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Pokkén Tournament DX: I Choose You, Again! – Recensione

Il solo nome di Pokkén ha sempre significato anche da solo una presa di rotta ben definita: assonando infatti il titolo con uno dei picchiaduro più famosi e blasonati in assoluto, il gioco che abbiamo per le mani oggi mira a far vivere l’esperienza Pokémon in una maniera viscerale come non mai e totalmente inedita. Pensato per ammaliare sia i fan dei mostriciattoli tascabili sia gli appassionati di picchiaduro, riuscirà questo progetto a dare a entrambe le categorie qualcosa per cui essere soddisfatte?

Botte, Schiaffi, Pugni, Calci nelle Terga

Sviluppato da Bandai Namco in collaborazione con The Pokémon Company, Pokkén Tournament DX è semplicemente la rimasterizzazione per Nintendo Switch del precedente Pokkén Tournament, uscito originariamente su Wii U.

Questa formula di riproposizione semplice ma efficace presenta un gameplay tipico dei picchia duro classici ma con qualche aspetto piacevolmente eclettico; il vasto roster dei personaggi giocabili vede tra le sue fila Pokémon dalle caratteristiche molto diverse provenienti dalle sette generazioni che si sono susseguite nella storia del brand, e ognuno di essi viene trasposto in questo nuovo titolo in maniera coerente a quella in cui abbiamo imparato a conoscerlo nelle nostre peregrinazioni attraverso le (finora) sette regioni del mondo dei Pokémon: per fare un esempio, elementi appartenenti all’archetipo simile a quello di un Blaziken vedranno le loro statistiche (quali potenza di attacco, difesa, velocità di azione e punti vita) e abilità disporsi in maniera tale da privilegiare il combattimento fisico dalla breve distanza, mentre altri più rassomiglianti a un Darkrai saranno più avvantaggiati durante uno scontro meno grezzo ma più elusivo e di logoramento; nonostante il palese impegno degli sviluppatori per tentare di rendere equilibrato e complementare il più possibile il roster, i giocatori si renderanno conto molto presto del fatto che alcuni “campioni” siano infinitamente più performanti di altri, e che purtroppo le battaglie online contro altri utenti risulteranno abbastanza in fretta una trafila di sfide contro i soliti tre Pokémon.

Le battaglie sfrutteranno molte meccaniche già viste in altri giochi appartenenti a questo genere, ma le suddette, amalgamate a dovere per creare un mix originale, non risulteranno affatto stucchevoli, dando invece una piacevole connotazione peculiare a Pokkén Tournament DX;

I duelli alterneranno fasi in 3D ad altre in 2.5D: questa meccanica di cambio può essere attivata praticando determinate combinazioni di mosse o exploit di abilità particolari, e modificheranno, oltre ovviamente al territorio di gioco, anche le caratteristiche dello scontro, privilegiando in un senso o nell’altro personaggi le cui abilità si adattano maggiormente ad una o all’altra fase. Starà dunque all’allenatore gestire questa particolare meccanica dopo una attenta analisi delle proprie capacità e quelle dell’avversario, per avere la meglio su qualunque nemico.

Inoltre, sarà fondamentale padroneggiare i segreti del cosiddetto “triangolo delle abilità” che crea un rapporto di complementarietà tra il colpo fisico semplice, la presa e la parata, in modo tale che il primo tipo di attacco riesca ad avere priorità e quindi vantaggio sul secondo, il secondo sul terzo e il terzo sul primo, creando una catena a incastro la cui lettura determinerà molto spesso la vittoria o la sconfitta in uno scontro.

In soldoni, non basteranno solamente le grandi legnate per sconfiggere un avversario, ma sarà fondamentale un’analisi tecnico-tattica in tempo reale per avere una speranza di raggiungere un livello accettabile di abilità in questo gioco e non spammare semplicemente due tasti della nostra console ibrida.

Questa mano può essere piuma o può essere Ferrum

Pokkén Tournament DX è ambientato nella regione di Ferrum, mai vista prima d’ora in un titolo appartenente al brand, nella quale si svolgono i duelli più viscerali tra Pokémon: ognuna delle città fittizie di questo luogo corrisponderà ad una icona sul menù, non dandoci però di fatto alcuna falsa impressione di starci muovendo da un posto all’altro, ma solo di stare cliccando su una finestra.

Le arene nelle quali avverranno invece gli scontri sono presenti in numero soddisfacente e variegate nelle caratteristiche sia morfologiche che artistiche: ci saranno infatti degli stage perfettamente circolari e altri più ovoidali, offrendo conseguentemente un ulteriore elemento da mettere in analisi prima della discesa in campo contro un avversario.

Lo Streben e l’animazione della mossa Surf

Il comparto tecnico di Pokkén Tournament è praticamente inattaccabile: capace di supportare con tutta stabilità gli FPS sia su schermo televisivo che su quello proprio della console di Nintendo, l’apparato è dotato di tempi di caricamento pressoché inesistenti e di un impatto grafico luminoso e fluido. Le animazioni sono il fiore all’occhiello della parte artistica e offrono a qualunque fan dei Pokémon di vecchia data (come il sottoscritto) una vera e propria manna per gli occhi nel vedere i propri beniamini esibirsi in acrobazie e mosse pirotecniche e spettacolari nel tentativo di abbattere il proprio avversario: vi ricordate nel lontano 2003, abituati all’animazione della mossa Surf su Pokémon Oro / Argento, la prima volta che l’avete vista totalmente ridisegnata su Pokémon Rubino / Zaffiro? La meraviglia che suscitano le finisher di Pokkén Tournament DX è la medesima.

In conclusione, Pokkén  Tournament DX è un titolo di cui ogni fan di Pokémon ha assolutamente bisogno per vivere un’avventura davvero nuova nell’universo degli amati mostri tascabili: proponendo una formula del tutto alternativa al classico GDR della serie principale e gettandosi a capofitto nel genere picchiaduro, il titolo riesce anche in quest’ultimo ad affermarsi attraverso un gameplay appannaggio di tanti altri mostri sacri ma sviluppato in maniera del tutto personale e originale. A completare l’ottimo lavoro si aggiunge il comparto grafico, capace di ammaliare qualsiasi appassionato e un apparato sonoro di tutto rispetto, epico come pochi si sarebbero aspettati.

La formula su Nintendo Switch inoltre permette agli allenatori di tutto il mondo di giocare tranquillamente sul televisore di casa oppure ancora meglio, caricare la Switch, uscire per le strade e, in compagnia di Pokkén Tournament DX andare dove gli va e non fermarsi qua.

Pokken Tournament DX

Pokken Tournament DX
80.8

Trama/Ambientazione

8/10

    Gameplay

    9/10

      Grafica

      8/10

        Sonoro

        8/10

          Longevità

          8/10

            Pro

            • Animazioni del combattimento
            • Gameplay divertente

            Contro

            • Squilibrio nel roster

            Pietro Ferri

            Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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