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Kings and Heroes: un MMORPG che zoppica – Recensione

In un mercato ormai saturo di MMO è difficile emergere e dettar legge se non si porta qualcosa di innovativo o delle meccaniche solide che permettono ai giocatori di popolare a lungo i server e le lande dell’opera.
Proprio con questo obiettivo cerca di immettersi nel mercato dei Massive Multiplayer Online anche Industry Games, con la sua ultima opera Kings and Heroes, un MMORPG disponibile su PC via Steam ed uscito da poco dall’Early Access dopo un anno e mezzo di permanenza. Saranno riusciti i ragazzi di Industry a dare delle buone motivazioni per spendere i 19,99€ che serviranno per mettere nella propria libreria quest’opera? Scopriamolo insieme.

Personalizzazione e libertà

Da buon titolo MMO Kings and Heroes partirà con la solita personalizzazione del personaggio che ci permetterà di scegliere diversi parametri del nostro alter ego virtuale tra cui sette razze, ossia il Nano, l’Elfo, il Goblin, il Mezzo Uomo,  l’Umano, l’Orco e il Rettile, accompagnate da cinque classi, con la possibilità di scegliere tra il Chierico, il Campione, il Ranger, il Cacciatore e il Mago, con ognuna di queste che varà alcune caratteristiche uniche come l’infliggere più o meno danni, essere più o meno agile e così via.
Oltre alle classiche scelte potremo anche selezionare il nostro orientamento, meccanica che ricorda un po’ il karma di Fallout, con la possibilità di scegliere tra Demonio (Chaotic Evil) e Angelo (Lawful Good).
Una volta creato ad hoc il nostro personaggio saremo trasportati a Sundaria, una terra piena di villaggi, dungeon, nemici e segreti da scoprire con tanto di tesori da recuperare.
Inizialmente non saremo guidati alla scoperta delle meccaniche del gioco o delle quest, dato che il titolo ci lascerà decisamente molta libertà lasciandoci praticamente abbandonati a noi stessi; dovremo infatti scoprire da soli dove recarci e cosa fare all’interno dell’MMO con una guardia che ci accoglierà all’entrata della nostra prima città, la quale ci consegnerà anche la prima quest.
È proprio la libertà il marchio di fabbrica di Kings and Heroes dato che il titolo ci consentirà di giocare in solitaria oppure in compagnia scegliendo la propria quest con l’opportunità di dar vita a party da otto giocatori massimo con cui collaborare per poter aver la meglio contro i nemici più ostici. Ovviamente l’obiettivo sarà sempre quello di finire quest o dungeon di ogni sorta per potenziarsi ed aumentare il livello al fine di combattere avversari sempre più temibili.
Proprio nei dungeon risiede un’altra delle caratteristiche chiave della produzione, infatti quest’ultimi saranno creati proceduralmente dal motore di gioco, che si può rivelare però un’arma a doppio taglio, dato che i luoghi in cui ci imbatteremo nei nemici saranno sì sempre diversi ed unici a discapito però della qualità di ogni singolo dungeon che per ovvi motivi risulterà non curato alla perfezione.

Passando invece al sistema di combattimento si incominciano a sentire i primi scricchiolii del titolo, il tutto si riduce infatti ad un semplice spam di attacchi senza ragionare soprattutto per quanto riguarda i guerrieri melee, creando delle scenette per certi versi comiche nelle quali il nostro personaggio continuerà a menare fendenti che a volte non andranno neanche a segno, il tutto accompagnato da una reattività dei nemici alquanto imbarazzante.
Di sicuro il combat system non è dei migliori ma gli sviluppatori hanno inserito un ulteriore chicca per vivere i combattimenti al meglio, ossia la possibilità di cambiare a piacimento visuale dal terza a prima persona, un aggiunta che non si vede spesso che permette di assaporare il tutto dalla prima fila come capita per esempio in Warhammer: End Times – Vermintide.

Purtroppo anche sotto l’aspetto tecnico e grafico il titolo lascia molto a desiderare con la presenza di glitch, bug e quant’altro che vanno a minare l’esperienza del giocatore, oltre alla presenza di texture poco dettagliate e modelli poligonali a volte non all’altezza della situazione. C’è da dire che per quanto riguarda le ambientazioni il gioco riesce a risollevarsi rispetto alle mancanze sopracitate con castelli, catacombe e foreste che riescono comunque a fornire un bel colpo d’occhio, anche se rimangono comunque niente di eccezionale, così come il comparto sonoro, decisamente anonimo.

Poco MMO meglio RPG

Kings and Heroes è un opera che non riesce a convincere appieno soprattutto per via delle sue mancanze sia tecniche che dal punto di vista del combattimento e dei contenuti, senza contare poi la presenza quasi nulla di giocatori che costringe l’utente a tormentare di inviti il primo malcapitato di passaggio sperando in una risposta positiva.
Di sicuro l’opera di Industry Games è consigliata per gli amanti del genere (più RPG che MMO per i motivi appena citati) che comunque potranno godere di un buon numero di ore con l’obiettivo di potenziare al meglio il proprio personaggio senza dimenticare della possibilità di giocare il tutto in prima o in terza persona a piacimento.

*codice PC fornito dagli sviluppatori

Kings and Heroes

Kings and Heroes
6

Trama/Ambientazione

6.0 /10

Gameplay

6.5 /10

Grafica

5.5 /10

Sonoro

5.5 /10

Longevità

6.5 /10

Pro

  • Personalizzazione personaggio
  • Possibilità di cambiare tra prima e terza persona
  • Divertente in co-op...

Contro

  • Combat system
  • Qualche problema tecnico di troppo
  • ...meno in singolo

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.