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Tokyo 42 – Omicidi in una Tokyo futuristica – Recensione

Tokyo 42

Tokyo 42 è un gioco indie che prende spunto da quei titoli degli anni ’90 con visuale dall’alto che portavano il giocatore a vestire i panni di personaggi unici all’interno di iconiche città come opere del calibro di Grand Theft Auto e Syndicate, inoltre ad alcuni potrebbe anche ricordare vagamente Ghost in the Shell.

Il gioco action shooter con visuale isometrica sviluppato da SMAC Games prende spunto da quest’ultimi creando un’opera unica nel suo genere che fa del gameplay e del comparto artistico i suoi tratti distintivi, mettendo il giocatore in una Tokyo futuristica dal sapore Cyberpunk e molto ispirata, con tonalità di colore e strutture che allieteranno la vista degli utenti facendoli rimanere di sicuro piacevolmente colpiti.

Tokyo 42

Accusati ma innocenti

Il titolo sviluppato da SMAC Games ruota completamente attorno ad un senso di vendetta che sarà il tema principale di tutta la storia di gioco, dato che sin dall’incipit di Tokyo 42 non tutto andrà per il meglio per il protagonista.

All’inizio il giocatore si ritroverà nel suo appartamento nell’intento di passare una serata tranquilla e rilassarsi dopo una faticosa giornata, ma quello che sembrerebbe un momento all’insegna del riposo, si trasformerà ben presto in “tragedia”, infatti il protagonista scoprirà di esser stato accusato di un omicidio che, però, non ha mai commesso.

Ma proprio mentre la situazione degenera e la polizia è pronta a far irruzione nell’edificio una misteriosa figura riesce a fare una soffiata al protagonista che permette a quest’ultimo di fuggire e per riuscire a capire cosa sia successo e perché sia stato accusato, viene egli stesso spinto a trasformarsi in un killer scalando le gerarchie ed uccidendo alcune persone rilevanti per scoprire la verità su tutta la vicenda.

Questo porterà ad indagare nella ramificata criminalità organizzata giapponese arrivando alla fonte iniziale di tutto questo.

Il titolo offre diverse missioni principali, 25 in tutto, coadiuvate da una sessantina di quest secondarie che saranno utili per guadagnare reputazione e scalare le classifiche dei più temibili assassini, purtroppo non c’è molta varietà tra quest’ultime dato che si tratterà sempre di uccidere un determinato bersaglio oppure di sbaragliare gruppi di nemici che tenteranno in tutti i modi di dare la caccia al protagonista.

Presente anche una piccola modalità multiplayer che permetterà agli utenti di sfidarsi nel deathmatch, dove sarà fondamentale mimetizzarsi per non farsi individuare dai nemici, ma il comparto online del titolo si presenta molto spoglio e soprattutto senza giocatori in rete, rendendolo quindi impossibile da provare.

Tokyo 42

Tokyo 42: Action, Shooter… ma preferibilmente Stealth

Il gioco permetterà al protagonista di usufruire di diversi stili di combattimento dato che saranno presenti molteplici armi, da quelle da fuoco alle armi bianche come spade e manganelli, preferendo però le dinamiche stealth e d’infiltrazione dato che ogni nemico ucciderà in un colpo il giocatore, sconsigliando lo scontro frontale.

Questo andrà a sposarsi con una struttura piena di edifici e piazze su diversi livelli, distribuiti soprattutto seguendo trame verticali con la possibilità di cambiare visuale a piacimento tramite i tasti Q ed E che permetteranno di ruotare la prospettiva, rendendo Tokyo 42 sotto questo aspetto unico, data la possibilità di prendere diverse strade prima nascoste grazie ad una semplice rotazione della mappa.

Di sicuro la componente stealth fa da padrone in questo titolo, dato che il giocatore si ritroverà spesso ad affrontare una moltitudine di nemici, a volte solo con una katana in mano e l’approccio frontale non sarà di sicuro quello che permetterà di uscirne vittoriosi, anzi, probabilmente starete già ricominciando dal primo checkpoint dopo aver affrontato i primi spietati nemici.

Quindi sarà consigliato agire nell’ombra e uccidere tutti coloro che si troveranno davanti uno per volta e con la suddetta arma dato che in questo modo sarà molto difficile essere individuati.

