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Road To Ballhalla: La strada per una comica disperazione – Recensione

Road to Ballhalla è un indie sviluppato da Torched Hill e pubblicato da tinyBuild, casa già nota per altri titoli indie quali SpeedRunners, Hello Neighbor e Guts and Glory.

A detta degli stessi sviluppatori, il gioco si presenta come “un mix tra Trials Fusion e Marble Madness, con l’aggiunta del ritmo. E delle battute.” L’umorismo infatti è il vero protagonista in questa avventura, nonché l’unico deterrente per la frustrazione causata dai continui fallimenti, voluti o meno, a cui andremo incontro.

 

 

Geniale, ma solo a tratti

A Road To Ballhalla una trama non serve, e sono gli stessi sviluppatori ad ammetterlo. Nonostante ciò, ad alimentare la nostra curiosità e a spingerci a continuare nei livelli sono le parole di un ideale interlocutore, che sparse ovunque ci guidano brillantemente intorno (e fin troppo spesso anche dentro) i vari ostacoli, ci punzecchiano e ci sfidano a proseguire o ci descrivono i mondi e livelli, condite con non poche citazioni.

Tutto il comparto di gameplay però è immerso in un mondo che purtroppo non risplende della stessa creatività: l’ambientazione è bidimensionale e molto scarna, con pochi elementi di costruzione: in soldoni ciò che il gioco ci presenta al primo livello lo ritroviamo tale e quale anche nell’ultimo. Anche le possibilità di personalizzazione della nostra sfera, nonostante siano descritte nella presentazione del gioco come ricompensa materiale per il completamento delle trial, non si rivelano nella realtà di così grande impatto, tanto da arrivare presto a non venire nemmeno prese in considerazione.

Avanzare a fatica tra piccole opere d’arte

Nonostante i pochi elementi di costruzione bisogna spezzare una lancia a favore degli sviluppatori, in quanto tutti i livelli, dal primo all’ultimo, inclusi soprattutto quelli bonus, sono costruiti magistralmente e sfruttano al meglio le possibilità di ogni elemento. Ogni nuova sfida è caratterizzata da un determinato tipo di ostacolo che può essere superato solo in un determinato modo e il giocatore finisce per costruirsi un bagaglio di esperienze che lo aiutano a sostenere la difficoltà crescente, ma non frustrante, delle trial. Inoltre i livelli bonus esprimono al meglio questa capacità di sfruttare bene pochi elementi, tanto da risultare, paragonati ai livelli standard, come delle piccole opere d’arte di progettazione.

Tutto ciò va però a cozzare con un sistema di controlli che non aiuta il giocatore, ma che anzi lo ostacola spesso e volentieri e che risulta anche difficile da padroneggiare soprattutto per i novizi, finendo per rendere frustranti le prime ore di gameplay.

 

Tante promesse, mantenute solo in parte

Bisogna spendere due parole anche per il comparto sonoro, soprattutto le musiche, e per il post-game, dato che entrambi ci vengono presentati come punti di forza di Road to Ballhalla. Purtroppo è vero solo in parte.
La longevità del titolo è assicurata: per avanzare nella “storia” non è necessaria la perfezione e chiunque può arrivare alla fine senza aver completato al 100% un singolo livello, ma ciò non permette ai giocatori di usufruire di tutte le modalità secondarie o gli easter-egg,  venendo quindi spinti a completare tutte le trial per intero. Inoltre alla fine di ogni “mondo” viene sbloccata la rispettiva Rush Mode, una prova a tempo, che permette ai players di misurarsi con sè stessi oppure con il mondo intero. Infine ad aggiungere un pizzico di pepe (e a farci piangere tante altre lacrime) c’è la Scavenger Hunt, che cambia completamente modalità di gioco, trasformandola in una vera e propria caccia al tesoro, e ci permette, ancora una volta, di apprezzare la maestria e la cura che gli sviluppatori hanno messo nella costruzione di ogni singola area di gioco.

Purtroppo la stessa cura non la si ritrova nelle musiche, che sono perfette se rapportate all’ambientazione, ma con tracce poco diversificate tra loro e che alla lunga non impattano minimamente sul giocatore. Anche la componente rhythm-based dell’esperienza videoludica non solo è sfruttata nei minimi termini, ma spesso e volentieri non è nemmeno legata alla musica oppure è completamente desincronizzata.

 

 

Road to Ballhalla si pone come obiettivo il divertire il giocatore e, nonostante alcuni elementi non siano stati sfruttati al loro pieno potenziale e nonostante la frustrazione che sicuramente attanaglia ogni novizio nelle prime ore di gioco, ci riesce grazie a un connubio tra una semplice ma efficace comicità e un ottimamente gestito game design.

Road to Ballhalla inoltre è già disponibile dal 5 agosto 2018 su Steam, Nintendo Switch, PS4 e Xbox One al prezzo di 14.99€.

Versione testata: Nintendo Switch, grazie ad un codice digitale fornito dal publisher

Road to Ballhalla

Road to Ballhalla
7.6

Ambientazione

7.0 /10

Gameplay

9.0 /10

Grafica

6.0 /10

Sonoro

6.0 /10

Longevità

10.0 /10

Pro

  • Risate assicurate
  • Gioco molto longevo
  • Easter-egg geniali

Contro

  • Frustrante all'inizio