Pubblicato da Shadowlands Games nel gennaio 2024, Tenebrous Cats and Forgotten Tombstones è il primo volume di avventure per Raven, il gioco di ruolo horror gotico creato da Daniel P. Espinosa e ispirato alle opere di Edgar Allan Poe. Scritto da Espinosa insieme a David Martín, il supplemento raccoglie otto avventure autoconclusive, chiamate tales, pensate per portare al tavolo altre storie ambientate nella città maledetta e nella dimora della famiglia Corvus. Spettri, amori tormentati, vendette, misteri e gatti inquietanti sono gli ingredienti di una raccolta che vuole ampliare le possibilità offerte dal gioco, esplorandone diversi aspetti senza rinunciare all’atmosfera cupa e malinconica che lo contraddistingue.
Avevamo già parlato di Raven nella nostra recensione del manuale base, pubblicata nel febbraio 2025. Per questo primo supplemento abbiamo però preferito prenderci più tempo prima di formulare un giudizio: invece di limitarci a una lettura preliminare, abbiamo voluto provare tutte le avventure e valutarne il funzionamento al tavolo. È stato un percorso più lungo del previsto, ma necessario per capire come le singole storie si comportino durante il gioco e quanto riescano a sfruttare le peculiarità dell’ambientazione. Tra tutte, quella che mi ha conquistato maggiormente è An Old Love for an Old Cat, ma ci arriveremo. Trovate la recensione del manuale base a questo indirizzo: Raven – Frammenti di memoria nell’abisso dell’identità – Recensione.

La raccolta affronta l’orrore attraverso situazioni differenti, ma il suo elemento unificante è il rapporto tra il soprannaturale e le vicende personali dei protagonisti. In Raven, infatti, il passato della famiglia Corvus non è una semplice cornice narrativa: condiziona le relazioni, alimenta le ossessioni e rende difficile distinguere nettamente tra vittime e responsabili. Le avventure che sfruttano meglio questa caratteristica sono quelle in cui la scoperta della verità non risolve automaticamente il conflitto, ma obbliga i personaggi a decidere che cosa fare di ciò che hanno appreso. Altre privilegiano invece la suggestione o l’indagine, con risultati che dipendono maggiormente dal ritmo scelto al tavolo e dal coinvolgimento dei giocatori.
When Your Dead Fingers Brush Against Me è una delle storie che rappresentano meglio l’identità del gioco. Il fantasma al centro della vicenda è legato a un amore tragico e a una vendetta che, dopo un secolo di sofferenza, rischia di riprodurre la stessa crudeltà che l’ha generata. La ricerca della sua identità e la ricostruzione degli eventi passati non sono fini a se stesse: portano i personaggi a confrontarsi con una versione della storia manipolata e con una scelta che coinvolge una persona a loro cara. La dimora Corvus diventa così più di un semplice scenario gotico, perché i suoi corridoi e le sue stanze nascoste custodiscono le tracce di una relazione che la famiglia ha cercato di dimenticare. L’avventura funziona soprattutto quando il Narratore dà spazio al dilemma conclusivo, evitando che la ricerca degli indizi oscuri il dramma umano da cui nasce.
Con Soul Echoes, David Martín adotta un approccio più intimo. Il lutto per Annabelle e il senso di colpa dei protagonisti costituiscono il centro di una vicenda che privilegia le relazioni familiari e lascia spazio alla scoperta di luoghi e personaggi della città. Non cerca la stessa urgenza della precedente: il suo interesse sta nel permettere ai giocatori di esplorare i sentimenti dei propri personaggi e il modo in cui la perdita continua a influenzarne le vite. È una scelta adatta a introdurre Raven, perché consente di conoscere l’ambientazione attraverso una storia personale, senza dover ricorrere a un mistero particolarmente complesso. Richiede però un gruppo disposto a interpretare il dolore e a dare valore ai rapporti tra i protagonisti; per chi preferisce un’indagine serrata, il ritmo più disteso potrebbe risultare meno coinvolgente.

