Pubblicato originariamente nel 2020 da Free League Publishing e arrivato in Italia nel 2023 grazie a Wyrd Edizioni, A Wicked Secret & Other Mysteries (Un Vile Segreto e altre storie) raccoglie quattro misteri per Vaesen, il gioco di ruolo horror folkloristico ambientato nel Nord Europa del XIX secolo. Il volume porta i personaggi in luoghi diversi, dalle isole della costa occidentale svedese alle foreste settentrionali, passando per una località turistica attraversata da tensioni sociali e per l’isola estone di Oesel. Ogni scenario propone una vicenda autonoma, con un proprio contesto, personaggi da incontrare, indizi da raccogliere e un conflitto da risolvere. I quattro misteri possono essere giocati singolarmente oppure collegati dal Narratore per costruire una breve campagna, anche se questa seconda possibilità richiede un lavoro aggiuntivo.

Il pregio principale del volume è la capacità di sfruttare il folklore non soltanto come repertorio di creature inquietanti, ma come strumento per raccontare comunità attraversate da contraddizioni. In queste storie il soprannaturale non compare in un mondo ordinato e poi improvvisamente lo sconvolge: spesso è già intrecciato alle abitudini, alle superstizioni, agli interessi economici e alle convinzioni morali degli abitanti. Il risultato è una raccolta che si presta bene a un gioco investigativo nel quale la scoperta della verità non coincide necessariamente con una soluzione semplice o indolore.
Il primo scenario, L’Argento del Mare, conduce i personaggi nell’arcipelago di Bohuslän, dove devono indagare sulla morte del vicario Carl Eric Hedqvist. Il sospetto del giovane sacerdote Oscar Uddgren ricade sulla famiglia Amundsson, legata alla prosperità dell’Isola dei Relitti e alle attività del barone delle aringhe Zacharias. Il caso offre un intreccio di avidità, fanatismo religioso e pratiche soprannaturali, in cui la ricchezza di una comunità nasconde un prezzo che qualcuno continua a pagare. L’ambiente marittimo è parte integrante del mistero: l’isolamento, il traffico navale e la diffidenza degli abitanti contribuiscono a creare un contesto nel quale ottenere informazioni è già una sfida. La vicenda funziona soprattutto quando il Narratore lascia emergere gradualmente le diverse motivazioni, evitando di ridurre l’indagine a una semplice caccia ai colpevoli.

ATTENZIONE: SPOILER SULLA TRAMA DI L’ARGENTO DEL MARE.
La famiglia Amundsson deve la propria fortuna a un patto con una sirena, madre naturale di Zacharias, che pretende sacrifici umani a ogni luna nuova. La morte del vicario non è dunque un caso isolato, ma parte di una pratica che sostiene la prosperità dell’isola. Oscar, tuttavia, non è un testimone del tutto neutrale: oltre a voler fare luce sulla morte del suo mentore, è convinto che Justina Johansson sia stata costretta a lavorare sull’isola, mentre la donna vi si trova di propria volontà. Questa componente introduce un’interessante frattura tra ciò che un personaggio crede e ciò che è realmente accaduto. L’indagine può così mettere alla prova anche le convinzioni dei protagonisti, senza limitarsi a confermare le loro supposizioni.
FINE SPOILER.
Il secondo mistero, Un Vile Segreto, sposta l’attenzione nelle foreste della Svezia settentrionale, nel remoto villaggio di Färnsta. Qui le indagini si sviluppano attorno a strani avvistamenti, a una comunità chiusa e a interessi industriali che minacciano di alterare equilibri molto più antichi. La vicenda intreccia la presenza di un culto legato ai Liberi, il gramo che protegge la chiesa locale e le ambizioni di chi vorrebbe sfruttare le risorse del territorio. La forza dello scenario sta nel modo in cui tradizione, religione, paura e profitto si sovrappongono: non si tratta semplicemente di identificare una creatura, ma di comprendere quali forze tengano insieme il villaggio e cosa potrebbe accadere se venissero spezzate. Il Narratore dispone di una situazione ricca di tensioni, ma deve gestire con attenzione le informazioni per evitare che l’indagine si trasformi in una sequenza di rivelazioni scollegate.
ATTENZIONE: SPOILER SULLA TRAMA DI UN VILE SEGRETO.
Il conflitto coinvolge Karlström, il gramo della chiesa e le prospettive di sfruttamento industriale del territorio. Le conseguenze dipendono dalle decisioni dei personaggi: se il gramo viene fermato, la chiesa può essere ridotta a una rovina e il villaggio perdere il proprio guardiano; se invece la situazione precipita, la vegetazione finisce per reclamare Färnsta, isolandolo dal resto del mondo. Non esiste quindi un esito privo di conseguenze: proteggere la comunità può significare conservare un equilibrio fragile, mentre intervenire in modo sbagliato può aprire la strada a un futuro altrettanto inquietante. È una conclusione efficace perché traduce il tema centrale dello scenario in cambiamenti concreti nel destino del luogo.
FINE SPOILER.

