta portate a termine queste due sezioni di gioco ne sbloccheremo una terza nella quale dovremo affrontare un impegnativa ed agguerrita boss fight contro i Jotun.
È in questi momenti che il gameplay della produzione si eleva decisamente rispetto a quanto riportato in precedenza, dato che i combattimenti saranno a dir poco epici con Thora che si ritroverà ad aver a che fare con giganteschi nemici dall’incredibile forza fisica ed una difficoltà di fondo decisamente alta.
Negli scontri con i Jotun dovremo utilizzare la nostra ascia per cercare di arrecargli più danni possibili con attacchi leggeri e pesanti, anche se le protagoniste principali saranno le skill, infatti vi ritroverete ad utizzarle assiduamente per sopravvivere. In tutto avremo a disposizione sei abilità recuperabili all’interno Dei vari stage pre-boss fight che andranno dalle skill curative di Frigg al possente martello di Thor, passando per scudi, lance, velocità e diversivi.
Fondamentale in queste occasioni sarà anche la rotolata dato che saremo costretti ad evitare la maggior parte Dei colpi Dei giganti per evitare di finire a tappeto in qualche secondo.
Ciò detto nel gioco si nota dunque una certa differenza di ritmo e di qualità tra le sequenze esplorative e quelle contro i giganti, ciò porta a preferire nettamente quest’ultime con un maggior tasso di difficoltà e divertimento, a discapito di fasi d’esplorazione che, per quanto godano di ambientazioni fantastiche, non riescono a coinvolgere il giocatore fino in fondo.
Senza contare poi la presenza della Valhalla Mode che ci consentirà di affrontare direttamente le boss fight contro i giganti, rese per l’occasione ancor più impegnative, senza avventurarci nelle sequenze esplorative.

Un viaggio bellissimo

Tutta l’avventura e la mitologia norrena ci vengono presentate con un comparto grafico decisamente sopraffino con disegni e animazioni fatte a mano e delle ambientazioni mozzafiato che vengono valorizzate ancor di più da momenti in cui la telecamera si sofferma appositamente su esse.
A location evocative si appaiano poi i giganti con cui dovremo vedercela per impressionare gli Dei, ognuno di questi è stato realizzato con una cura maniacale, con gli sviluppatori che sono riusciti a valorizzare ogni istante Dei combattimenti anche grazie ad una colonna sonora epica coadiuvata poi da un doppiaggio in islandese che aiuta ancor di più ad immedesimarsi nell’avventura della vichinga. Da notare infine che è stato tutto tradotto in italiano e riportato in appositi sottotitoli ottimamente realizzati.

Jotun: Valhalla Edition è un titolo che trova il suo spazio nei titoli indipendenti grazie ad un gameplay divertente ed impegnativo nelle sue boss fight, ed un comparto artistico decisamente eccezionale; purtroppo però l’altra faccia della medaglia ci consegna delle fasi esplorative, che per quanto belle esteticamente, spezzano troppo il ritmo di gioco rispetto ai combattimenti, portando gli utenti a proseguire spediti per recuperare le apposite rune.

*Versione Testata: Nintendo Switch, grazie al codice datoci dagli sviluppatori

Jotun: Valhalla Edition

Jotun: Valhalla Edition
7.6

Trama

7.5 /10

Gameplay

7.5 /10

Grafica

8.0 /10

Sonoro

8.0 /10

Longevità

7.0 /10

Pro

  • Boss fight
  • Comparto artistico fantastico

Contro

  • Esplorazione sottotono

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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