Pubblicata nel 2024 da Chaosium, Cthulhu by Gaslight: Investigators’ Guide riporta Il Richiamo di Cthulhu 7E (Call of Cthulhu) nell’Inghilterra di fine Ottocento, un’epoca in cui il progresso scientifico, le disuguaglianze sociali e il fascino per l’occulto convivono sotto la facciata rispettabile dell’Impero britannico. Questa quarta edizione rinnova una delle ambientazioni storiche più riconoscibili del gioco, proponendo una struttura in due volumi: una guida rivolta agli investigatori e una dedicata al Custode. Il libro in esame si concentra sulla società vittoriana, sulla creazione dei personaggi e sugli strumenti necessari per interpretarli in questo contesto. Non sostituisce il manuale completo di Call of Cthulhu, ma include un’appendice con le regole di base e, insieme alla Keepers’ Guide, permette di giocare senza acquistare necessariamente altri manuali. L’edizione italiana è pubblicata da Raven Distribution.
Cthulhu by Gaslight: Investigators’ Guide si può trovare sullo store europeo di Chaosium Inc. a 47,21€ in edizione cartonata, ad €94,43 in edizione limitata in similpelle verde e ad €23,60 in edizione digitale in PDF (prezzi indicati sul sito ufficiale).

Il periodo di riferimento, dal 1880 al 1899 circa, non è un semplice cambio di abiti rispetto alle campagne ambientate negli anni Venti. La società vittoriana impone ai personaggi convenzioni, gerarchie e limiti che possono incidere direttamente sulle indagini. Londra offre un ambiente in cui ricchezza, povertà, criminalità e prestigio istituzionale convivono a breve distanza, mentre la fiducia nella scienza si confronta con lo spiritismo, le società esoteriche e le teorie pseudoscientifiche. È una cornice adatta all’orrore lovecraftiano proprio perché il mistero non emerge in un mondo privo di certezze: si insinua in una società convinta di conoscere il proprio posto nell’ordine delle cose.
Il capitolo dedicato alla vita vittoriana costituisce uno dei punti di forza del volume. La trattazione delle classi sociali non si limita a descrivere abbigliamento, abitudini e condizioni economiche, ma offre al gruppo strumenti per capire come il rango influenzi l’accesso alle persone e ai luoghi. Un investigatore benestante può contare su conoscenze e prestigio, ma deve rispettare codici di comportamento che non sempre agevolano una ricerca discreta. Un personaggio della classe lavoratrice può conoscere ambienti inaccessibili a un gentiluomo, senza però ricevere dalle autorità lo stesso ascolto o la medesima considerazione. Anche entrare in un edificio, ottenere un’informazione o farsi prendere sul serio può diventare una questione di posizione sociale.
Questo è il nodo più interessante dell’ambientazione e, al tempo stesso, una delle sue maggiori difficoltà pratiche. Un gruppo di investigatori provenienti da classi diverse non può essere trattato come un insieme di professionisti che collaborano senza attriti: le convenzioni della società vittoriana sono concepite proprio per mantenere le distanze fra le persone. Sta ai giocatori e al Custode trovare ragioni credibili per farle superare, che si tratti di un’organizzazione comune, di conoscenze personali o di un interesse che prevale sulle differenze. Il manuale offre spunti utili per questa costruzione, ma il risultato dipende dalla capacità del gruppo di trasformare il contesto storico in situazioni concrete, senza ridurre ogni incontro a un ostacolo legato al ceto sociale.

