PlayStation 4 PlayStation 4 Pro Recensioni Recensioni Giochi

Dead Rising 4: Frank’s Big Package, Un Natale pieno di zombie – Recensione

Il Natale è appena passato e cosa fare per consolarsi dopo che la magica atmosfera festiva si avvia alle sue fasi conclusive? Beh uccidere una vagonata di zombie con la versione PlayStation 4 di Dead Rising 4: Frank’s Big Package.
Quest’ultima è una edizione completa che porta su console Sony il quarto capitolo della serie targata Capcom uscito lo scorso anno su Xbox One, con l’aggiunta di tutti i DLC usciti fino ad ora e l’aggiunta della modalità Eroi Capcom.
Di sicuro tutti questi contenuti portano una gran varietà in questo quarto capitolo ma nel complesso il gioco saprà rispettare le attese dei fan della saga? scopriamolo insieme.

Il ritorno di Frank West

Dopo una decina d’anni di distanza dal primo capitolo Dead Rising torna a raccontare la storia di Frank West con questa quarta iterazione della serie, quest’ultimo è un noto fotoreporter in cerca dello scoop della vita che possa garantirgli fama e riconoscenza arrivato alla soglia dei 52 anni.
Dopo essersi svegliato di soprassalto da un incubo che fungerà da breve tutorial, il protagonista viene convinto dalla sua allieva Vick a rimettere piede nella iconica cittadina del Colorado, Willamette, dopo una quindicina d’anni dalla prima volta per indagare su una base militare. Purtroppo però, una volta scoperte diverse informazioni fondamentali su vari esperimenti portati avanti in quel luogo, i due sono costretti a separarsi, con lo sfortunato Frank che viene abbandonato dalla sua adepta.
Quattro mesi più tardi ci penserà il colonnello Brad Park a riportare per l’ennesima volta il protagonista sul posto al fine di trovare i legami tra l’esplosione dell’epidemia, già in circolazione da sei settimane, e il governo con tanto di una nuova organizzazione chiamata Obscuris con obiettivi ben precisi che ovviamente riguardano gli zombeschi amici.
E così parte l’avventura di Frank che, dopo essere precipitato mentre sorvolava i cieli di Willamette su un elicottero, si ritrova all’interno del centro commerciale della città dove è partita la diffusione del morbo, nel quale si dovrà far largo attraverso orde infinite di zombie in sette lunghi casi che lo porteranno ad esplorare le location adiacenti al centro commerciale per far chiarezza sulla vera natura dell’epidemia.
Anche se la natura del titolo non è chiaramente incentrata sulla trama, l’avventura riesce ad intrattenere per una quindicina di ore con qualche colpo di scena ben riuscito e una narrazione comunque discreta che darà delle motivazioni valide dietro tutte le problematiche presenti a Willamette.

Dal minigolf agli Eroi Capcom

A rimpolpare l’offerta della campagna principale e del multigiocatore il Frank’s Big Package porta con se tre nuove modalità decisamente singolari e uniche, in particolare troviamo Frank Rising, Super Ultra Dead Rising 4 Minigolf e l’incredibile Eroi Capcom.
Innanzitutto abbiamo Frank Rising un vero e proprio capitolo conclusivo della trama situato proprio alla fine di quest’ultima che ovviamente vi invitiamo a completare prima di giocarlo, nel quale Frank diventerà uno zombi e dovrà farsi largo tra i suoi simili attraverso manate, sputi acidi e morsi che permetteranno di ripristinare l’energia. Il contenuto in questione è senza dubbio un bell’espediente per consentire ai giocatori di variare dalla solita routine che il titolo propone riuscendo appieno nel suo obiettivo.
Si passa poi a Super Ultra Dead Rising 4 Minigolf, una modalità che vedrà protagonista il tanto amato hobby di Frank, nella quale, armati delle varie tipologie di mazze, dovremo mandare in buca la pallina aggiustando la mira e la potenza del tiro cercando inoltre di colpire il maggior numero di zombie possibili e i vari bonus presenti nei percorsi.
Infine veniamo alla modalità forse principe di questo grande pacchetto, ossia Eroi Capcom, grazie alla quale potremo rivivere tutte le gesta del fotografo Frank West ma in maniera completamente atipica, infatti non avremo a disposizione le migliaia di armi e travestimenti visti nella storia principale, bensì potremo contare “solo” sulle abilità di iconici personaggi della compagnia tra cui i rinomati MegaMan X, Akuma, Dante, Jill Valentine e Amaterasu.
Per sbloccare questi particolari costumi dovremo recuperare le Stelle Capcom sparse per il mondo di gioco e, ogni volta che ne troveremo un determinato numero, avremo la possibilità di vestire i panni di un nuovo eroe. Inoltre ogni personaggio avrà avrà la sua versione ombra sbloccabile completando l’addestramento eroe a due stelle.

