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Street Fighter V: Arcade Edition, Hadouuuken! – Recensione

La storia di Street Fighter V parte da lontano, con l’uscita nel 2016 con una versione molto lontana da quella che è oggi la Arcade Edition. All’uscita infatti il picchiaduro targato Capcom era scarno di contenuti, con la compagnia che aveva pensato ad un nuovo modo per distribuirli ed ampliare così il titolo nel corso dei mesi dopo il lancio: questo escamotage venne attuato soprattutto per assicurarsi di far entrare Street Fighter V nella line-up di EVO, il più grande evento incentrato sui giochi picchiaduro.
A due anni di distanza, Capcom ha deciso di far uscire su PC e PlayStation 4 la nuova edizione della produzione denominata Street Fighter V: Arcade Edition, che finalmente può vedere al suo arco tutti i contenuti richiesti nel tempo dai fan, con modalità storia, storia dei personaggi, arcade mode, modalità multiplayer e quant’altro. Saranno riusciti gli sviluppatori a raddrizzare il tiro soprattutto dal punto di visto contenutistico?

“Non farti sopraffare dall’Hado”

Uscita dopo qualche mese dal lancio della versione vanilla, la Story Mode permette di assaporare le avventure di Ryu e compagni impegnati nell’ennesima lotta contro i piani di Bison.
La trama inizia con un rinato Nash alle prese con lo stesso Bison, in uno scontro che si protrarrà per tutta la storia con la solita combriccola che dovrà sventare i piani malvagi di quest’ultimo e dei suoi scagnozzi Balrog, F.A.N.G e Vega.
Ovviamente, a “guidare” lo schieramento dei buoni ci sarà l’iconico Ryu, che inizialmente sarà impegnato a lottare per sopraffarre e rinnegare il Satsui No Hadou impedendo a Evil Ryu di emergere nuovamente.
Mentre Ryu è alle prese con scontri interiori, gli altri personaggi partiranno per impedire a Bison di dar vita al suo meschino piano, cercando di ostacolare quest’ultimo in tutti i modi.
Ovviamente non vi riveliamo altri dettagli di una trama che comunque si fa apprezzare, anche se rimane priva di grandi colpi di scena e tutto scorre senza intoppi, con moltissimi combattimenti in cui controlleremo praticamente tutto il roster che avremo a disposizione nel gioco, e con una difficoltà che crescerà in maniera importante verso la fine con nemici decisamente più ostici e attenti rispetto alla prima parte.
A far compagnia allo story mode principale troviamo le storie dei personaggi, rapide sezioni in cui ci verranno raccontati alcuni fatti con protagonisti tutti i combattenti, anche se, a dir il vero, sono decisamente corte e rapide da portare a termine; insieme alle sopracitate storie poi troveremo anche la modalità che da il nome a questa speciale edizione del titolo, ossia l’Arcade, una sfilza di incontri che potremo portare a termine scegliendo tra sei percorsi alternativi diversi ognuno incentrato su un capitolo di Street Fighter differente, con la possibilità di affrontare in rapida successione dai quattro match dedicati al primo capitolo agli undici combattimenti del V e vedere oltre 200 finali disegnati appositamente per la modalità.

