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Nioh 2: Complete Edition – L’orda di Yokai arriva su PC – Recensione

L’ultima fatica di Team Ninja, Nioh 2: Complete Edition, sbarca su PC (via Steam) con un porting che dal lato tecnico sarebbe potuto essere più “lustrato”, ma che offre agli affamati giocatori dei soulslike su computer un pacchetto di contenuti veramente degno di nota, includendo al gioco base anche i 3 DLC precedentemente usciti su console.
L’ultima fatica del team, in uscita il 5 febbraio, arriva esattamente un anno dopo la pubblicazione su PlayStation 4, e lo fa richiedendo i seguenti requisiti per essere giocato: Intel Core i7 6700k, 16 GB di RAM e una GeForce GTX 1660 i requisiti minimi consigliati da Team Ninja per giocare a Nioh 2 in Full HD a 60 FPS. Per salire a 1440p con il medesimo framerate sarà necessaria invece una RTX 2060, con una 3070 invece richiesta se vorremo spingere il titolo a prestazioni 1080/120 FPS oppure 4k/60 FPS.

Nonostante le massive richieste, non ho notato un gran cambiamento di qualità texture rispetto alla versione PS4, e i cali di frame non sono mancati nelle scene più concitate, complice anche un setup di gioco bloccato ai requisiti minimi consigliati dallo sviluppatore.

L’Ascesa

Il gioco ci trasporta subito nella mischia mostrandoci il nostro misterioso alterego virtuale, che in questo secondo capitolo potremo personalizzare a piacere. Figlio di un umano e una yokai redenta, dopo aver assistito alla brutale esecuzione della stessa da parte di una figura demoniaca, il nostro personaggio è diventato uno spietato cacciatore di demoni, armato di un misterioso pugnale dorato donatogli dalla madre prima della sua dipartita. Questo strumento, capace di uccidere i demoni e frammento di una più leggendaria spada sarà nostro compagno di viaggio fin dai primi istanti di gioco, momento in cui il personaggio riceverà una misteriosa lettera che darà il via alla sua avventura portandolo a conoscere Tokichiro Kinoshita, detto la Scimmia, mercante di Pietre dello Spirito e nostro ufficiale ingresso nelle vicende storiche che compongono la trama di Nioh 2 e che seguono l’ascesa di Oda Nobunaga (tra l’altro magistralmente doppiato per l’occasione). Grazie a queste premesse Team Ninja riesce a farci fare un passo all’interno di un regno in piena epoca Sengoku, ma ottimamente raccontata in chiave folkloristica, mescolando l’epopea dei regni Giapponesi in guerra con la mitologia locale, e a creare un titolo complesso e sfaccettato. Nonostante il nostro personaggio sia una classica figura silenziosa, non mancheranno una serie di dialoghi e monologhi a indicarci le vicende che avvengono nel Giappone storico e che creano interazioni spesso degne di nota.
Ovviamente chi è pratico del mondo che circonda Nioh sa che la narrazione rimane il suo punto di minor forza, rispetto al corposo gameplay, ma non si può negare che il fascino del Giappone feudale e la capacità del team di unire il mondo storico con quello folkloristico rappresenta un potente mix in grado di rapire nuovi appassionati e fan più longevi della saga.

Essendo inoltre la storia del gioco ambientata prima degli eventi che hanno visto il nostro William in azione nel primo capitolo, Nioh 2 risulta anche essere un ottimo punto di partenza per quei giocatori che non hanno potuto giocare Nioh.


Masocore per definizione

 Il titolo definito “Masocore” dagli sviluppatori di Team Ninja si dimostra essere una cosa già vista rispetto al primo capitolo, ma decisamente più rifinita. Il sistema di base basato su scaling e valanghe di dati come difese e resistenze non cambia, ma si aggiungono alle opzioni di character building un nutrito numero di strumenti bellici. Avremo ora la possibilità di scegliere durante il tutorial tra armi come le doppie accette, i tonfa, i guantoni e le lame a scatto oltre a quelle presenti nel primo capitolo. Le opzioni di building del personaggio sembrano molte e variegate, dividendosi tra le varie caratteristiche come Cuore, Forza, Coraggio, Abilità, Destrezza, Costituzione e Magia a cui si aggiungono le innumerevoli opzioni date dall’equipaggiamento con rarità e statistiche generate a mo di looter shooter, di cui parlerò in seguito.
Il sistema di combattimento torna con le sue posizioni alte, medie e basse, come visto nel primo capitolo, che dettano un cambiamento nel moveset dell’arma che stiamo impugnando, favorendo attacchi potenti o schivate rapide. In più il nostro personaggio, a causa della sua natura demoniaca, potrà assumere la forma di diversi Spiriti Guida, e in più dotare gli stessi di Nuclei Anima dei vari demoni sconfitti, che ci daranno accesso a due particolari abilità equipaggiate su una sequenza di tasti precisa. Queste abilità aggiungono ulteriore caratterizzazione al personaggio, andando dall’assumere forme scimmiesche e lanciare dardi ai più disparati attacchi brutali e aoe, tutte abilità che vedremo utilizzare effettivamente in gioco dagli yokai che andremo a fronteggiare.