Oltre alla katana avremo a disposizione un vasto assortimento di armi, dai fucili automatici a quelli di precisione passando per le granate e molto altro, per sfoderare l’arma basterà premere il pulsante destro del mouse, fatto ciò si avrà a disposizione un mirino gestibile con il mouse, invece per sparare basterà premere il tasto sinistro; da notare che il sistema di mira a volte risulta quasi impossibile da maneggiare, soprattutto a notevoli distanze, dato che sarà difficile capire la giusta profondità del colpo e anche cambiando prospettiva rimarrà proibitivo colpire i nemici più lontani.

Ad aggiungere pepe alla modalità stealth sarà presente una feature che permetterà al giocatore di trasformarsi in altre persone per scomparire nel nulla tra la folla e non farsi individuare dai nemici, questa però non sarà a tempo indeterminato, bensì legata ad una batteria che, se carica, permetterà il travestimento; inoltre sarà anche possibile ottenere determinati vestiti che permetteranno di farsi largo indisturbati tra le linee nemiche senza essere scoperti.

Prima di agire in ogni missione sarà necessario studiare una strategia precisa dato che, come detto prima, raramente si sopravvivrà andando in giro in stile Rambo e affrontando faccia a faccia tutti i nemici soprattutto se in gruppo; diventa così fondamentale capire tutte le vie d’uscita per scappare dopo aver commesso l’omicidio e aver ucciso i principali avversari, riparandosi dietro cartelloni pubblicitari e strutture di fortuna.

Tokyo 42

Visivamente uno spettacolo

Per quanto riguarda l’aspetto grafico il titolo si presenta con una grafica 8 bit molto curata che negli ultimi tempi sta spopolando tra le produzioni indipendenti, la metropoli futuristica giapponese si presenta davvero benissimo con molti scorci ben differenziati ed ambientazioni uniche, rendendo Tokyo 42 un piccolo capolavoro da osservare, con palette di colori ben utilizzate e una bellezza visiva che cattura il giocatore.

Purtroppo la cura della parte visiva si vede di meno in quella del level design, che in particolare negli edifici si dimostra un po’ carente puntando principalmente sulla verticalità della mappa con poche differenziazioni in merito e portando spesso il giocatore ad un sali scendi continuo.

Ovviamente data la natura del titolo i personaggi non risultano molto caratterizzati ma sfoggiano la loro personalità tramite i dialoghi scritti presenti nel gioco.

Il comparto sonoro invece si presenta non molto variegato dato che ci saranno tracce predefinite per l’esplorazione della città e per gli inseguimenti e così via, purtroppo il doppiaggio non è presente nel gioco e neanche gli effetti sonori delle diverse armi, quindi poteva essere fatto uno sforzo in più sotto questo aspetto.

Tokyo 42

Tra Tokyo del futuro e omicidi

Il gioco di SMAC Games e Mode 7 si presenta davvero ben fatto e curato sia sul lato del gameplay che nel suo comparto artistico, mettendo il giocatore in un mondo che si differenzia dagli altri titoli dello stesso genere e ponendo quest’ultimo davanti a diverse possibilità per portar a termine le varie missioni disponibili, sia principali sia secondarie, anche grazie ad un equipaggiamento molto variegato e ben riportato.

Peccato solo per alcune scelte rivedibili, soprattutto per quanto riguarda il level design, sviluppato troppo in verticale ed alcune missioni ripetitive che prevedono solo l’abbattimento di un determinato bersaglio o gruppi di nemici.

Ad ogni modo, per la cifra di € 19,99, Tokyo 42, disponibile su Steam, Xbox One e con un lieve ritardo su PlayStation 4, è di sicuro un titolo ottimo che si differenzia dagli altri per le sue idee di fondo.

Tokyo 42

Tokyo 42
76

Gameplay

9/10

    Grafica

    9/10

      Sonoro

      7/10

        Trama

        7/10

          Longevità

          8/10

            Pro

            • Visivamente ottimo
            • Parte stealth valida
            • Ottime idee

            Contro

            • Poca varietà nelle missioni
            • Level Design
            • Sistema di mira

            Alessandro Reppucci

            Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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