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Orbital Racer: Boe Spaziali – Recensione

Spazio, checkpoint, navicelle, power-up, velocità, esplosioni. Orbital Racer, il titolo d’esordio di Pawel Dywelski edito Movie Games S.A. ha nel suo arsenale tutte queste caratteristiche, uscito su steam il 14 dicembre, metterà alla prova le vostre abilità da pilota cosmico. Ma è tutto oro quel che luccica?

Doppia Modalità

Prima di rispondere all’interrogativo vi chiarisco in particolare cosa è Orbital Racer: È un gioco di corse spaziali, il vostro compito sarà quello di terminare la gara oltrepassando tutti i checkpoint posti all’interno del tracciato, come un qualunque gioco di corse, la peculiarità sta nel fatto che è possibile muoversi in “pista” nelle tre dimensioni. Difatti non sarà presente una vera e propria “strada” da seguire ma compariranno solo i checkpoint, questo porterà ad un’ampia scelta di traiettorie da prendere con gare sempre incerte fino all’ultima virata.

Il gioco vi offrirà due stili di giuda: Arcade e Simulativo. Le due modalità, oltre allo stile di guida ovviamente diverso, avranno alcune caratteristiche diverse che verranno spiegate in modo più dettagliato in seguito.

Orbital Racer vi proporrà la possibilità di concorrere in una gara singola oppure di cimentarvi in una carriera, inoltre è presente l’immancabile tutorial.

Esso spiega minuziosamente tutte le meccaniche, va detto però che ho riscontrato parecchi problemi: in primis con i testi, mi sono capitati sia in una lingua diversa da quella impostata, sia in una lingua non ancora conosciuta dall’uomo, inoltre sezioni che non volevano procedere nonostante seguissi alla lettera il procedimento. Aggiungiamo un font con le lettere A e O praticamente uguali e la confusione è presto fatta.

Oltre ai difetti bisogna comunque dichiarare che il tutorial è ben fatto e insegna nel migliore dei modi la gestione dell’aeronave, soprattutto i comandi nella modalità simulazione, senza di esso difficilmente riusciremmo a prendere un qualsiasi checkpoint anche se l’avessimo di fronte.

Gareggiamo

La modalità carriera metterà a disposizione del fruitore tre astronavi base, ciascuna con qualche colorazione da poter preferire per poter personalizzare in minima parte la nostra nave. Il nostro compito è quello di fare più punti possibili nei vari eventi, per scalare la graduatoria ed avere la opportunità di salire di categoria, per poi, poter acquisire il veicolo di categoria superiore, oppure per potenziare la navicella già in possesso. Per farlo avrete bisogno di crediti che si vinceranno con dei buoni piazzamenti sia durante il campionato, sia partecipando agli eventi singoli disponibili tra una corsa principale e l’altra. Dopo aver vinto qualche gara gli sponsor ci sosterranno economicamente. La carriera sarà pressoché indistinguibile in ambedue le modalità.

Arcade

La modalità Arcade di Orbital Racer è semplice da padroneggiare, in questo formato il gioco acquisisce i power-up, ottenibili dopo un determinato numero di checkpoint raggiunti e permette al giocatore di lanciare missili, schivarli, piazzare mine oppure di utilizzare il turbo. Questo rende le gare più imprevedibili e più ardue, in quanto anche innalzando al massimo il livello di sfida, gli avversari non daranno filo da torcere.

Simulazione

Al contrario nella variante simulativa, spariscono i power-up e il nostro veicolo diventa estremamente più complesso da guidare. Come è giusto che sia, nello spazio l’attrito è quasi nullo, quindi l’astronave avrà un’inerzia molto accentuata, obbligando il giocatore a compiere powerslide e rotazioni.

Il sistema di pilotaggio è molto difficoltoso da apprendere, non basteranno poche ore per averne il pieno controllo, inoltre è molto punitivo, in quanto non oltrepassare troppi checkpoint porta alla squalifica dalla gara. Le variabili che lavorano sull’aeronave sono molteplici e per la gara perfetta anche i minimi dettagli dovranno essere curati.

Purtroppo la creazione di Pawel Dywelski è esclusivamente single player, sfidare solo l’IA dopo poco rende il gioco monotono, nonostante i 24 tracciati sparsi in otto località del sistema solare che rendono il tutto un poco più differenziato.

Conclusione

Per ricapitolare, Orbital Racer, ha tanti bassi e qualche alti; La modalità simulazione salva il titolo grazie a delle meccaniche tanto interessanti quanto difficili, ma il resto faticosamente verrà ricordato. La versione arcade è parca di contenuti e il fatto che sia solo single player abbassa ancora di più la rigiocabilità del titolo. Se siete amanti della simulazione in tutte le sue sfaccettature Orbital Racer è il titolo perfetto per voi, se cercate solo un passatempo facile e veloce è preferibile guardare altrove.

6

Gameplay

7.0/10

Grafica

6.5/10

Sonoro

5.0/10

Longevità

5.5/10

Pro

  • Modalità simulazione

Contro

  • Arcade privo di sfida
  • Solo single player

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