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Fear Effect: Sedna, La nostalgia non basta – Recensione

Fear Effect: Sedna, sviluppato da Sushee e pubblicato da Forever Entertainment sotto licenza di Square Enix Collective, arriva dopo 17 anni dal primo capitolo.

Dopo cosí tanto tempo dall’ultima apparizione della saga di Fear Effect era decisamente un’impresa cercare di rivitalizzare la serie con un nuovo capitolo, lo studio di sviluppo ci prova in maniera passionale e nostalgica con l’obiettivo di ammodernare il sistema di gioco senza però tagliare completamente i ponti con il passato, ma purtroppo pecca terribilmente nell’esecuzione.

Artico Cyberpunk

Scritto in collaborazione con l’autore dell’originale, Fear Effect: Sedna propone il ritorno della classica protagonista Hana e dei suoi comprimari Rain, Glas e Deke all’interno di un filone narrativo che ci porterà a scoprire i lati più oscuri della mitologia Inuit.

Sin dal filmato di apertura è possibile notare un plot narrativo molto classico, ma comunque ben impostato anche se solo inizialmente dato che col passare delle ore di gioco la scrittura perde completamente di appeal principalmente a causa dei personaggi, antagonisti in particolare, i quali risultano privi di caratterizzazione e banali in scelte e motivazioni.

Di tutt’altra caratura sono le ambientazioni le quali risultano molto evocative e rispettose di estetica e feeling dei capitoli precedenti a dimostrazione che mancherà la tecnica ma di sicuro passione e amore non mancano. Gli scenari di gioco in cui ci avventureremo, pur fungendo da meri complementari a causa di una quasi completa assenza di interazioni con essi, riescono ad offrire sempre una buona varietà durante tutta la durata, un po’ troppo risicata, dell’avventura e sapranno farsi apprezzare soprattutto dagli amanti dello stile cyberpunk.

Quando si parla di narrativa risultano di fondamentale importanza la qualità e le modalità con cui un contenuto comunica con lo spettatore, Sedna lo fa in maniera pessima sia dal punto di vista narrativo con dialoghi sconnessi e malamente scritti che portano il più delle volte a situazioni talvolta banali e talvolta al limite del trash, il tutto condito da parolacce e battutine inserite completamente a casaccio, sia dal punto di vista del puro gameplay il quale propone un formula classica sulla carta, ma la cui idea di design alla base è difficile da comprendere.

Due mezzi non fanno un intero

Fear Effect: Sedna si presenta come uno strategico action a visuale isometrica con alcune possibilità di approcci stealth e ad una prima occhiata sembrerebbe esattamente così, ma giocando qualche minuto ci si rende immediatamente conto che diversi errori di implementazione non permettono né al sistema stealth né a quello tattico di funzionare a dovere.

L’approccio stealth manca completamente di meccaniche specifiche e si riduce ad uno sgattaiolare dietro al nemico evitando il suo cono di visione, cosa che riesce pochissime volte a causa di un mal calcolato posizionamento dei nemici all’interno degli scenari di gioco il quale spesso e volentieri non permette nemmeno l’avanzamento a meno di entrare in uno scontro diretto con il nemico.

Anche questi ultimi non risultano sufficienti a causa di un’intelligenza artificiale sia dei nemici che degli alleati veramente pessima, la quale non si cura né di evitare i colpi in arrivo né di utilizzare le abilità a sua disposizione. In nostro aiuto arriva la cosiddetta pausa tattica che ci permette di fermare l’azione e, con la dovuta calma, impostare l’azione del party. Peccato che al giocatore non convenga assolutamente il suo utilizzo dato che le azioni impartite verranno eseguite con una lentezza enormemente maggiore rispetto alla loro esecuzione in tempo reale rendendoci vulnerabili alle raffiche di colpi degli avversari per tutta la durata dell’azione.

Insomma il risultato è che questa dicotomia risulta mal calcolata sia come somma delle parti sia come elementi a sé stanti e nella maggior parte dei casi se si utilizza la pausa tattica si finisce per vedere la schermata di game over; conviene quindi semplicemente proseguire premendo il tasto di sparo non curandosi troppo dei danni subiti dato che il gioco ci bombarda in continuazione con kit medici e cure di ogni sorta.

La situazione non migliora nelle bossfight con la difficoltà degli scontri dettata non dal moveset del boss stesso che risulta comunque poco vario, con animazioni sconclusionate e poco decifrabili, ma piuttosto dal quantitativo di cure a nostra disposizione cosa che rende il tutto piuttosto frustrante.

Frustranti sono anche gli enigmi dei quali non viene fornita alcun tipo di spiegazione portando il giocatore a doversi vedere la schermata di game over almeno quattro o cinque volte prima anche solo di aver capito cosa fare.

Congela la vista, ma scalda l’udito

Il titolo utilizza uno stile grafico in cell-shading che risulta un’ottima scelta sia per le fasi di gameplay sia per le sequenze animate se non fosse che queste ultime non godono dell’espressività necessaria né ad essere gradevoli né tanto meno a creare immedesimazione.

Se la scrittura dei dialoghi è decisamente mediocre il doppiaggio (non presente in italiano, ma non gliene si può fare una colpa ovviamente) di sicuro non aiuta a migliorare la situazione con accenti vocali sconnessi e con una generale piattezza di fondo cosicché insieme alle suddette animazioni anche le situazioni più drammatiche risultino sciape e prive di pathos.

Nota di merito va invece alla colonna sonora molto evocativa con brani stilisticamente ispirati a Blade Runner, la quale contribuisce a creare una certa atmosfera che purtroppo però non si completa a causa dei difetti precedentemente sottolineati.

Conclusione

Fear Effect: Sedna è uno dei tanti titoli provenienti da Kickstarter nei quali è stata inserita tanta passione e tanto amore riuscendo a rievocare lo spirito dell’originale con ambientazioni ben curate e un’ottima colonna sonora, ma mandando tutto a rotoli con sceneggiatura e personaggi mal scritti e doppiaggio insufficiente. Se a questo si aggiunge un gameplay con diversi errori di design ed implementazione l’impasto ludico può essere considerato tutt’altro che buono. È consigliato ai fan della saga i quali potrebbero spingere sul fattore nostalgia, ma risulta difficile che incontri il gusto di un giocatore in cerca di un titolo ben costruito. Il titolo è disponibile dal 6 Marzo 2018 per Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC.

*Versione testata: PS4, grazie al codice digitale fornito dagli sviluppatori

Fear Effect: Sedna

Fear Effect: Sedna
5.7

Trama/Ambientazione

5.0 /10

Gameplay

5.0 /10

Grafica

6.0 /10

Sonoro

7.0 /10

Longevitá

5.5 /10

Pro

  • Ambientazioni ispirate e ben disegnate
  • Colonna sonora molto evocativa e piacevole

Contro

  • Sistema di combattimento mal costruito
  • Enigmi frustranti e poco chiari
  • Doppiaggio privo di immedesimazione
  • Sceneggiatura confusionaria e banale

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