Caccia allo zombie

La componente fondamentale di Dead Rising 4 è senza dubbio il gameplay, unico, divertente e irriverente che riesce con innumerevoli trovate incredibili a tener incollato alla sedia il giocatore per molte ore a cercare nuovi modi e metodi per ridurre a brandelli qualsiasi nemico gli capiti a tiro.
Ciò che caratterizza da sempre la serie è la presenza di moltissimi oggetti, armi e strumenti di distruzione con i quali il giocatore potrà sbizzarrirsi per attaccare gli infetti non morti, ovviamente sarà possibile trovare oggetti contundenti come coltelli, mazze, spade e così via oppure armi da fuoco tra cui mitra, pistole, fucili d’assalto passando poi per quelle da lancio come molotov e granate, con una possibilità infinita di scelte coadiuvate poi dalla possibilità di utilizzare gli schemi presenti nella mappa per dar vita a nuove assurde creazioni come il Bombardello, lo Sturazombie e l’incredibile Horror Vacui, ma non solo dato che sarà possibile creare anche veicoli come il Guerrafondaio e il Tosaciclo.
Ogni arma ovviamente avrà il suo particolare moveset con la possibilità di usufruire di un attacco normale ed uno pesante, i quali caricheranno un apposito contatore che, una volta pieno, consentirà di colpire con una mossa speciale i nemici zombie.
Insieme alle armi più stravaganti ovviamente ci saranno anche i capi d’abbigliamento e i costumi che permetteranno ai giocatori di trovare le più buffe e incredibili combinazioni per andare ad uccidere zombie con tanto di vestiti dedicati agli storici personaggi Capcom.

Questo nuovo capitolo però non prende solo spunto dai suoi predecessori ma cerca anche di differenziarsi da quest’ultimi portando alcune novità nella serie staccandosi da una delle feature chiave presenti nei tre titoli fin qui usciti, ossia l’assenza dei limiti di tempo che aveva sempre accompagnato il protagonista in una rincorsa continua contro il cronometro che riusciva sia a mettere ansia al giocatore sia a rendere il titolo molto movimentato. L’assenza del countdown permette però di esplorare con maggior calma tutte le aree presenti con la possibilità di scoprire segreti e nuovi oggetti disseminati per le città, permettendo anche di trucidare zombie a ripetizione buttandosi nella mischia.
Anche se questo rimane forse una delle pecche principali del titolo ci sono diverse novità nel gameplay che riescono a controbattere all’assenza dei limiti di tempo, infatti in Dead Rising 4 sono state introdotte per la prima volta gli Esoscheletri, tute che garantiscono una forza sovrumana e una resistenza aumentata permettendo di prendere a pugni gli zombi con assoluta tranquillità oppure di recuperare armi apposite, altrimenti non equipaggiabili, tra cui mini-gun, martelli pneumatici, ma anche alberi di natale, regali natalizi e così via.
Le tute poi potranno anche essere potenziate diventando ancora più potenti e determinanti, per esempio sarà possibile fonderle con distributori, macchinette delle sale giochi e molto altro per ottenere più armi e potenza, facendo sempre attenzione però all’apposita barra sotto la vita che indicherà quanto ancora si potrà usufruire della tuta.
Un’altra delle novità della serie è la presenza di una nuova tipologia di zombie, chiamati Neomorti, persone appena trasformate in non morti che però saranno decisamente più aggressivi rispetto a quelli normali attaccando il protagonista con prese e attacchi caricati; questi non saranno però la sola novità dato che nella nostra avventura a Willamette avremo anche l’occasione di scontrarci con zombie evoluti, particolari tipi di non morti molto più resistenti dei loro compagni che sono riusciti a controllare il morbo a loro favore.
Ma per le strade di Willamette e dintorni non troveremo solo le creature sopracitate, infatti saranno presenti anche i soldati della Obscuris, che armati fino ai denti tenteranno di metterci i bastoni tra le ruote, così come i superstiti che si divideranno in persone da recuperare e salvare da quelli ostili o dagli zombie per poi essere condotti ai rifugi (altro gradito ritorno nella serie in cui si potrà recuperare le forze e acquistare armi, veicoli e indumenti unici), oppure persone che per sopravvivenza tenteranno di uccidere tutti con tanto di cospirazioni. Quest’ultime saranno delle compagnie di ostili a tema che ci verranno segnalate dai nostri compagni d’avventura, per esempio avremo a che fare con nemici natalizi, club di piromani oppure spaventapasseri.
Da notare infine il ritorno della macchina fotografica che da un po’ di varietà in più al gameplay intervallando le classiche sequenze da tritazombi con alcuni spezzoni di indagini in cui dovremo trovare un determinato numero di indizi all’interno di una struttura con la possibilità di usufruire della visione notturna o dell’analizzatore di spettro per proseguire.