Una longevità sorprendente

Il pacchetto offerto dalla Complete Edition offre un contenuto che varia tra le 60 e le 120 ore. Comprende i tre DLC usciti durante l’arco del 2020: The Tengu’s Disciple, Darkness in the Capital e The First Samurai. Il giocatore si ritroverà gettato in un mondo che conta una decina di regioni diverse, una valanga di boss, più di cento missioni e altrettante versioni crepuscolo (versioni ancor più difficili delle originali) oltre a centinaia di equipaggiamenti diversi su cui potrebbero volerci diversi giorni almeno per prendere dimestichezza. In più Team Ninja offre quattro diversi NG+ con una specifica e particolare difficolta per allungare ancora di più il già longevo prodotto che vanno offrendo. Ogni volta che si completa una campagna, il giocatore potrà iniziarne una nuova per sbloccare ulteriore loot raro a livello di difficoltà maggiore. Nonostante la base sia quella di un soulslike, è proprio il sistema di loot a renderlo unico nel suo genere. Il gioco infatti vanta un sistema basato su rarità e percentuale di drop di vari modificatori di caratteristiche e abilità che possono essere trovati randomicamente su qualsiasi arma o armatura, in uno stile che richiama quello dei looter shooter o degli MMO. La ricerca di equipaggiamento sempre maggiore unita alle molteplici opzioni di character building e alla possibilità di giocare in multiplayer con i propri amici ne allunga la longevità in maniera esponenziale, complice anche la modalità endgame definita Underworld e che consiste in decine e decine di livelli in cui prenderemo parte a combattimenti sempre più difficili alla caccia dei loot più rari nascosti nelle sue “profondità”, come già visto nell’abisso del primo capitolo.

Sul multiplayer il Team compie un lavoro che scalza il sistema molto legnoso di ricerca giocatori da altri mondi a cui ci hanno abituati i titoli From Software, permettendoci di giocarci in compagnia dei nostri amici le varie missioni una dietro l’altra in “Spedizione”, senza doverci ogni volta tediare di rigiocare la missione per sbloccare il progresso anche nei mondi altrui, ma permettendoci di giocare come una normale progressione di un gioco cooperativo. Ci sono inoltre delle sorta di invocazioni , pagate dai giocatori al costo di tazze Ochoco (un consumabile trovato in game alla morte degli ormai consolidati spiriti Redivivi, bot generati dal sistema alla morte di un giocatore e che possono essere affrontati nei mondi di altri), che permettono di rigiocare le vecchie missioni sotto forma di spiriti per aiutare chi sta più indietro del nostro punto di progressione.

Conclusione

Nioh 2: Complete Edition da le stesse sensazioni di base del precedente capitolo, ma espande a mille il contenuto rendendo meno l’esperienza a lungo termine fine al completamento della storia stessa, ma più alla finitura del proprio alter ego virtuale con meccaniche prese dai giochi con componente online o MMO. Da appassionato del genere e notando la vasta serie di opzioni disponibili per il building del personaggio sento la mancanza di una componente PVP, anche ristretta a arene o modalità varie, ma che darebbe quel tocco di divertimento finale a un titolo che offre centinaia di ore di contenuto. La mancanza di un level design più intricato a favore di un sistema di progressioni a missioni continua a essere un difetto, cosi come nel primo capitolo, ma allo stesso modo permette di avere un contenuto più lungo nella trama e nella progressione in singolo. Per chi ha già giocato il titolo fino all’ultimo DLC di pochi mesi fa questa Complete Edition non offre sostanziali novità, ma per tutti i nuovi giocatori su PC affamati di alta difficoltà e action giapponese è una vera manna dal cielo. Sul lato tecnico si vedono dei miglioramenti rispetto alla versione base, ma non quei miglioramenti così netti come ci si poteva aspettare.

*Recensione effettuata grazie ad un codice digitale fornito dagli sviluppatori

Nioh 2: Complete Edition

€59,99
8.5

Trama

7.5/10

Grafica

8.5/10

Gameplay

9.0/10

Sonoro

8.5/10

Longevità

9.0/10

Pro

  • Centinaia di ore di gioco
  • Accuratezza storica e mitologica sul Giappone Sengoku
  • Sfida molto elevata e personalizzazione estrema
  • Colonna sonora degna di nota

Contro

  • Poteva essere ottimizzato ancora meglio
  • Sporadica ripetizione di luoghi e nemici data dalla grande varietà di missioni

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