My Sweet Death You Sinisterly Forgot cambia passo e costruisce la propria progressione attorno a un conto alla rovescia. Il passato torna a minacciare una felicità appena ritrovata e la tensione nasce dalla consapevolezza che il tempo a disposizione sta per esaurirsi. Il riferimento a Ligeia di Poe si inserisce in una storia di perdita e ossessione, senza che sia necessario conoscere il racconto originale per comprenderne il nucleo tragico. La struttura è adatta a una sessione, con una direzione narrativa più definita rispetto alle avventure contemplative. Il Narratore deve soprattutto controllare il ritmo delle rivelazioni e resistere alla tentazione di dilatare eccessivamente gli eventi: la forza della vicenda dipende dalla sensazione che la tragedia stia diventando sempre più difficile da evitare.
Più ambiziosa è What Whispers in My Grave, progettata per svilupparsi nell’arco di più sessioni. L’apertura, con i protagonisti che si risvegliano intrappolati in una bara all’interno di un corpo che non è il loro, introduce subito una situazione di vulnerabilità e disorientamento. La storia si sposta poi in una dimora borghese, durante una riunione funebre in cui i presenti nascondono segreti e gli omicidi alimentano una minaccia crescente. La combinazione di mistero, personaggi ambigui e orrore permette al gruppo di influenzare lo sviluppo degli eventi attraverso le proprie interazioni. È anche lo scenario che richiede più attenzione al Narratore: occorre mantenere chiari i rapporti tra i numerosi personaggi e collegare le diverse rivelazioni, affinché l’intreccio non diventi dispersivo. La complessità è giustificata dalla durata prevista, ma rende questa avventura meno immediata da preparare rispetto alle storie più brevi del volume.
The Cat that Smells of Mist si concentra invece sui gatti della dimora Corvus, una delle componenti più enigmatiche dell’ambientazione. Rumori notturni, comportamenti insoliti e avvenimenti inspiegabili introducono un mistero che coinvolge direttamente la famiglia e le conseguenze della sua familiarità con forze che non comprende del tutto. L’avventura valorizza i gatti senza relegarli a un semplice dettaglio decorativo e intreccia la vicenda con l’intervento dell’Ordine, ampliando il conflitto oltre i confini della dimora. È una buona occasione per approfondire un elemento distintivo di Raven, anche se il Narratore deve dosare gli indizi con attenzione: se il significato degli eventi viene chiarito troppo presto, una parte del fascino della storia rischia di svanire.

I Feel Your Love in Your Distant Death è una proposta più breve, costruita attorno a una donna sconosciuta che si comporta come se la dimora Corvus le appartenesse. I cambiamenti negli ambienti, gli oggetti appartenenti a un’altra epoca e il comportamento dei servitori introducono una storia di amore e perdita nella quale la tragedia della presenza spettrale conta quanto il pericolo che rappresenta. Qui l’obiettivo non è sviluppare una lunga indagine o mettere i protagonisti davanti a numerose decisioni, ma lasciare che la vicenda emerga attraverso la narrazione e l’interpretazione. È una scelta precisa, adatta a una sessione breve, ma meno ricca di possibilità rispetto alle avventure che intrecciano mistero e conflitto morale. La sua riuscita dipende dalla capacità del gruppo di lasciarsi coinvolgere dal racconto senza aspettarsi una struttura investigativa più articolata.
La mia preferita rimane An Old Love for an Old Cat. Lontano dalla dimora principale, lo scenario conduce i personaggi in una residenza in rovina nella Foresta delle Rovine, dove il passato di un membro della famiglia riemerge sotto forma di un orrore impossibile da ignorare. L’omaggio a The Black Cat e The Fall of the House of Usher di Poe si integra nella vicenda attraverso la decadenza della dimora, l’ossessione e la crudeltà, anziché limitarsi a richiamare opere celebri. La scelta di concentrare gli eventi nell’arco di una notte aiuta a mantenere la tensione e rende la storia adatta a una sessione autoconclusiva. Soprattutto, il conflitto non si riduce a individuare una creatura da eliminare: per comprendere ciò che sta accadendo bisogna guardare alle responsabilità umane che hanno generato quell’orrore.

