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NieR Replicant Ver.1.22474487139: La nuova veste di una perla videoludica – Recensione

Disponibile dallo scorso 23 aprile su PC, PlayStation 4 e Xbox One (e tramite retrocompatibilità su PS5 e Xbox Series X|S), sviluppato da Toylogic e pubblicato da Square Enix, NieR Replicant ver.1.22474487139 è una sorta di ibrido tra un remake ed una remastered dell’originale NieR uscito nel 2010 su PlayStation 3 e Xbox 360.

L’originale, sviluppato da Cavia, era uscito in Giappone in due versioni, NieR Gestalt e NieR Replicant, mentre in occidente era arrivata solo la prima versione, chiamata semplicemente NieR; le differenze tra i due giochi erano il diverso protagonista, nel primo il padre di Yonah e nel secondo il fratello e le relative linee di dialogo sul rapporto tra i due.

Ora finalmente i fan, che siano essi di lunga data o che siano approdati tra le braccia del visionario Yoko Taro, la mente dietro all’universo di Drakengard di cui fanno parte questi titoli, solamente grazie al successo commerciale di NieR Automata, possono godere di una versione modernizzata di questo gioco, prequel del titolo sviluppato da Platinum Games uscito nella scorsa generazione di console. Scopriamo assieme cosa sono riusciti a fare Toylogic e Yoko Taro con NieR Replicant ver.1.22474487139 nella nostra recensione approfondita.

Fratello e sorella

Per apprezzare al meglio la storia di NieR Replicant sarebbe necessario aver giocato (o visto uno dei numerosi video che presentano la lore) i tre videogiochi della serie Drakengard e nello specifico NieR Replicant è collegato direttamente al finale E del primo capitolo di Drakengard. Nel prologo infatti ci troviamo in una Tokyo devastata con i protagonisti, NieR (che potrete però chiamare come preferite nel gioco) e la sorellina Yonah, afflitta da una terribile malattia, la Necrografia. NieR è così chiamato a chiedere in prestito i poteri magici ad un misterioso libro ed affrontare le temibili Ombre che minacciano i due giovani, che hanno cercato riparo all’interno di una decadente libreria. Terminato il breve prologo ci troveremo catapultati 1412 anni nel futuro, nei panni apparentemente degli stessi protagonisti, che ora vivono in un piccolo villaggio di artigiani e commercianti e in cui il giovane NieR si barcamena tra piccoli lavoretti e semplici missioni per riuscire a pagare le cure per sua sorella, anche qui afflitta dalla Necrofagia.

NieR troverà, nel corso dell’avventura, alcuni compagni tra cui il tomo magico Grimoire Weiss, tanto saggio quanto impertinente che oltre a donare poteri magici al nostro protagonista, lo punzecchierà di continuo con divertenti scambi di battute, la forte e misteriosa guerriera Kainé, anch’essa collegata in qualche modo con le Ombre e la Necrofagia e il giovane e timido Emil, che si rivelerà essere uno dei personaggi più rilevanti e ben caratterizzati della saga.

Non spoilererò ulteriormente la trama di NieR Replicant Ver.1.22474487139 e mi limito a dirvi che, come per tutte le altre opere di Yoko Taro, la storia è ricca di sorprese e non basterà terminare una singola volta il gioco per coglierne tutte le sfumature e sarà assolutamente necessario esplorare tutti i finali disponibili per avere un quadro pressoché completo dell’intera vicenda. I finali non sono così numerosi come in NieR Automata e una volta terminato la prima volta il titolo sarà possibile ripartire da una fase più avanzata dell’avventura, senza doverlo ricominciare dal principio, una volta arrivati a quel punto lo capirete facilmente.

Mentre la storia non è cambiata, rispetto alla precedente edizione di NieR Replicant, ad eccezione di alcuni approfondimenti, prima presenti solo in forma scritta e qui aggiunti nei dialoghi sia tra i protagonisti che nelle zone esplorabili del mondo di gioco, alcune missioni ed episodi extra che arricchiscono la già complessa trama originale, il gameplay è stato nettamente stravolto e migliorato in maniera significativa.

In primis il movimento e la corsa del protagonista è stato reso più rapido, cosa che rende più agevoli i numerosi spostamenti tra una zona e l’altra della mappa di gioco, poi la parata/deviazione dei colpi nemici e la schivata, unite alla possibilità di utilizzare le magie in tempo reale assegnandole agli slot dei tasti dorsali (completamente personalizzabili, volendo anche eliminando dal preset schivata e deviazione per utilizzare 4 differenti magie) rendono i combattimenti molto più frenetici e offrono moltissime possibilità per personalizzare uno stile adeguato alle proprie esigenze.

