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Spike Volleyball: Schiacciata fuori campo – Recensione

Era da un po’ di tempo che non si vedevano giochi su sport a parte i soliti che portano avanti la carretta del genere tra calcio, basket e rugby, e grazie a BigBen l’anno scorso abbiamo avuto Tennis World Tour, un prodotto controverso che ha riscontrato non pochi problemi sin dalla sua uscita, quest’anno la compagnia ci riprova con Spike Volleyball, titolo basato sulla pallavolo e sviluppato dal team francese di Black Sheep Studio. Saranno riusciti quest’ultimi a dar vita ad un prodotto valido a suon di schiacciate e bagher? Scopriamolo insieme.

“Alzala che schiaccio!”

Appena faremo partire il gioco verremo subito messi in partita con il tutorial che ci spiegherà i primi passi da muovere all’interno di Spike Volleyball attraverso uno scontro tra nazionali. Le basi del gioco saranno semplici ed intuitive con dei tasti precisi per fare le azioni principali come la ricezione, la quale andrà fatta con la giusta tempistica premendo l’apposito tasto, che poi sarà seguita dalla classica alzata e successivamente dalla schiacciata. in questi due ultimi casi le opzioni per completare la giocata saranno molteplici, infatti nel caso dell’alzata dovremo scegliere a quale giocatore indirizzare la sfera così da metterlo nelle condizioni di concludere (il gioco in questo caso marca di verde le migliori scelte a cui passare il pallone), ma non solo dato che con la pressione del grilletto destro avremo la possibilità di ingannare le difese e i muri avversari facendo lanciare la palla nell’altra metà campo direttamente dal nostro alzatore; per quanto riguarda invece la schiacciata dovremo stare attenti ad andare a tempo con le animazioni scegliendo un attacco di potenza oppure un pallonetto, con questa scelta che troveremo anche nella classica battuta nella quale si aggiungerà anche il servizio flottante. In tutto questo la componente fondamentale del gioco sarà senza dubbio la tempistica, in quanto sin dalla ricezione dovremo premere nel giusto momento l’apposito tasto per dar vita ad un’azione perfetta (chi ben comincia è a metà dell’opera) e provare a fare punto. Ovviamente quando attaccheranno gli avversari sarà anche possibile difendersi con il classico muro spostandolo con i grilletti a destra o sinistra e facendolo saltare sempre al momento giusto; questa meccanica però risulterà più complicata da gestire vista la poca reattività dei giocatori e la poca precisione dei movimenti.
Oltre a tutto questo sarà possibile anche gestire le varie tattiche da adottare tra un punto e l’altro che andranno scelte prima della battuta tra tre opzioni a schermo utilizzando le freccette direzionali che saranno anche intercambiabili con altre nell’apposito menù.

Crea la tua squadra

All’interno di Spike Volleyball avremo diverse possibilità in merito alle modalità disponibili, si andrà dalle classiche amichevoli, nelle quali potremo selezionare tra una ventina di nazionali presenti nel gioco (purtroppo con i giocatori non reali ma inventati), per poi passare ai campionati sempre con i team sopracitati maschili o femminili, oppure intraprendere una carriera con la propria squadra personalizzata. Questa rimane la modalità principe del titolo con la guida della franchigia che sarà caratterizzata dalla possibilità di dar vita ad un vero e proprio team sostenuto anche da appositi osservatori che dovremo spedire in “missione” per scoprire nuovi talenti nei vari tornei proposti, grazie ai quali potremo migliorare sempre di più la nostra formazione base per provare a vincere il tanto agognato campionato.
Oltre a ciò troveremo anche la modalità sfida, nella quale dovremo affrontare una partita completando diverse condizioni assegnateci come per esempio “fai 3 punti consecutivi” o “fai 5 punti con il muro” e così via, e la possibilità di scendere in campo online scegliendo tra una classica amichevole, una partita classificata o le sfide.
Non è presente invece una modalità che ci permette di selezionare un singolo giocatore che poteva sicuramente risultare interessante anche per variare l’offerta proposta dal titolo.

Schiacciata fuori tempo

Ma veniamo ora all’aspetto più critico di questo gioco, ossia il comparto grafico e tecnico. Per quanto il gameplay sia comunque intuitivo e con qualche spunto interessante l’aspetto grafico e tecnico è veramente sottotono in Spike Volleyball: innanzitutto le animazioni di ogni singolo giocatore sono decisamente mal gestite, spesso infatti vi capiterà di vedere atleti che non colpiranno la palla nella maniera corretta prendendola ad altezze più basse (o più alte) della posizione della mano, oppure in altri casi il giocatore non si muoverà nemmeno dalla sua posizione facendo sembrare la sfera posseduta. Tralasciando le mal gestite animazioni i giocatori sul campo sono decisamente legnosi in alcune situazioni con la gestione del muro in primis che risulta decisamente complicata anche per le difese più basilari; proprio per il muro a volte i comandi non rispondo alla perfezione con qualche ritardo che può portare alla perdita del punto vista la poca reattività di quest’ultimo.
L’unico aspetto positivo in questo caso è il motion capture che comunque dona ai giocatori delle movenze veritiere e ben riprodotte anche se spesso fuori tempo.

Lo sportivo confezionato da Black Sheep Studio e Bigben Interactive non riesce a convincere appieno per via delle mancanze grafiche e tecniche che lo attanagliano, tra animazioni fuori tempo, bug grafici e problemi con i comandi il titolo non riesce a raggiungere la sufficienza malgrado goda di un gameplay che comunque riesce ad essere intuitivo e immediato. La mancanza di licenze infine non migliora la situazione. Spike Volleyball rimane una buona idea sulla carta, ma forse il team di sviluppo avrebbe dovuto prendersi più tempo per gestire tutte le magagne tecniche presenti.

*Versione Testata: PS4, grazie al codice fornitoci dal publisher

Spike Volleyball

0.00
5.5

Gameplay

6.5/10

Grafica

4.0/10

Sonoro

5.0/10

Longevità

6.5/10

Pro

  • Buone idee di gameplay

Contro

  • Animazioni gestite malissimo
  • Problemi tecnici e bug grafici
  • Muro

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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