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Forged Battalion: Esercito personalizzato – Anteprima

Purtroppo è finita l’era d’oro degli RTS, quel periodo di tempo che è cominciato nella seconda metà degli anni ’90 e si è conclusa dopo neppure 10 anni. In questo lasso di tempo hanno visto la luce titoli del calibro di Starcraft, la serie Age of Empires, gli ultimi due capitoli di Warcraft, la serie di Command & Conquer, la nascita di Warhammer: Dawn of War e via discorrendo. Da allora sono trascorsi più di 20 anni ed a parte qualche nuova fortunata IP, per esempio Company of Heroes, e qualche ritorno importante, vedasi Starcraft, i giochi rilasciati sotto l’etichetta di strategico in tempo reale sono sempre in minor quantità e annualmente solo pochi ottengono risultati appaganti. Fortunatamente, per gli appassionati di codesto genere, ogni anno almeno un titolo riesce a ritagliarsi un poco di spazio. L’anno passato toccò a Tooth and Tail (qua la recensione), con uno stile non propriamente classico.

Ora lo studio Petroglyph, formata da ex personale del team Westwood, creatori della sopracitata serie Command & Conquer, a distanza di due anni dal suo primo titolo Grey Goo e sotto l’etichetta del Team17, torna su steam in early access con la sua nuova creazione: Forged Battalion. Un RTS di stampo tradizionale con un grande focus sulla personalizzazione delle unità. Riuscirà a ritagliarsi uno spazio sulle librerie in un 2018 dove anche i grandi del passato tornano in gioco?

Molto early access

Faccio una doverosa premessa: Forged Battalion è in una fase molto embrionale. La prima versione del gioco, ovviamente nell’early access, esce il 16 gennaio. Detto questo la creatura dei Petroglyph Games è già fruibile nelle sue missioni, inoltre l’incipit è già ben chiaro.

In breve, verso la fine del XXI secolo, il mondo è stato devastato dagli effetti dei cambianti climatici e una forza militare detta “Il Collettivo” si è diffusa a livello globale, noi faremo parte della resistenza e sarà nostro compito cercare di fermare il dominio di questa forza. Ovviamente è il classico pretesto per darci un nemico e un obiettivo, ma è già un bel segnale, la campagna single player sarà presente e le esigue missioni presenti in questa versione danno già un assaggio di quello che diverrà. Ogni missione dispone di tre livelli di difficoltà, questa impostazione servirà, oltre che per aumentare la potenza degli avversari, anche per ricavare un numero maggiore di punti ricerca che verranno spiegati in seguito.

Grafica

Forged Battalion fa uso di uno stile grafico minimalista. La mappa di gioco utilizza colori pastello e uno stile fumettoso, per intenderci graficamente ricorda la serie Worms dei Team17. Durante le partite le esplosioni saranno all’ordine del giorno, queste sono realizzate in maniera ottima con un buon uso dei particellari ed adoperando sempre lo stesso stile grafico ma trasferendosi su colori molto più accesi e vivi rispetto a quelli tenui della mappa, creando un stupendo contrasto. In aggiunta è presente una discreta distruttibilità ambientale.

Gameplay

Forged Battalion non stravolge le regole del gioco, anzi prosegue la sua strada scrutando il passato. L’unica risorsa disponibile verrà estratta in automatico dagli scavatori una volta realizzata la costruzione necessaria, assistendo il giocatore a doversi impensierire di un aspetto in meno, lasciando un maggiore focus sulla produzione di truppe e sullo scontro. Ogni struttura sbloccherà quella successiva, iniziando dalle costruzioni base, fino ad arrivare a quelle più avanzate. L’altro aspetto da dover tenere in considerazione è l’energia, ogni edificio ne consumerà un quantitativo, le centrali elettriche ci consentiranno di ampliare la fornitura per evitare di andare a consumare più del generato bloccando completamente la nostra produzione. Il focus del gioco è fondato interamente sulle truppe, per realizzarle servirà solo avere i crediti, non esiste nessun limite e non sarà indispensabile tutto il valore per porre “in coda” le unità che avremmo l’intenzione di creare, infatti, verrà scalato man mano durante la produzione.

Personalizzazione

Ogni missione che porteremo a termine in Forged Battalion, così come le schermaglie e le partite online ci garantiranno dei punti ricerca che serviranno per acquistare, nel grande albero di ricerca, nuove abilità, potenziamenti e armi. Questo ci consentirà di realizzare l’armata secondo il nostro stile di gioco. Le truppe sono divise in quattro distinte classi che sono: fanteria, veicoli leggeri, veicoli pesanti e velivoli. Inoltre sono personalizzabili le torrette fisse e anche il quartier generale. Al momento sono presenti 71 potenziamenti suddivisi in quattro insiemi, ognuno di questi perfezionamenti può essere equipaggiato solo su una classe oppure può portare benefici a più di esse. Gli update comprendono variegate categorie: si passa dalle varianti dell’arma principale agli immancabili potenziamenti delle corazze o della mobilità; passando da armi chimiche ad armi al plasma. Per ogni classe sarà possibile portare in battaglia fino ad un massimo di quattro differenti progetti che potranno essere costruiti negli appropriati edifici. Nella fabbricazione dell’esercito dovremmo stare attenti, infatti bilanciarlo è un prerequisito fondamentale. Ogni potenziamento porta bonus o malus per ogni categoria, presentarsi con truppe forti verso solo le unità corazzate contro truppe di fanteria ci porterà alla sconfitta e non avremo la minima possibilità di reagire. Il sistema di personalizzazione del gioco dei Petroglyph è il punto forte se sarà supportato a dovere, portando la rigiocabilità ad altissimi livelli oltre ad una ventata di aria fresca in un sistema di gioco ancorato ai classici del passato.

Conclusione

Il neonato Forged Battalion è ovviamente parco di contenuti, “farmare” una delle poche missioni adesso disponibili per poter progredire nell’albero delle ricerche non è il massimo della vita, ma bisogna dare tempo al tempo. Il team Petroglyph Games non è nato ieri e sicuramente, visto il curriculum, sanno il fatto loro. Per il momento, titoli dello stesso genere non ce ne sono ma molti sono previsti durante quest’anno: Microsoft punta forte sul ritorno di Age of Empires e Ubisoft sulla serie Anno, due pilastri degli RTS, senza contare il ritorno di Tropico. Sicuramente non sarà facile per Forged Battalion ritagliarsi uno spazio ma l’idea alla base è molto buona e se sfruttata a dovere con un ottimo bilanciamento dei potenziamenti potrà dire la sua anche in ambito competitivo. C’è ancora da lavorare ma la strada intrapresa non è così ripida e il team di sviluppo potrà togliersi delle soddisfazioni.

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