V-System, V-Trigger e V-Reverse

Passiamo all’aspetto fondamentale del gioco, ossia il gameplay. Il combat system è senza dubbio il pilastro di un picchiaduro e ovviamente Street Fighter V cerca di dire la sua cercando di differenziarsi dai precedenti capitoli, sia semplificando leggermente alcune meccaniche, rendendo il tutto più accessibile, sia portando alcuni elementi innovativi nella serie, con l’aggiunta più significativa che risiede nel V-System.
Il nuovo capitolo della serie Capcom infatti va a modificare taluni aspetti del gameplay andando a semplificare la natura delle combo, che ora saranno leggermente più semplici da realizzare, ma introduce come detto il V-System, una serie di mosse dei personaggi che potranno essere sia difensive, come in caso del Parry di Ryu, sia offensive, e che permetteranno, senza alcun costo, di ribaltare l’azione e andranno a braccetto con il V-Trigger, il quale permetterà ai personaggi di usufruire di un boost per quanto riguarda la potenza dei colpi, oppure la velocità dei movimenti grazie all’apposita barra, che potrà essere consumata, ovviamente se a disposizione, con la possibilità di selezionare tra due V-Trigger per personaggio, a differenza della versione vanilla che ne vedeva a disposizione solo uno ciascuno.
Ad aggiungersi a queste due nuove abilità troviamo anche il V-Reverse, un Counter che permetterà, con la pressione degli appositi tasti, di utilizzare una mossa più potente della media.
Tutto questo porta sì ad una maggiore fruizione dei combattimenti e ad una comprensione, se vogliamo più facile, delle meccaniche principali del gioco, ma riesce anche a portare una maggiore spettacolarità nelle azioni che potremo compiere all’interno dell’arena, alimentando anche l’uso della strategia nelle varie situazioni e nell’uso di un determinato personaggio, spingendo il giocatore ad imparare ogni singolo aspetto degli eroi. Infatti, la particolarità di questo Street Fighter V, oltre alle suddette meccaniche introdotte per la prima volta, è che spinge decisamente sulla caratterizzazione dei personaggi, dato che ognuno godrà di V-System, V-Trigger e V-Reverse completamente differente dagli altri.
Per quanto riguarda quest’ultimi e il loro bilanciamento, possiamo dire che il tutto ci è sembrato abbastanza equilibrato, con gli incontri online che non ci hanno fatto trovare il “crack” del gioco, con tanto di un buon netcode che riesce a far godere appieno la maggior parte dei giocatori, anche se ovviamente qualche sporadico lag è sempre presente.

Anche l’occhio (nero) vuole la sua parte

Lasciando da parte un granitico gameplay passiamo ad uno degli aspetti senza dubbio più azzeccati e riusciti della produzione, dato che Street Fighter V: Arcade Edition sa anche farsi apprezzare dal lato puramente estetico grazie ad Unreal Engine 4 in splendida forma con effetti realizzati in maniera eccellente, ma anche poligoni e personaggi che sono stati riportati quasi alla perfezione.
Sia nella modalità Storia che nella “Storia del personaggio” le qualità della produzione si fanno notare differenziandosi grazie ad uno stile di narrazione classico nella prima, ossia con cutscene e sequenze animate, e, soprattutto, con una natura più a fumetto nella seconda, che consente di ammirare le brevi storie dei personaggi attraverso disegni realizzati in maniera eccellente e colori sgargianti.
Forse l’unico difetto sotto l’aspetto stilistico e grafico rimangono le arene che, in alcuni frangenti, non risultano  molto caratterizzate, anche se alcune riescono comunque a sorprendere per la vivacità e qualità messa in gioco, e alcuni dettagli dei personaggi come i capelli che, in caso di personaggi con code e simili, non si comportano come dovrebbero ma spesso rimangono traballanti sulle spalle o sulle braccia dell’eroe.
A pari della qualità del comparto grafico troviamo la componente tecnica con un frame rate granitico a 60 fps che permette agli utenti di giovare della miglior esperienza possibile senza cali di sorta.
Da menzionare infine anche l’importante comparto sonoro che ci accompagnerà nelle nostre battaglie a colpi di Hadouken con alcuni brani che entreranno nella testa e difficilmente vi abbandoneranno, come nel caso della musichetta del menù, ormai scolpita da qualche giorno nella mente.

Street Fighter V: Arcade Edition è di sicuro uno dei picchiaduro migliori presenti sul mercato, anche se con qualche cambiamento e qualche semplificazione rispetto a prima, ma con l’introduzione di V-System e affini il titolo è un must have per gli amanti del genere. Inoltre potrebbe essere anche un buon punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al genere e prender parte a scontri emozionanti con molte attività sia offline sia online.

Ah e dimenticavo… HADOOOUUUUUKEN!

*Copia promo fornita dagli sviluppatori/publisher

Street Fighter V: Arcade Edition

Street Fighter V: Arcade Edition
8.7

Trama

8.0 /10

Gameplay

9.5 /10

Grafica

9.0 /10

Sonoro

8.5 /10

Longevità

8.5 /10

Pro

  • Gameplay profondo
  • V-System interessante
  • Doppio V-Trigger

Contro

  • Qualche imperfezione grafica
  • Alcune arene sottotono

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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