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La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Nemesi: La Tribù del Massacro – Recensione

La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

Se avete intenzione di farvi una gita in tranquillità a Mordor, sappiate che nessun giorno è quello giusto, e questo periodo lo è anche meno di altri.

La terra oscura infatti è già solitamente abitata solo da orchi e spettri, ma da poco una nuova minaccia cammina, uccide e ride tra le lande: si tratta della tribù del Massacro, un clan di uruk che ha fatto di squartamento, necrofagia e altre schifezze la propria ragione di vita. Sarà dunque nuovamente compito di Talion, che a quanto pare non è abbastanza impegnato a muovere guerra eterna a Sauron, quello di affrontare questo manipolo di micidiali e sadici avversari, per evitare che la Terra di Mezzo non venga sommersa da una mareggiata di sangue e budella bruciate.

Con l’introduzione del nuovo contenuto aggiuntivo per La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, chiamato Nemesi: La Tribù del Massacro, gli sviluppatori di Monolith Production e i publisher di Warner Bros. Interactive Entertainment intendono regalare longevità e lustro ad un titolo che di queste due qualità aveva già fatto dei grandi punti di forza alla sua release: il supporto dei team in questo senso è dunque da leggere come una presa di coscienza consapevole del prodotto che si ha davanti finalizzata non solo ad una sua promozione commerciale, ma anche ad una sua più profonda maturazione come opera.

Il Gameplay presentato in Nemesi: La Tribù del Massacro, va intersecarsi in maniera naturale e logica con il resto del gioco, offrendo di conseguenza alla prova dei fatti un gran numero di nuove missioni e tipologie di obiettivo sparse per le regioni della mappa, ma non modificando in maniera significativa le meccaniche di combattimento o approccio alla battaglia in generale. Per fronteggiare infatti la nuova fazione di orchi, dovremo come al solito colpire i punti nevralgici della sua gerarchia di comando, eliminando i capitani e i comandanti che permettono alla legione di operare sul territorio; il nostro compito consisterà quindi nel cercare le icone dei bersagli sulla mappa, avviare la missione ed uccidere il nostro obiettivo, che risulterà si più forte di quelli che siamo soliti affrontare, ma non offrirà una sfida troppo impegnativa per quei giocatori che si apprestano a giocare i contenuti di questa espansione in una fase avanzata della loro partita.

La peculiarità che distingue i membri della tribù del massacro con gli altri orchetti e uruk che sciamano per Mordor è data dalla loro malata passione per tutto ciò che è grind: come evidenziato chiaramente dal trailer di lancio, truculenta e sadismo sono all’ordine del giorno per i massacratori, e gli umani come tutte le creature sono viste da questi carnefici solo come contenitori di budella da scoperchiare, o fontane di sangue alle cui abbeverarsi. Non si tratta solo di sconfiggere un avversario o eliminarne la minaccia: la tribù del massacro vuole godere delle sofferenze inflitte fino ad un secondo prima della morte, e dilettarsi con un sanguinolento giocattolo rotto con lame e fuoco, dopo che questo è trapassato.

Insomma, se quando avevate 14 anni genitori e amici vi hanno sempre detto di lasciare perdere il death metal e di mettere a lavare quella benedetta maglia dei Cannibal Corpse, vi consiglierei di invitare queste persone a dare un’occhiata a cosa offre oggi il mercato videoludico comunemente accettato dalla comunità, a rimangiarsi tutto ciò che vi dissero anni fa, a sedersi e farsi una passeggiata nella Mordor più viscerale che sia stata mai mostrata.

Con l’introduzione di Nemesi: La Tribù del Massacro, l’universo narrativo di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra si è arricchita anche di elementi aggiuntivi in termini di equipaggiamento, volti ad aiutare Talion in maniera finora inedita nella sua purga del male; Gli orchi leggendari della nuova tribù infatti, se uccisi, dropperanno pezzi di un set del tutto nuovo, chiamato (guarda un po’) Set del Sangue, che appunto permetterà di creare una nuova build per il nostro protagonista in grado di sfruttare uno stile di gioco mai visto prima e perfettamente in linea col resto del contenuto.

Equipaggiando tutti i pezzi di questo armamento ( esteticamente molto più gradevole rispetto ad altri) i giocatori potranno vivere le battaglie più aggressive e viscerali dell’intero titolo, mettendo in atto quella che in molti RPG viene chiamata “Modalità vampirica”: i bonus che offre il set infatti è un grande boost al danno dei nostri attacchi a patto però di una perenne perdita di punti vita nel tempo, che però possono venire rigenerati quando si uccide un nemico. Il modo più corretto di sfruttare questo set sarà dunque quello di gettarsi nella mischia e in un turbinio di lame continuare a uccidere nemici, per sopravvivere e facilitare la prossima uccisione; viene da se che, mancando noi di eliminare un numero sufficiente di avversari, verremo sopraffatti dalla sete di sangue, e ci troveremo presto in ginocchio.

In conclusione, Nemesi: La Tribù del Massacro si dimostra essere un contenuto aggiuntivo di tutto rispetto e di grande valore.

Se infatti ad un primo sguardo questo può venire sottovalutato per la carenza di novità strutturali sul titolo, a mente fredda e riflettendo con maturità si scopre che il suo più grande punto di forza è proprio quello di non stravolgere le meccaniche fondamentali del gameplay de La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, creando un tipo di contenuto che di conseguenza lascerà indifferenti i pochi che non hanno apprezzato l’opera videoludica nel suo complesso, ma che regalerà a chi invece ne ha davvero tratto diletto un infinità di ore di gioco supplementari nelle quali provare ancora una volta il genuino quanto profondo divertimento offerto da quello che è sicuramente uno dei punti più alti raggiunti nella carriera degli sviluppatori di Monolith Productions.

*Versione testata: PlayStation 4 grazie al codice digitale del Season Pass fornito dal distributore italiano

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra - Nemesi: La Tribù del Massacro

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra - Nemesi: La Tribù del Massacro
7.8

Gameplay

9/10

Grafica

8/10

Sonoro

7/10

Longevità

8/10

Pro

  • Si fonde ed amplia l'esperienza del titolo

Contro

  • non convincerà chi già aveva dei dubbi sul gioco base

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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