Attenzione: da qui in avanti sono presenti spoiler sulla trama di An Old Love for an Old Cat.
Il gatto è una presenza minacciosa, ma anche una vittima della violenza che ha subito. Il nonno dei protagonisti, esiliato dalla famiglia per il proprio comportamento, non è un innocente perseguitato da una forza incomprensibile: la sua crudeltà passata continua a pesare sul presente. A rendere la vicenda più tragica interviene Evelyn, sua sorella gemella, la cui apparizione è legata a una morte che si ripete. Questi elementi impediscono di ridurre la storia a uno scontro convenzionale tra bene e male. Il soprannaturale non cancella la responsabilità degli esseri umani, ma ne prolunga le conseguenze, trasformando la vendetta in un nuovo ciclo di sofferenza. È questo il punto in cui l’avventura riesce meglio: il gatto fa paura, ma ciò che resta impresso è la crudeltà che lo ha trasformato in una minaccia e l’impossibilità di separare completamente la punizione dalla colpa. La struttura compatta sostiene il conflitto senza disperderlo in una successione di eventi superflui.
FINE SPOILER.
A chiudere il volume è Your Murky Reflection in Your Murky Heart, che torna direttamente alla storia della famiglia Corvus. La scomparsa delle persone amate e i vuoti nella memoria dei protagonisti introducono una vicenda che mette in discussione il loro comportamento e il rapporto con i propri affetti. Rispetto alle storie più autonome, questa dipende maggiormente dalla conoscenza della mitologia di Raven: il passato familiare non è un semplice retroscena, ma una parte essenziale del conflitto. È quindi una conclusione più adatta a gruppi già coinvolti nelle vicende dei Corvus, che possono cogliere meglio il significato delle rivelazioni e il loro peso sui personaggi. La sua funzione è soprattutto quella di approfondire il mondo di gioco e riportare al centro i legami personali, anche se l’impatto della storia dipende dal coinvolgimento del gruppo in questi temi.

Le otto avventure non raggiungono tutte lo stesso livello, ma propongono modi differenti di sfruttare l’ambientazione. When Your Dead Fingers Brush Against Me e An Old Love for an Old Cat legano efficacemente il soprannaturale alla responsabilità morale; My Sweet Death You Sinisterly Forgot si distingue per la progressione serrata, mentre What Whispers in My Grave offre l’intreccio più articolato, a fronte di una preparazione più impegnativa. Le storie più contemplative hanno una funzione diversa e lasciano maggiore spazio all’interpretazione, ma possono risultare meno incisive per gruppi che preferiscono conflitti complessi e decisioni frequenti. Questa disomogeneità è il limite principale del volume, ma la varietà delle strutture permette al Narratore di scegliere la proposta più adatta al proprio tavolo.
Tenebrous Cats and Forgotten Tombstones è un supplemento valido per chi desidera continuare a esplorare Raven attraverso storie che mettono in primo piano segreti familiari, amori tormentati e conseguenze che nemmeno la morte riesce a cancellare. Le avventure migliori mostrano quanto il gioco funzioni quando l’orrore nasce da conflitti umani e non soltanto dalla presenza di creature soprannaturali. Altre richiedono un coinvolgimento interpretativo più marcato o una preparazione attenta per esprimere tutto il loro potenziale. An Old Love for an Old Cat resta il risultato più riuscito della raccolta, perché trasforma i riferimenti a Poe in una vicenda autonoma e tragica, capace di lasciare il segno anche dopo la conclusione della sessione.
*Copia digitale del manuale fornita dall’editore in cambio di una recensione onesta.







