Multipiattaforma PC PlayStation 4 PlayStation 4 Pro Recensioni Recensioni Giochi

Hob: Una misteriosa e sorprendente avventura – Recensione

Spesso per essere apprezzati al mondo d’oggi nel mercato bisogna essere dei visionari o trovare un’idea unica che riesca a sorprendere le persone a un livello che può essere emotivo oppure che le faccia scattare quella molla per la quale riconosce di essere davanti ad un capolavoro.
La nuova avventura action sviluppata dai ragazzi di Runic Games, Hob, riesce nell’intento di cogliere alcune sfumature emotive del giocatore portandolo ad esplorare un mondo pieno di segreti, colorato e per certi versi indimenticabile con ambientazioni uniche e un’avventura onirica.

Alla scoperta del mondo

Sin dall’inizio dell’avventura si capisce che Hob non è un titolo come gli altri, dato che alla narrazione diretta preferisce quella indiretta, con il giocatore messo al centro di tutto, il quale dovrà esplorare il pianeta su cui si svolge la vicenda per scoprire sempre di più sulla storia attraverso l’interazione con le forme di vita presenti.
Proprio grazie ad altre forme di vita inizia la nostra storia, infatti il protagonista sarà liberato da un robot sconosciuto, il quale ci guiderà nelle prime battute del gioco in quello che non sarà solo un capitolo introduttivo alle meccaniche basi della produzione, ma conterrà anche il primo vero colpo di scena della nostra avventura.
Dopo che avremo aiutato il nostro salvatore, il quale ci condurrà verso una meta poco chiara, il protagonista sarà colpito da una forma di vita ignota che sta rovinando poco a poco il pianeta su cui ci siamo risvegliati, infettandogli il braccio e l’unico modo per poter sopravvivere sarà quello di amputarlo.
Ma non rimarremo senza un arto per molto, dato che il nostro amico robot donerà il suo braccio all’eroe facendo sì che, oltre alle nostre qualità, si potrà contare sulla potenza dell’oggetto meccanico, attraverso il quale potremo attaccare, sbloccare determinate sezioni di gioco e molto altro.
Con questo si conclude il forte incipit della trama di Hob, che proseguirà incentrata tutta sulla scoperta e l’esplorazione del mondo di gioco, ma senza una vera e propria narrativa e dialoghi, ciò porterà il giocatore a cercare di capire il senso dopo ogni azione con la possibilità anche di fare delle scelte che condizioneranno il finale del titolo.

L’esplorazione è la base

Data la sua natura, la produzione targata Runic Games punta molto sull’esplorazione permettendo al giocatore di muoversi liberamente nel mondo di gioco attraverso le diverse abilità che si avranno a disposizione come il braccio robotico che potrà essere usato, come detto in precedenza, sia per scopi offensivi ma soprattutto per progredire nel gioco.
Tramite l’apposito tasto potremo infatti attaccare i nemici con colpo caricato, fondamentale contro gli avversari corazzati o con lo scudo, che, grazie a questo attacco, vedranno la loro difesa spazzata via, con la possibilità di finirli tranquillamente con l’altro oggetto che accompagnerà il protagonista nel suo viaggio, la spada, anche questa servirà per dare i colpi di grazia ai nemici oppure per scoprire aree segrete, inoltre nel titolo ce ne saranno di diversi tipi che dovranno essere costruite trovandone i pezzi sparsi per la mappa.
Tornando a parlare del braccio bionico il suo utilizzo principale non sarà il combattimento, tutto il gioco come detto strizza l’occhio alla parte esplorativa, bensì sarà fondamentale negli spostamenti e per sbloccare aree o strade inaccessibili.
Si potranno infatti abbattere muri caricando il colpo, attivare specifici interruttori semplicemente posando la mano sull’apposito segnale o addirittura utilizzarlo come rampino per muoversi più velocemente da una postazione all’altra; il tutto sarà coadiuvato poi dalla capriola e da alcuni sistemi di teletrasporto presenti nella maggior parte delle aree di gioco.
Nel corso dell’avventura sarà inoltre possibile potenziare e cambiare alcuni aspetti del personaggio, con l’opportunità di spendere i punti accumulati uccidendo nemici o interagendo con determinate colonne, utili per la progressione, sbloccando abilità speciali e attacchi utili per il proseguimento dell’avventura.

Un mondo maestoso

Mettendo da parte il gameplay del titolo, il vero protagonista della produzione è il mondo di gioco, il vero fiore all’occhiello dell’ultima fatica targata Runic Games, il quale è in continuo cambiamento ed evoluzione, colorato sulla terra e più cupo e meccanico nel sottosuolo. Proprio qui “regna” un meccanismo imponente che gestirà tutta la mappa di gioco, giostrando intere porzioni di terreno, le quali potranno scomparire sotto terra o innalzarsi a livello delle altre, rendendo una meraviglia l’intero level design del titolo. Le ambientazioni cambiano al semplice spostamento di una leva o all’azionare un circuito, spesso coadiuvate dalla presenza di enigmi ben fatti sui quali sarà richiesto un minimo di ragionamento.
Tutto ciò viene reso alla perfezione grazie ad un comparto artistico a livelli altissimi e molto ispirato che riesce a cullare il giocatore nella decina di ore utili per concludere il proprio viaggio, con ambientazioni mozzafiato e scorci incredibili con l’opportunità in alcuni casi di fermarsi a guardare il tutto rimanendone ammaliati.
Anche il comparto sonoro accompagnerà l’utente con brani e musiche soavi e rilassanti, ma anche più ritmate e impegnative, a seconda del momento, dando sempre un degno sottofondo a tutte le fasi più concitate dell’avventura.
Da notare però un comparto tecnico non sempre all’altezza, data la presenza di diversi cali di frame rate che in alcuni casi fanno perdere le sensazioni positive nella scoperta dell’ambiente circostante soprattutto nelle fasi più concitate.

Un’esperienza da provare

Hob è un’esperienza unica che riesce a trasmettere molto ai giocatori anche se non gode di una narrazione diretta, grazie ai suoi imponenti scenari e al dualismo bioma macchina si presenta come una vera sorpresa nel mercato videoludico.
Le uniche pecche sono da riscontrare in un comparto tecnico a volte ballerino e una gestione della telecamera non proprio ottimale, che spesso farà fare brutte figure al giocatore cadendo miseramente nel vuoto per colpa di prospettive difficili da decifrare senza la possibilità di spostare la telecamera.
Al prezzo di 19,99€ Hob è un titolo che è quasi obbligatorio possedere se si ama i titoli di avventura e con un comparto artistico molto ispirato.

*Versione testata: Play Station 4, tramite codice fornitoci dagli sviluppatori

Hob

Hob
84

Trama/Ambientazione

9/10

    Gameplay

    9/10

      Grafica

      9/10

        Sonoro

        9/10

          Longevità

          8/10

            Pro

            • Direzione artistica
            • Un mondo da esplorare

            Contro

            • Diversi cali di frame rate
            • Telecamera

            Alessandro Reppucci

            Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

            Potrebbero anche interessarti