Zombie natalizi

Una delle particolarità di Dead Rising 4 è la capacità di muovere una marea infinita di zombie a schermo riuscendo a mantenere tranquillamente i 30 fps, infatti il titolo riesce a portare moltissimi elementi a schermo senza vistosi problemi ma solo con qualche rallentamento sporadico nelle fasi più concitate.
Da notare però qualche bug di troppo nel corso dell’avventura tra cui nemici completamente fermi durante alcune fasi di combattimento, i quali potevano essere colpiti solo a distanza, e un problema che ci ha costretti a riavviare più volte la boss fight finale, dato che l’antagonista finale rimaneva bloccato per tutto lo scontro senza subire danni e scompariva dall’arena in caso di caricamento del checkpoint precedente.
Il titolo ovviamente brilla quando si analizzano tutti gli oggetti, le armi e gli indumenti presenti con una varietà incredibile soprattutto con quest’ultimi, dato che avremo la possibilità di vestire il nostro caro Frank praticamente con qualsiasi cosa da vestiti invernali a tute da sub, passando per abiti eleganti e indumenti da cowboy, il tutto realizzato ottimamente così come i vestiti natalizi e le decorazioni che adornano tutte le strade e i corridoi del centro commerciale di Willamette.
Allo stesso modo veramente eccellente la colonna sonora con una ost natalizia veramente spaziale che riesce a fondere il clima natalizio con l’apocalisse zombie grazie ai grandi classici del periodo festivo rivisitati per l’occasione, riuscendo a far incontrare la bellezza del Natale con i non morti.
Discreto anche il doppiaggio, tutto rigorosamente in italiano, che riesce a dar enfasi alla vicenda con i personaggi principali ben caratterizzati a differenza di quelli secondari, i quali risultano decisamente meno curati.

A distanza di un anno Dead Rising 4 approda su PlayStation 4 con l’edizione completa Frank’s Big Package e lo fa in grande stile con tutto il suo divertimento e la sua irriverenza, riuscendo ad intrattenere alla grande tutti gli amanti dei massacri zombie di massa. Il titolo cerca di portare qualcosa di nuovo nella serie abbandonando (forse sbagliando) il fattore dei limiti di tempo che ben accompagnavano il protagonista nei precedenti capitoli, aggiungendo poi una serie di feature uniche come gli esoscheletri e diverse modalità aggiuntive uniche tra cui Eroi Capcom che risulta il vero fiore all’occhiello del Frank’s Big Package.

*Giocato su PlayStation 4 grazie alla copia fisica fornita dal distributore italiano.

Dead Rising 4: Frank's Big Package

Dead Rising 4: Frank's Big Package
8.5

Trama

7.0 /10

Gameplay

9.0 /10

Grafica

8.0 /10

Sonoro

9.5 /10

Longevità

9.0 /10

Pro

  • Carneficina Zombie
  • Un pacchetto completo
  • La modalità Eroi Capcom è unica
  • Colonna Sonora

Contro

  • Diversi bug anche clamorosi
  • Missioni secondarie
  • Un po' troppo semplice

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

Potrebbero anche interessarti