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Party Hard Tycoon: Welcome to the party! – Anteprima

Di titoli di stampo manageriale oramai ce ne sono a bizzeffe e variano sui più disparati ambiti, possiamo trovarne diversi incentrati sulla gestione del proprio esercito come Age of Empire oppure basati sul controllo della propria squadra sportiva preferita come per esempio Football Manager o addirittura con la possibilità di amministrare un’intera città.
Bene scordatevi tutto ciò, perché in Party Hard Tycoon, il nuovo titolo sviluppato da Pinokl Games ed edito da tinyBuild appena uscito in Early Access su Steam, bisognerà dirigere ed organizzare le proprie feste cercando di diventare sempre più famosi organizzando party sempre più grandi ed importanti in location sempre più suggestive.

Scegli il luogo e organizza la festa!

Come ogni gestionale che si rispetti non partiremo subito con l’organizzare feste di alto rango su imponenti barche o su terrazze all’ultimo grido, ma ovviamente il nostro percorso incomincerà da lontano.
Dopo una breve conversazione con Priscilla McBride, una producer e party planner di Aho Bay,la quale ci introdurrà diverse meccaniche basilari del titolo come il tema da scegliere, il personale e la location in cui svolgere il tutto potremo partire nella nostra scalata al successo come organizzatori di feste.
Innanzitutto, come ci spiegherà la nostra amica, bisognerà partire con la scelta della location che, all’inizio, sarà praticamente obbligata, infatti dovremo partire, come in tutti i gestionali, dal basso scegliendo tra una accogliente casa in affitto oppure un depravato locale chiamato Squat pieno di cianfrusaglie e rottami al suo interno. Alcuni dei fattori fondamentali nella scelta dell’ambientazione saranno le caratteristiche di ognuna delle location, infatti a prescindere che si tratti di una casa in affitto, di uno yatch o di una spiaggia sperduta in mezzo al mare, tutte le opportunità che avremo per organizzare gli eventi vedranno in comune tre caratteristiche, che saranno affitto, capacità ed elettricità. Non penso che servano particolari spiegazioni per quest’ultime, dato che sono abbastanza intuitive e facili da capire, anche se quella fondamentale rimane l’ultima che abbiamo citato, ossia l’elettricità; su questa gireranno maggiormente le nostre possibilità di organizzare gli eventi, dato che più elettricità avremo più sarà possibile introdurre nella location oggetti e intrattenimento per il nostro pubblico.


La maggior parte degli oggetti infatti consumerà un determinato quantitativo di corrente che andrà a sommarsi fino ad arrivare al limite contrassegnato al momento della scelta della location, con tre categorie distinte di ornamenti, delle quali due saranno quelle veramente importanti dove troveremo casse acustiche, luci soffuse o da discoteca, oppure barbecue griglie, tavoli e quant’altro per attirare e far divertire i nostri clienti.
Insieme alla scelta del locale, cruciale soprattutto per la porzione di mappa che andremo a coprire, e dell’arredo, ogni volta dovremo attuare anche altre due decisioni fondamentali riguardanti il nostro party, ossia il tema della festa ed il personale che dovrà aiutarci nel corso dell’evento.
Avremo infatti a disposizione diverso personale da poter scegliere, stando sempre attenti al budget iniziale, in cui dovremo contare anche il suddetto arredamento e l’eventuale affitto, tra questi troviamo gente adibita a coinvolgere la gente in determinati punti della location, oppure camerieri che offriranno cibo e bevande ai partecipanti o addirittura un simpatico energumeno che ruberà i soldi ai malcapitati intorno a lui, facendo lievitare sì gli incassi ma perdendo approvazione con un sistema di like/dislike in stile Facebook.

I partecipanti ai nostri eventi potranno infatti approvare o meno la festa con un pollice su o in giù che determinerà l’apprezzamento generale del party, e, ovviamente, più consensi avremo più saremo riconosciuti a suon di bigliettoni e riconoscenza.

Una volta che avremo determinato il tipo di evento, location, addobbato il locale e quant’altro, potremo dar vita al nostro party con l’obiettivo unico di guadagnare sempre più soldi da investire nelle nostre strutture e gestire tutti gli oggetti all’interno dei locali; dopo qualche secondo i partecipanti si daranno alla pazza gioia consumando il cibo e utilizzando la tecnologia che gli metteremo a disposizione.

Nel mentre il nostro compito sarà gestire il personale che avremo ingaggiato, rinfocillare le fonti di cibo quali griglie, tavoli e birra, ed infine dare un occhio alla potenza delle luci che dopo qualche minuto accese si scaricheranno obbligandoci a ricaricarle prontamente per mantenere alta l’attenzione.
Una volta finita la festa potremo tirare le somme e vedere quanto avremo speso per le strutture, quanto avremo guadagnato e se ci sarà margine per intervenire di nuovo sul mercato, inoltre se saliremo di livello con l’esperienza ottenuta, rappresentata dai sopra citati pollici in su, potremo sbloccare una a scelta tra tre opzioni che riguarderanno sempre temi della festa, location oppure personale più qualificato.

Fatto ciò dovremo ripetere il procedimento basandoci sul calendario, quest’ultimo sarà basato su un sistema a colori, il quale ci indicherà, in combinazione con il pubblico, a quali eventi parteciperanno più persone; per esempio vedremo un indicatore verde associato a una cinquantina di persone, ciò indicherà il numero di possibili partecipanti al nostro party in quella determinata giornata e così via. Purtroppo però Party Hard Tycoon manca un po’ di mordente, dopo la prima oretta di gioco sarà facile annoiarsi, anche perché una volta comprate le varie casse, tavoli e affini dovremo praticamente assistere a tutta la festa con pochissime possibilità di interazione, che rimangono ancorate alla gestione del personale, come per esempio selezionare il cameriere per rifornire con pochi clic il cibo oppure riattivare le luci scaricate col tempo, e questo alla lunga potrebbe facilmente annoiare i giocatori.

Pixel da party

Parlando invece del lato stilistico e artistico del titolo, bisogna notare una grande cura nelle illustrazioni presenti tra un caricamento e l’altro, ma anche una qualità generale della produzione che riesce a non sfigurare anche se interamente realizzata tramite pixel art, con location molto diverse l’una dall’altra e soprattutto piacevoli alla vista coadiuvate da un mix tra personale e partecipanti agli eventi veramente variegato e spassoso, con i soliti ubriaconi, male intenzionati, ballerine e con la possibilità di assoldare addirittura un vampiro, un cowboy o il mitico Hulk Hogan.
Anche per il comparto sonoro c’è da dire che le canzoni, non tantissime, spesso si fanno apprezzare e riescono a far muovere il giocatore a ritmo di musica mentre assiste al proprio evento e, una volta finito, probabilmente, ci vorrà qualche minuto prima che riesca a togliersi il piacevole motivetto dalla testa.

Dato che il titolo è appena uscito in Early Access ovviamente rimane una versione quasi base di sviluppo che sicuramente andrà ampliata nel tempo grazie anche al feedback degli utenti, magari aggiungendo qualche azione in più da fare per renderlo più coinvolgente, anche perché l’idea di fondo è di sicuro valida e lo stile di gioco è sicuramente piacevole per tutti, soprattutto per gli amanti dei Tycoon.

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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