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Descenders – Cecchinare i castagni in sella ad una mountain bike – Anteprima

Descender, titolo sviluppato da RageSquid e distribuito da No More Robots, è già disponibile in Early Access su Steam. Il gioco propone una disciplina di nicchia, quella del Downhill, con una ricetta che, in un certo senso, strizza l’occhio agli orfani di Motocross Madness e della serie firmata Tony Hawk. Fidatevi di quello che dico, io sono uno di quelli.

Al momento i contenuti offerti da Descenders non sono tantissimi, nonostante le basi siano comunque dannatamente solide. Pad alla mano il feeling è il giusto compromesso tra “credibilità” (odio il termine realismo/simulazione) e arcade, con un fisica permissiva e che ben figura nella stragrande maggioranza delle situazioni. L’hub di gioco è un piccolo sandbox, dove possiamo scaldarci e prendere quindi confidenza coi comandi, con un pattern classico per il genere delle due ruote, ma che al momento non da accesso a nulla di particolarmente spettacolare, se parliamo di “trick”. Purtroppo, in questo ambito, si è attualmente limitati a mere rotazioni in aria (backflip, frontflip, 360, 720…), oltre ovviamente alle acrobazie “indirette”, come sfrecciare a tutta velocità su ponti o piattaforme degne del miglior Sonic. Questo è, al momento, un limite, poiché il livello del giocatore (che sale e scende in base alle nostre prestazioni) è fortemente influenzato dalla spettacolarità delle nostre corse: fortunatamente, e direi quasi “ovviamente”, tanti trick (si, il classico “Superman” sembra confermato, state tranquilli) sono in arrivo.

Per quanto riguarda le modalità, al momento l’offerta è decisamente povera: a parte una di prova, dove non si guadagnano o perdono punti reputazione, abbiamo quella RIDE. Qui abbiamo a disposizione 4 location diverse (all’inizio solo la prima sarà accessibile), che si sbloccano in maniera propedeutica e che forniscono una difficoltà crescente: ognuna di esse ha un numero di checkpoint, che consistono in corse (i cui percorsi sono generati proceduralmente) definite da 3 parametri di difficoltà (ripidità, curve e stunts), e una volta raggiunto quello finale, si affronterà un Boss Jump, ovverò uno spettacolare e complesso salto che ci permetterà di “completare” la zona. Portando a termine la mortale acrobazia, passeremo alla location successiva, e così via, specificando però che per sbloccare definitivamente una zona, sarà necessario affrontare per ben 3 volte il Boss Jump di quella successiva, aprendo così una scorciatoia e potendo dunque avviare la modalità RIDE direttamente dalla nuova.

Guarda Descenders – dopo Sbambo, Leo derapa sul fango di SerialGamerItalia su www.twitch.tv

Il grado di sfida, nelle RIDE, è dato dai Punti Vita: si parte con 4, e superando gli obbiettivi extra imposti dal gioco, se ne potrà guadagnare uno extra dopo aver tagliato il traguardo, mentre ad ogni incidente o caduta, il guadagno sarà in negativo (gli impatti più duri possono addirittura toglierne 2). Finiti i punti vita, la sessione termina, e si torna all’Hub di gioco con qualche livido in più e con la voglia di riprovarci. A stimolare il giocatore, ci sono anche gli sbloccabili, che comprendono caschi, magliette, bici e molto altro (con alcune categorie di oggetti non ancora implementate) con cui personalizzare il nostro ciclista virtuale.

In generale, Descenders è un gioco che farà passare più di un bel momento agli appassionati delle due ruote non motorizzate. Il feeling è quello giusto, la sensazione è quella di un titolo che vuol far divertire senza troppe pretese, e le premesse sono buone. Ovvio, al momento c’è davvero poco: niente multiplayer, niente modalità particolari, e gli sbloccabili, per usare termini più moderni e di alto spessore, sono un po’ “meh”. Ma le sensazioni non sarebbero nulla senza le conferme, e oltre alla garanzia dello sviluppatore che questo gioco seguirà un percorso di Early Access simile a quello di Playerunknown’s Battleground, è già in cantiere il primo aggiornamento di alto livello, con un contenuto richiesto dai fan: l’editor di piste. Si prevede anche l’arrivo di una modalità multiplayer (probabilmente per due giocatori, all’inizio) e molto altro ancora, il tutto fatto con una costante compresenza di devs e players, come nella classica filosofia indie. Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, direi che per Descenders si prevedono belle giornate, con un titolo che, fondamentalmente, fa quello che deve fare un videogioco: permetterti di compiere cose che non potresti o vorresti fare nella vita reale. E ora via, dritti di faccia contro un pino!

*Codice digitale fornito dagli sviluppatori

Leonardo Scarfò

Appassionato di videogiochi da una vita, li considera la massima forma d'arte e di intrattenimento. Come un bambino che smonta i suoi giocattoli, cerca sempre di capire cosa c'è dietro la magia che avviene a schermo.

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