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Electric Dreams: Occasione sprecata? – Recensione

Nel vastissimo panorama televisivo, Electric Dreams, s’inserisce in una fascia alta a causa della grande produzione dietro le quinte, nomi altisonanti come Bryan Cranston e Steve Buscemi e una messa in scena con un’impostazione ben precisa. Tutte queste caratteristiche farebbero presagire un ottimo progetto, il quale attinge anche dai racconti di Philip K. Dick, l’autore di celebri romanzi adattati sul grande schermo con i nomi di Blade Runner, Atto di Forza e molti altri. Prima di addentarci nell’analisi della serie televisiva, bisogna chiarire un dubbio; Electric Dreams non è Black Mirror, ha qualche affinità come il racconto antologico, ma non sviscera il binomio uomo – tecnologia come il prodotto Netflix. Composta di dieci puntate dalla durata di cinquanta minuti, la serie è stata distribuita dal dodici gennaio.

I temi ricorrenti sono il superamento di un trauma, l’influenza mediatica e la resa dell’essere umano, in favore di una felicità illusoria; molte di queste idee non saranno affiancate però da una buona sceneggiatura. Nell’esplorare le debolezze di ognuno di noi, le riflessioni non tarderanno ad arrivare; tuttavia esse sono accompagnate da un ritmo non sempre gestito nel migliore dei modi. Su dieci episodi solo quattro riescono a essere godibili e accessibili nell’affrontare tematiche di un certo livello; una donna che abbandona la sua esistenza perché pensa di non meritare le gioie della vita; un uomo afflitto dallo scorrere del tempo; sono tutte storie molto interessanti ma isolate dalla qualità complessiva del progetto televisivo.

Il pessimismo di Philip K. Dick è presente ma troppo debole perché risollevi una serie con troppi difetti, i quali riescono ad annoiarti per molte ore. Ideata da Ronald D. Moore, Electric Dreams ha tantissimi soggetti interessanti, resi vani dallo sviluppo mediocre della scrittura e della messa in scena curata, ma priva di guizzi di qualsiasi tipologia. Con delle premesse tanto buone, ci saremmo aspettati molto di più.

6.7

Regia

6.5 /10

Fotografia

7.5 /10

Montaggio

6.0 /10

Interpretazioni

7.5 /10

Sceneggiatura

6.0 /10

Pro

  • Ottimi soggetti...
  • Alcune interpretazioni ottime

Contro

  • Messa in scena debole
  • ...con uno sviluppo mediocre

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