La panoramica storica affronta inoltre la povertà, la vita rurale, il servizio domestico, la criminalità, le istituzioni politiche, la condizione delle donne, le minoranze razziali ed etniche e le questioni legate alla sessualità. La scelta amplia l’immagine dell’epoca oltre i salotti eleganti e i quartieri benestanti, mettendo a disposizione materiali per campagne di tono e ambientazione differenti. Il testo riconosce le esclusioni e le discriminazioni del periodo e lascia ai gruppi la libertà di decidere quali aspetti utilizzare. È un approccio pragmatico: il manuale non si propone come ricostruzione accademica completa, ma come riferimento per il gioco, e chiarisce che le esigenze della partita possono prevalere sul dettaglio storico. Questa dichiarazione è particolarmente utile per chi vuole evocare il periodo senza doverne riprodurre ogni ingiustizia.
Il capitolo sulla creazione degli investigatori traduce queste informazioni in strumenti più immediatamente utilizzabili. Le professioni vittoriane e le competenze associate aiutano a costruire personaggi legati al proprio ambiente, mentre le tabelle per le storie personali offrono spunti per definire relazioni, luoghi significativi e tratti caratteriali. La regola opzionale della reputazione è una delle aggiunte più pertinenti: in una società attenta alla rispettabilità, il comportamento pubblico può influenzare le relazioni, la credibilità e la disponibilità degli altri a collaborare. Una cattiva reputazione può complicare i rapporti sociali, ma può anche diventare una componente significativa dell’identità del personaggio. Non è una meccanica che trasforma radicalmente il sistema, bensì un modo mirato per rendere più presenti le pressioni sociali dell’ambientazione.
Le organizzazioni investigative sono altrettanto importanti, perché forniscono possibili legami fra personaggi che altrimenti avrebbero pochi motivi per frequentarsi. È una soluzione utile, non una risposta automatica a ogni problema di coesione: il gruppo dovrà comunque stabilire perché i suoi membri continuino a collaborare quando le differenze di classe, gli interessi personali o le convenzioni dell’epoca rendono difficile fidarsi gli uni degli altri. Chi desidera un’esperienza più avventurosa può inoltre integrare le opzioni di Pulp Cthulhu, con talenti specifici per l’ambientazione. Il sistema di base resta riconoscibile e il volume preferisce adattarlo al contesto invece di introdurre una struttura di gioco completamente nuova.

La parte dedicata a denaro, equipaggiamento, armi e trasporti completa il lavoro pratico. I riferimenti economici e la scelta degli strumenti disponibili aiutano a mantenere coerenti le risorse degli investigatori con il periodo storico. Le differenze tecnologiche non sono soltanto una questione di colore: possono condizionare gli spostamenti, la comunicazione e il modo di affrontare un pericolo. Il manuale offre tabelle e informazioni di consultazione per gestire questi aspetti senza costringere il Custode a ricostruire autonomamente ogni dettaglio.
I capitoli successivi ampliano la prospettiva attraverso l’esplorazione vittoriana, la scienza, la pseudoscienza e l’occultismo. Medicina, folklore, mesmerismo e spiritismo sono temi particolarmente adatti a indagini in cui è difficile distinguere una credenza popolare da un inganno o da qualcosa che sfugge alle spiegazioni razionali. La sezione dedicata a Londra propone aree della città e luoghi selezionati, oltre a informazioni su alloggi, negozi e club. Il materiale prosegue oltre la capitale, esplorando altre parti della Gran Bretagna e il contesto dell’Impero britannico. Questa varietà permette di costruire campagne urbane, indagini in comunità isolate e viaggi più ampi senza perdere il legame con il periodo.
Occorre però distinguere la ricchezza del riferimento storico dalla sua immediatezza al tavolo. Il volume contiene molte informazioni, ma non tutte saranno ugualmente utili a ogni campagna. Alcune sezioni funzionano meglio come consultazione durante la preparazione che come materiale da leggere integralmente prima di giocare. Inoltre, chi cerca avventure già pronte deve rivolgersi al Keepers’ Guide, che comprende due scenari introduttivi, consigli per condurre le partite, organizzazioni antagoniste e alleate e ulteriori contenuti dedicati al Mythos. La separazione è comprensibile, perché tutela le informazioni riservate al Custode, ma significa anche che l’Investigators’ Guide non è, da solo, il volume che offre tutto il necessario per sviluppare una campagna completa.

Le mappe del libro e dieci investigatori pregenerati, con statistiche utilizzabili sia in Call of Cthulhu sia in Pulp Cthulhu, sono disponibili come risorse scaricabili gratuitamente dal sito di Chaosium. È un aiuto concreto per chi vuole iniziare rapidamente, anche se è importante considerarli materiali digitali di supporto e non componenti fisiche incluse nel manuale.
Nel complesso, Cthulhu by Gaslight: Investigators’ Guide è un supplemento ben costruito, il cui valore principale risiede nel modo in cui trasforma la società vittoriana in una componente attiva dell’esperienza di gioco. Le professioni, la reputazione, le organizzazioni e il contesto sociale offrono al Custode strumenti per dare alle indagini un’identità distinta da quella delle campagne ambientate negli anni Venti. Non tutte le informazioni avranno la stessa utilità e alcune richiedono un lavoro di selezione, ma la varietà dei riferimenti e la chiarezza dell’impostazione lo rendono una base valida per chi desidera esplorare questa ambientazione. La necessità di acquistare il volume complementare per trovare scenari pronti impedisce di considerarlo un prodotto autosufficiente in ogni senso, ma non riduce il valore del materiale che offre.
*Copia digitale del volume ricevuta da Chaosium Inc. in cambio di una recensione onesta.








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