Sarà possibile utilizzare tre tipologie di armi, le spade ad una mano, disponibili nella prima metà di gioco e le spade a due mani e le lance, disponibili invece solo a partire dalla seconda metà dell’avventura. Tramite il menu e i tasti rapidi assegnati alla croce direzionale sarà possibile cambiare l’oggetto equipaggiato in maniera rapida e ogni arma sarà potenziabile, avendo i giusti materiali che saranno recuperabili nei vari dungeon e nelle varie zone esplorabili.

Mentre le magie saranno sbloccabili una volta recuperati i versi sigillati di Grimoire Weiss, durante missioni principali e secondarie del gioco, man mano che progrediremo nell’avventura e nei livelli d’esperienza otterremo le “Parole”, che permetteranno di potenziare determinate statistiche e caratteristiche di armi, magie, e arti marziali (schivata e parata) attraverso l’uso di due voci, primaria e secondaria, che aiuteranno a sconfiggere più rapidamente i nemici, dalle semplici Ombre ai colossali Boss presenti numerosi al termine delle missioni. Si tratta fondamentalmente dell’unica componente ruolistica, questa delle Parole, perché non sarà possibile modificare in altro modo le statistiche e i perk di NieR, che progredirà automaticamente di livello man mano che accumuleremo punti esperienza.

Le quest secondarie, presenti in grande quantità, sono tutte piuttosto semplici e ripetitive, ma aggiungono in molti casi piccoli dettagli alla lore del gioco e retroscena sugli abitanti dei villaggi e ai mercanti da cui potremo acquistare i materiali, il cibo e gli oggetti atti alla cura eccetera. Per quanto riguarda la parte di farming, invece, sarà possibile pescare in quasi tutti i corsi d’acqua presenti nel gioco e coltivare un campo di fianco all’abitazione di NieR e Yonah, utilizzando il raccolto per ottenere monete, vendendoli ai mercanti, oppure nelle missioni che li richiederanno.

Nonostante le missioni principali siano le uniche richieste per progredire verso il primo finale del gioco, le secondarie sono fondamentali per sbloccare tutte le armi e alcune altre particolari funzionalità, come il poter cavalcare un cinghiale nelle zone aperte della mappa per muoversi più rapidamente. Per terminare la prima volta NieR Replicant saranno necessarie circa 15 ore, che diventano più o meno sessanta o più, se si vogliono vedere tutti i finali possibili.

Un restyle completo, anche a livello tecnico e visivo

Mentre il level-design del mondo di gioco e nemmeno le diverse dinamiche di gameplay (dalla parte di avventura testuale alle parti platform e di shooting) non sono state toccate, tutti i modelli poligonali dei personaggi, principali e secondari sono completamente riviste, così come le animazioni e la maggior parte degli effetti particellari.

Le ambientazioni sono state ammodernate a livello tecnico ma rimangono, per scelta, spoglie come in originale anche per far “sentire” anche visivamente la devastazione e la ripartenza della Terra per come la conosciamo. La risoluzione in 4K e il framerate stabilissimo a 60 fps rendono fluido il gioco per tutta la sua durata e nelle circa 60 ore di durata della nostra prova non abbiamo riscontrato particolari bug o anomalie.

La colonna sonora, registrata nuovamente per questo remake/remastered, è eccezionale come già lo era ai tempi del primo lancio così come lo sono il doppiaggio in inglese ed in giapponese. Di ottima fattura anche la traduzione in italiano dei sottotitoli e la localizzazione dei menu di gioco.

In conclusione, NieR Replicant Ver.1.22474487139 è un titolo che non deve assolutamente mancare nella libreria, fisica o digitale di ogni appassionato di JRPG e che renderà felici tanto i fan delle opere di Yoko Taro fin dai suoi esordi che chi ha apprezzato il singolo NieR Automata. Una piccola perla che unisce una storia con tematiche mature e ben approfondite ad un gameplay che ora è al passo coi tempi e che si avvicina un po’ di più a quello molto action di Automata. Un gioco che sicuramente non sarà perfetto e che potrebbe comunque risultare un po’ ripetitivo, soprattutto nelle run necessarie a completare tutti i finali, a differenza del suo sequel diretto in cui le run successive avevano differenze più marcate, ma che comunque è davvero consigliato a tutti/e e che merita questa seconda opportunità di farsi apprezzare da un pubblico più di massa.

Versione testata: Xbox One su Xbox Series X|S, grazie ad un codice fornito dal publisher.

NieR Replicant Ver.1.22474487139

€59,99
8.7

Trama

9.0/10

Grafica

8.0/10

Gameplay

8.5/10

Sonoro

9.5/10

Longevità

8.5/10

Pro

  • Trama meravigliosa e profonda
  • Gameplay reso più fluido e moderno
  • Colonna sonora eccezionale

Contro

  • Run successive al primo finale un po' ripetitive

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Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.