Con La Bestia della Notte il volume si sposta a Mölle, località costiera della Svezia meridionale, durante un inverno rigido e tempestoso. La comunità è divisa fra chi considera il turismo una minaccia alla propria idea di rispettabilità e chi, al contrario, vede nell’apertura ai visitatori un’opportunità economica. A queste tensioni si aggiungono le attività delle Sisters of Satan, un gruppo di donne interessate alle pratiche magiche, e la presenza del guardiano del faro Magnus Lundin. L’ambientazione è particolarmente adatta a un horror in cui il paesaggio ostile, la scarsità della luce e l’isolamento rendono ogni spostamento potenzialmente pericoloso. Il conflitto sociale, inoltre, evita che la vicenda sia soltanto una storia di omicidi: dietro la minaccia soprannaturale si nascondono convinzioni incompatibili su moralità, progresso e controllo.
ATTENZIONE: SPOILER SULLA TRAMA DI LA BESTIA DELLA NOTTE.
La creatura è un gloson, nato dalla trasformazione di Katarina Jönsson in seguito agli eventi nella grotta rituale. Magnus Lundin ne controlla i movimenti attraverso un bastone di legno di tiglio e cerca di rivolgerla contro le Sisters of Satan e, successivamente, contro i personaggi. Il dettaglio più interessante è che il gloson conserva ricordi umani e prova odio nei confronti del proprio controllore, ma è costretto a obbedirgli. La minaccia non è quindi soltanto un mostro da affrontare: è anche una vittima intrappolata in una condizione che non ha scelto. Questa ambiguità offre al Narratore uno spazio utile per costruire una risoluzione che non dipenda esclusivamente dalla forza.
FINE SPOILER.
L’ultimo scenario, Il Canto della Stella Cadente, conduce ad Arensburg, sull’isola di Oesel, nell’attuale Estonia. La scomparsa di un bambino porta i personaggi a confrontarsi con un caso in cui folklore, lutto e incomprensione si alimentano a vicenda. La vicenda ruota intorno a un patto infranto e a una famiglia aristocratica incapace di interpretare correttamente ciò che le sta accadendo. Rispetto agli altri misteri, qui l’indagine si presta maggiormente alla mediazione: capire le ragioni delle creature coinvolte è importante quanto ricostruire gli eventi. È una buona scelta per chi desidera una storia in cui l’orrore non derivi soltanto dalla malvagità, ma anche dalle conseguenze di un errore e dall’incapacità degli esseri umani di comprendere una cultura diversa dalla propria.
ATTENZIONE: SPOILER SULLA TRAMA DI IL CANTO DELLA STELLA CADENTE.
Hugo von Kaiserling aveva preso in prestito una kantele dal troll Leelo Sisalik senza restituirla. La rottura dell’accordo si intreccia allo scambio di bambini: il figlio umano viene portato via e al suo posto resta un changeling. Agnes von Kaiserling interpreta la situazione come una manifestazione demoniaca, mentre l’intervento del padre Cornelius contribuisce ad aggravare la crisi. La risoluzione richiede di ricostruire l’origine del conflitto e affrontare il patto tradito, invece di accettare senza esame la spiegazione più spaventosa. Il tema è coerente con l’identità di Vaesen: la paura nasce anche dall’ignoranza, e la violenza rischia di rendere irreparabile una situazione che richiede prima di tutto comprensione.
FINE SPOILER.

Sul piano pratico, il volume offre al Narratore una struttura riconoscibile e utile: antefatti, conflitti, luoghi, personaggi, indizi e una progressione degli eventi che permette di far avanzare la situazione quando i protagonisti esitano o falliscono. Le mappe, le illustrazioni e gli allegati contribuiscono a dare concretezza alle ambientazioni e possono facilitare la preparazione delle sessioni. Non si tratta però di avventure da considerare completamente pronte senza interventi. La quantità di informazioni da assimilare e la necessità di capire come i diversi personaggi reagiranno alle decisioni dei giocatori richiedono una lettura attenta. Anche la possibilità di collegare i quattro misteri in una campagna resta una proposta da sviluppare: il volume fornisce le avventure, ma non costruisce un arco narrativo unitario già pronto da seguire.
Nel complesso, Un Vile Segreto e altre storie è una raccolta solida, capace di offrire quattro situazioni differenti senza perdere il legame con l’orrore folkloristico e investigativo di Vaesen. Non tutti gli scenari hanno lo stesso ritmo e alcuni richiedono al Narratore un lavoro significativo per mantenere chiari gli indizi e valorizzare i conflitti, ma la varietà delle ambientazioni e la presenza di dilemmi che vanno oltre il semplice scontro rendono il volume un’aggiunta convincente alla linea. È consigliato soprattutto a chi cerca misteri da adattare al proprio gruppo e apprezza storie in cui la verità ha un costo, le comunità non sono mai del tutto innocenti e il soprannaturale riflette le contraddizioni degli esseri umani.
*Copia digitale del manuale fornita da Free League Publishing in cambio di una recensione onesta.







