Dopo gli annunci è arrivato il momento di vivere le novità su The Elder Scrolls Online.
Dopo aver letto il menù, e aver goduto già degli antipasti, è ora di attaccare la portata principale.
Durante le presentazioni preliminari della Season Zero di ESO, che avevamo già coperto e trattato su Serial Gamer Italia, si era parlato delle svolte future che avrebbe preso il longevo MMORPG di Bethesda e Zenimax. Il rework grafico di alcune delle classi più datate è arrivato puntuale, e la struttura “a Season” del gioco ha definitivamente preso il via, lasciandosi alle spalle gli evocativi, ma insostenibili, aggiornamenti annuali.
Ora appunto, il tempo è maturo per la novità più attesa: il Night Market.

Partiamo però ad analizzare la Season dall’inizio: a livello di “ossatura” ESO si è profondamente rinnovato già a partire dal 2 aprile con l’avvio ufficiale delle stagione e l’introduzione delle prime novità.
A fare la parte del leone, in quel preciso momento, è stata l’introduzione dei Tamriel Tomes, che con la loro struttura hanno profondamente cambiato il modo in cui i giocatori hanno reale esperienza di The Elder Scrolls Online.
I Tamriel Tomes sono dei veri e propri Season pass con vari livelli di costi e ricompense. Come annunciato, sono disponibili tre “livelli” di Tomes, di cui il primo gratis per tutti, mentre il secondo e il terzo a pagamento: in base al loro prezzo questi tomes offriranno ricompense e vantaggi maggiori.
I Tamriel Tomes avevano due obiettivi: rendere più appetibili, tramite nuove ricompense, tutte le attività presenti in gioco, e fare diventare più schematiche e intellegibili le liste delle nostre attività e dei nostri obiettivi in game, funzionando più su base settimanale che giornaliera
Dopo aver provato questo nuovo tipo di esperienze, possiamo tranquillamente dire che i Tamriel Tomes hanno assolto con successo al loro obiettivo.
Gli obiettivi dei giocatori sono ora assolutamente più chiari, le ricompense più corpose e il meccanismo “compito-premio” molto più intellegibile.
I Tamriel Tomes sono davvero ampi, e propongono una serie virtualmente infinita di sfide, che vengono ricompensate con una nuova valuta utilizzabile proprio sul menù dei Tomes, attraverso un catalogo di oggetti consumabili e estetici molto vasto.
Questi nuovi obiettivi sono perfettamente in grado di implementarsi in maniera organica con il resto dei nostri obiettivi, senza appesantire la nostra routine e anzi guidandola in maniera più efficiente anche grazie a maggiori ricompense.

Per quanto rivoluzionario però, sappiamo ben tutti che il piatto principale delle novità di ESO era l’arrivo del Black Market.
Questa, una tipologia di attività completamente inedita all’interno del titolo Zenimax, è ciò su cui ha fatto vertice l’intera comunicazione legata al lancio della Season Zero, e finalmente tutti i vestige del mondo possono tuffarvisi.
Black Market prende il nome dalla zona in cui è ambientata, appunto un oscuro bazar situato nella misteriosa Fargrave, e pone ai giocatori una sfida come mai vista prima.
La zona aperta, è accessibile a tutti i giocatori in singolo e in gruppo, e popolata da potenti creature, abitanti di uno dei piani daedrici più enigmatici.
Qui, il custode del luogo ci presenterà una competizione tra tre fazioni, che battagliano in maniera “amichevole” per un temporaneo controllo della zona: ci chiede dunque di affiliarci con una di queste e prendere parte alla diatriba.
Le tre fazioni sono guidate da leader e valori completamente differenti, e per quanto la contesa tra queste sia di fatto controllata, di certo non sembra scorrere buon sangue tra questi curiosi attori.
La scelta quindi sarà vincolante per tutta la durata dell’evento, sarà impossibile cambiarla e determinerà la fazione dell’intero account, non solo del personaggio con il quale la operiamo, nel caso ne avessimo più di uno.
Ma come potremo portare lustro alla nostra fazione?
Semplicemente scendendo nel Black Market e facendo quello che ci riesce meglio: falcidiare le forze del male.
Il Black Market è fondamentalmente una grandissima arena, nella quale si muovono nemici base, Boss e altre misteriose creature.
Qui dovremo collezionare punti per incrementare il gruzzolo della nostra fazione, e per farlo dovremo sconfiggere boss e completare missioni all’interno dell’area.
Ogni nostra conquista andrà a aumentare il punteggio del nostro gruppo e ci farà guadagnare valuta utile da utilizzare nello shop relativo, uno unico per ogni fazione.
Questa competizione porterà, alla fine, alla designazione di un vincitore: è per lo più sconosciuto come cambierà il Night Market a seguito della prima “incoronazione” ma quello che è certo è che dopo che questa sarà avvenuta, un oggetto unico sarà reso disponibile per gli affiliati.

I nemici presenti nel Night Market, va detto, sono quelli che in gergo vengono definiti “duri come il muro”.
Il coefficiente di difficoltà dell’area infatti è tra i più alti nel gioco, e non è raro imbattersi in boss che superano i 25 milioni di punti vita, sciami di nemici con alti output di danno capaci di rendere invivibile qualsiasi passeggiata a chi non sia adeguatamente preparato.
La prima volta che con il mio bell’healer ho messo il naso nella nuova zona provando a prendere un po’ le misure della situazione ammetto candidamente di essermi ritrovato nella zona di spawn dopo davvero poco tempo.
Da lì è stato chiaro che esplorare come solo player richiede enorme pianificazione, e raidare come team, affiatamento e comunque equipaggiamento all’altezza.
Il Night Market mantiene quindi la promessa fatta dagli sviluppatori: una modalità nuova e interessante, pensata per un esperienza di gioco davvero difficile e sfidante, che va ad affiancarsi ai tradizionali raid sul podio delle attività End game.
Il Night Market è prendere il concetto di gioco di Craglorn, renderlo ancora più hardcore e aggiungerci un pizzico di faction war: un esperimento riuscito, che può portarsi sulle spalle l’intera stagione di ESO.
È un esperimento di avanguardia su The Elder Scrolls Online. È di successo, è divertente.

Quando si pensa a The Elder Scrolls Online, e in generale ai game as a service come questo, pensati per vivere virtualmente in eterno, però, non si può non gettare uno sguardo anche al futuro.
La Season Zero, che ha vissuto sull’immaginario del Night Market, infatti, è soltanto la prima del nuovo corso di ESO, e ancora sull’intero MMORPG aleggia l’aria delle novità, dei cambiamenti e, fisiologicamente, dell’instabilità.
Qual è stato il reale impatto della nuova modalità sui giocatori? Quanto hanno apprezzato la novità? E il team di sviluppo come lavorerà con l’esperienza aquisita con questa nuova avventura?
Il Night Market è stato indissolubilmente legato alla comunicazione della Season Zero, ma cosa è previsto per la prossima?
La direzione che ha preso ESO è chiara, ma come si muoverà il gioco sul suo nuovo percorso?
È difficile per noi giocatori fare previsioni in questo senso, visto appunto il periodo di grandi cambiamenti attraverso il quale passa il titolo.
Quello che è certo è l’interesse per il gioco e l’affezione per il mondo di Nirn, che ci porterà ancora ad ascoltare ciò che ci verrà proposto con eccitazione.
Il viaggio su ESO è ancora in corso, e noi aspettiamo con trepidazione il prossimo passo.
*Versione testata: PS5, grazie al codice fornito dal publisher







