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Morphite: un viaggio spaziale… tascabile – Recensione Nintendo Switch

Di sicuro vi starete chiedendo se lo staff di Serial Gamer sia impazzito, visto che la recensione del titolo esplorativo spaziale chiamato Morphite è stata già pubblicata.

Ma la recensione “precedente” del gioco targato Crescent Moon GamesWe’re Five Games Blowfish Studios riguardava prettamente la versione PlayStation 4(utilizzata per la stesura), Xbox One e PC(via Steam), questa invece tratterà in particolare il porting per Nintendo Switch. Questa versione aggiunge una dinamica fondamentale per Morphite, ovvero quello della portatilità, ma questo non è l’unico miglioramento riscontrato durante lo svolgimento del gioco! Ma andiamo a vedere in dettaglio i pregi e i difetti che caratterizzano questo peculiare titolo.

Una leggenda fin troppo reale

Morphite  ruota attorno ad una ragazza, Myrah Kale, ardita tanto quanto temeraria esploratrice di pianeti, che, spinta da una morbosa curiosità, riscopre una sostanza ormai considerata perduta, addirittura leggendaria: la Morphite. Questo composto è terribilmente potente, essendo in grado di cambiare ogni suo attributo materiale sfidando ogni legge fisica, ed è proprio per questa sua peculiarità che Myrah acquisisce capacità straordinarie durante il suo viaggio incredibile alla ricerca di una verità sempre più tetra.

Il rapporto tra Myrah è la sostanza col proseguire del gioco diverrà sempre più malato ed ossessivo, e tutti sembrano volerla distogliere dall’utilizzo. Insomma, una leggenda fin troppo reale, che minaccia di destabilizzare gli equilibri stessi dell’universo, risvegliando creature ed interrogativi che sarebbe stato meglio lasciare sopiti. Ogni frammento di questa oscura materia corrisponderà ad un indizio per scoprire la verità che cela, ma, ad ogni pezzo di Morphite acquisito, Myrah rischierà di perdere tutto. Sarete all’altezza di un compito così delicato?

Morphite

Spensieratezza a pochi parsec da qui

Morphite è un esplorativo spaziale procedurale, che ricalca a grandi linee il famoso(nel bene e nel male…ok, solo nel male) No Man’s Sky. Anche qui ci troviamo in universo esplorabile all’interno del quale i pianeti vengono generati proceduralmente che potranno essere esplorati liberamente o con lo scopo di proseguire la mian quest che ci viene offerta. Ma la proceduralità è uno strumento tanto interessante quanto rischioso da sfruttare: Morphite presenta un’infinità di pianeti che risultano essere fin troppo simili tra loro, rovinando in questo modo l’atmosfera di mistero e di stupore che sembra avvolgere il titolo nelle prime ore di gioco.

Una volta atterrati sui pianeti i giocatori avranno obiettivi semplici quali completare le main e le side quest, raccogliere risorse, scannerizzare le innumerevoli stranezze aliene(animali, vegetali, minerali, etc..) per poi rivenderle all’interno delle basi interstellari presenti in ogni sistema solare e ripartire. Ma non mancheranno di certo gli ostacoli sul nostro percorso, vista la quantità di nemici presenti in ogni pianeta, siano essi umanoidi, animali.

Al fine di sopravvivere alle sfide sempre più difficoltose sarà possibile sfruttare le risorse raccolte nei vari viaggi interplanetarie per potenziare sia la tuta di Myrah, e di conseguenza l’interazione con l’ambiente di gioco, sia la sua astronave, per migliorarne la difesa e l’efficienza. Questo, oltre a consentire al giocatore maggiori chance di sopravvivenza, permette anche di ampliare il numero di pianeti visitabili, prima inaccessibili per via della nostra impreparazione.

Vi è da notare però che movimenti e shooting risultano essere legnosi a tratti:  in momenti concitati in cui anche solo un proiettile potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte è necessario che il gioco risponda in maniera intelligente, cosa che alle volte non avviene a causa di un hitbox ed una risposta di gioco migliorabili.

Tutto sommato ci troviamo di fronte ad un gameplay semplice ed intuitivo, ma più di ogni cosa rilassante! Inoltre, grazie alla portatilità della Switch, sarà possibile staccare dalla monotona realtà, fuggendo tra il mare d’infinite stelle contenuto nel vostro zainetto.

Morphite

Minimalismo artistico…forse fin troppo

Non c’è che dire, Morphite ha un suo peculiare stile creativo, del cui il mio giudizio è realmente combattuto. Sviluppato utilizzando Unity, il titolo presenta un comparto grafico nettamente e volutamente minimalista, con poligoni e forme oltremodo stilizzate. Questo stile (a mio dire fin troppo minimalista) è una scelta artistica azzardata, che potrebbe affascinare molti giocatori, oppure, lasciare un po’ con l’amaro in bocca tutti gli altri, come me ad esempio. Apprezzo la peculiarità, senza ombra di dubbio, ma da un titolo esplorativo, in cui l’atmosfera è uno dei punti di forza, mi sarei aspettato di più. Nulla da dire per quanto riguarda il comparto sonoro, sempre calzante e rilassante, ottimo per il titolo a cui si presta.

Da notare anche che il porting su Switch ha eliminato del tutto i fastidiosissimi crash di gioco presenti invece nelle altre versioni, e mantiene stabili i frame al secondo garantendo una buona giocabilità. Insomma un porting degno di nota, che ha dalla sua la portatilità, funzione che si sposa benissimo con la tipologia di gioco di Morphite.

Morphite

Conclusioni

Se desiderate staccare la spina per qualche ora, perdendovi nell’eternità siderea del cosmo, rilassandovi in tutta tranquillità, Morphite farà al caso vostro. Sebbene vi siano difetti ampiamente visibili, l’esperienza di gioco non delude, dimostrando un rapporto qualità-prezzo giusto ed equilibrato.

Vi ricordiamo infine che l’edizione Switch di Morphite è disponibile già dal 3 novembre 2017 sul Nintendo eShop al prezzo di 14,99 .

*Versione testata: Nintendo Switch, grazie ad un codice fornito dagli sviluppatori

Morphite

Morphite
7

Trama/Ambientazione

7/10

Gameplay

7/10

Grafica

7/10

Sonoro

7/10

Longevità

7/10

Qualità del porting

8/10

Pro

  • Particolarmente d’atmosfera
  • Misterioso ed accattivante al punto giusto

Contro

  • Legnoso a tratti
  • Eccessiva ripetitività procedurale

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