Fumetti Speciali

5 Fumetti per combattere la noia da quarantena – Speciale

Anche ieri sera abbiamo avuto un altro discorso dal Premier Conte alla nazione, sulle sorti di questo periodo di quarantena e sulle nuove restrizioni.

Probabilmente vi sembrerà un film già visto e pian piano state vedendo sfumare pure la possibilità di godervi un po’ la primavera.

Niente panico. E soprattutto niente noia. Per aiutarvi a restare a casa, abbiamo deciso di stilare una lista di cinque validissimi fumetti per questi giorni strani.

1 – BLOODSHOT, Jeff Lemire.

Che voi abbiate o meno dimestichezza con l’universo Valiant, questi sono i giorni giusti per prenderne o riprenderne in mano i fumetti.

A causa del coronavirus, Sony Pictures ha infatti anticipato l’uscita in digitale del nuovo film Bloodshot, cinecomic che vede Vin Diesel nei panni del protagonista Ray Garrison.

Ma da dove cominciare? Niente panico.

A metà dicembre Edizioni Star Comics ha pubblicato il cofanetto contenente l’intera serie di Bloodshot Salvation.

La storia, curata dal premiato sceneggiatore canadese Jeff Lemire (già sceneggiatore per Marvel e DC Comics), è un proseguo dell’arco narrativo iniziato nella precedente serie Bloodshot Reborn, sempre firmata Lemire.

Tra flashback e balzi temporali, la sceneggiatura è dinamica, ma anche sorprendentemente profonda e riflessiva.

La cura artistica è affidata invece a Mico Suayan e Lewis LaRosa, i quali si dividono rispettivamente i tratti narrativi ambientati nel presente (flashback compresi) e quelli ambientati nel futuro.

2 – KIDS WITH GUNS, Capitan Artiglio.

Se non avete ancora letto Kids with Guns, scritto e disegnato da Capitan Artiglio ed edito da Bao Publishing, vi consiglio vivamente di acquistarlo e leggerlo o rileggerlo anche voi, per una serie di buone ragioni.

La prima è che Capitan Artiglio ha uno stile eccezionale. Sembrerebbe quasi qualche disegno sporco americano, per poi prenderti a schiaffi con l’ordine maniacale di alcune vignette, il ché rende tutto ancora più avvolgente, ossia pare di starci veramente dentro in questa storia. E poi i colori… Ragazzi, i colori.

La seconda è che Kids with Guns è un mix dei capisaldi con cui quelli della nostra generazione sono cresciuti, come ad esempio Trigun, Cowboy Bebop e Digimon, ma potreste tirarci fuori di tutto. Qualche volta sembra anche un gioco punta e clicca di inizio anni duemila.

La terza è la storia accattivante. Non c’è il timore di essere trash e quindi l’incredibile quantità di riferimenti e dettagli, non si sa bene come, crea una solida base per un intrattenimento di qualità. È un bombardamento continuo di fantasia.

La quarta e forse la più importante: Bao ha fatto pubblicare tre corposi volumi a Capitan Artiglio, nonostante fosse la sua opera d’esordio e lo ha fatto con una cura editoriale di tutto riguardo. Fidatevi anche voi, allora. E leggetelo.

3 – X-Men, Jonathan Hickman.

Stavolta dobbiamo proprio ringraziare la Disney, la quale ha messo in moto una serie di eventi che ha portato la Marvel a reinvestire nei nostri cari amici X-Men, schierando una delle punte di diamante di casa Marvel: Jonathan Hickman, già autore di Fantastic Four, Avengers e Secret Wars.

Se vi sentite tristi per la chiusura di un altro ciclo cinematografico del MCU con Endgame, il primo passo da fare è acquistare le serie House of X e Powers of X scritte da Hickman.

L’autore riporta gli X-Men sul gradino più alto di casa Marvel. HOX e POX, infatti, scuotono radicalmente le fondamenta della saga, cambiando il nostro modo di conoscere ed interpretare i mutanti.

Punto.

I riferimenti, i dettagli e le dinamiche narrative sono così dense ed importanti che è difficile e limitante tentare di fare un accenno di trama. Una cosa possiamo garantirvela: che siate amanti dell’universo Marvel o che siate dei totali neofiti, incuriositi dal MCU magari, queste sono le serie giuste ed imperdibili per voi.

4 – DAYS OF HATE, Aleš Kot e Danijel Žeželj.

Danijel Žeželj è un fumettista, animatore, illustratore e grafico croato. La sua carriera parte all’inizio degli anni ’90 proprio in Italia dove viene notato e commentato da Federico Fellini in persona.

Oggi nel suo portfolio vanta pubblicazioni per nomi come DC Comics, Marvel, The New York Times, l’Espresso, Dark Horse ed anche Image Comics, casa editrice di Days of Hate.

Aleš Kot invece è uno scrittore ceco-americano e fa il suo debutto solo 2013. In meno di 7 anni ha scritto per case come Vertigo, Marvel, DC, Valiant ed Image, facendosi notare da testate come Wired o The Guardian.

Dalla collaborazione tra questi due strabilianti autori, nasce Days of Hate. Una storia divisa in 12 capitoli, ora uniti in due volumi denominati Atto I ed Atto II, che si svolge in un’America distopica, assoggettata da una supremazia bianca.

La società è sull’orlo del baratro, la gente è oppressa e stanca. In questo scenario si uniscono le classi più discriminate per combattere il regime. Chi con motivazioni più personali di altri.

La storia è incentrata su due amanti divisi da questi tempi bui e tocca trasversalmente le tematiche sociali più importanti, prendendosi anche il giusto tempo per sviluppare riflessioni interessanti attraverso dei personaggi profondi e per niente scontati.

I disegni sono superbi e denotano la maestria di Žeželj, capaci di lasciare senza fiato.

È un fumetto da non perdere assolutamente.

5 – X, CLAMP.

Ci spostiamo sui manga e torniamo un po’ indietro nel tempo.

Se l’universo fumettistico nipponico non vi è nuovo, allora conoscerete sicuramente le CLAMP, le autrici dietro a serie di successo come Sakura Catturacarte, RG Veda, Rayearth, Chobits e tanti altri ancora. Non è detto però che conosciate questo sfortunato gioiello della loro collezione.

X è il manga che ha abbattuto le categorie dello shonen e dello shojo, liberando la potenza narrativa e l’estro creativo delle autrici. Suscitò quindi da subito diverse critiche sulla crudezza delle immagini, con conseguente fermo sulla pubblicazione del manga.

Tuttora infatti la serie X è incompleta, ma nonostante ciò merita comunque la menzione d’onore qui presente.

Con X finalmente vediamo due schieramenti diversi rispetto ai soliti giusto/sbagliato o bene/male. Il mondo come lo conosciamo è prossimo alla sua fine e da una parte troviamo i Sette Draghi del Cielo, che combattono per proteggerlo, dall’altra i Sette Draghi della Terra, che invece combattono per distruggerlo.

Il vero scontro però è da ricercarsi nel background e nelle idee di ogni singolo personaggio in scena. Gestire la profondità emotiva di un personaggio non è affatto semplice, figuriamoci di ben quattordici e più personaggi. Eppure le CLAMP ci riescono egregiamente, anche con una certa eleganza all’interno dello scenario frenetico e contrastante che ci si prospetta.

Altamente consigliato per gli amanti del mondo dei manga.

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Rebecca Sargo

Sin da piccola, si diletta in ogni genere di scrittura e comunicazione. Divoratrice di libri, manga e videogiochi, è la smanettona social media per Facebook ed Instagram.

Potrebbero anche interessarti