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The Escapists 2: mille modi per evadere di prigione – Recensione

The Escapists 2 Recensione Serial Gamer

Dopo lo straordinario successo del primo episodio uscito due anni fa Team 17 e Mouldy Toof ci sfidano di nuovo a fuggire di prigione con The Escapists 2, disponibile da ieri 22 agosto su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Proprio come il suo predecessore, questo nuovo titolo ci metterà nei panni di un carcerato che deve tentare di evadere da una prigione, con le stesse dinamiche del primo capitolo migliorate e affinate, nuove feature e moltissimi modi inediti di riuscire nello scopo principale.

Vedi, questo è uno dei vantaggi di Alcatraz: si ha un sacco di tempo per fare pratica (cit.)

I giocatori che non hanno avuto occasione di provare The Escapists hanno a disposizione un valido tutorial, con una prigione studiata appositamente per impratichirsi con le dinamiche principali del gioco e capire quali sono le principali “regole” che ci accompagneranno in quasi tutte le diverse location messe a nostra disposizione.

In The Escapists 2 infatti sono presenti al lancio dieci differenti prigioni, ognuna con delle fondamentali differenze ma con dinamiche comuni. In ogni carcere occorrerà seguire una “routine” precisa: bisognerà presenziare due volte al giorno all’appello nel cortile esterno, consumare i tre pasti quotidiani, lavorare o effettuare dei colloqui di lavoro, fare esercizio fisico e la conseguente (e temutissima nella realtà) doccia, e gestire il proprio tempo libero, il tutto cadenzato dall’orologio presente a schermo che segna gli orari della giornata. Mancare uno o più di questi appuntamenti giornalieri renderà sospettose le guardie (con un grado di sospetto a stelline tipo GTA, per capirci), e più le guardie dubiteranno della nostra condotta più le cose si faranno difficili, per questo il mio primo consiglio personale è quello di restare “fuori dai radar” dei secondini.

The Escapists 2

Esistono davvero innumerevoli modi per riuscire ad evadere con successo, alcuni semplici e altri davvero “arzigogolati”, per cui in ogni diversa prigione occorrerà dedicare molto tempo a notare dei punti ciechi delle ronde dei poliziotti, trovare un punto adatto a scavare il classico tunnel, trovare il modo di travestirsi efficacemente e così via. Qualsiasi approccio decidiate di avere, in The Escapists 2 sarà necessario cercare oggetti, principalmente nei tavoli personali degli altri detenuti e in quelli sparsi in varie zone delle prigioni, oppure acquistandoli da altri detenuti o ottenerli in cambio di piccoli favori, che consistono solitamente nel mettere un determinato oggetto nel tavolo di un altro carcerato, effettuare una solitaria spedizione punitiva per recuperare un oggetto rubato a colui che ci commissiona il “lavoretto” o cercare particolari oggetti, ottenendo in cambio anche qualche moneta.

Con i soldi, ottenibili anche svolgendo uno dei lavori principali disponibili nella nostra nuova e temporanea (si spera) casa, sarà possibile oltre ad acquistare oggetti dai detenuti con il simbolo apposito sulla testa, anche acquistare preziosi consigli sul piano di fuga, utilizzando i telefoni della prigione.

Grazie all’acquisizione degli oggetti potremo, grazie al menu apposito richiamabile su PS4 con il tasto triangolo, sarà possibile creare oggetti “compositi”, di cui alcuni davvero molto fantasiosi e utilissimi per i nostri “malefici” piani. Gli oggetti più complessi richiedono un alto punteggio di intelligenza, aumentabile studiando i libri attraverso un mini gioco con i due grilletti del joypad nel proprio tempo libero, e gli attributi di forma fisica e forza invece miglioreranno, sempre con appositi minigiochi, durante gli appuntamenti quotidiani della routine carceraria e saranno utili sia come prerequisiti necessari per ottenere i lavori più remunerativi (e che offrono migliori opportunità) del gioco che per scavare e combattere in maniera più efficace.

The Escapists 2

Ovviamente sarà possibile combattere, armati o disarmati con gli altri detenuti, e depredare il loro corpo svenuto prima dell’arrivo degli infermieri, ed utilizzare il colpo caricato e quello caricato in corsa, semplicemente premendo il tasto in maniera diversa; è importante inoltre sapere che tutta la merce di contrabbando trovata nelle nostre tasche durante i controlli, nei metal detector o dal controllo automatico degli infermieri quando finiremo KO, verranno inesorabilmente confiscati. Il nostro tavolo personale, nella comoda e accogliente cella in cui soggiorneremo per questa avventura, ha però un limitato scomparto segreto, che permette di accumulare gli oggetti utili per raggiungere la libertà, ed esistono anche numerosi altri modi per nascondere armi e strumenti, che preferiamo lasciarvi scoprire da soli in game.

L’esplorazione e lo studio della prigione in The Escapists 2 sono di fondamentale importanza, così come è importante sapere che evadere con successo sblocca una chiave, e che evadere in modi diversi dalle stesse prigioni permette di completare delle sfide che di conseguenza ricompensano con un altra chiave: dovremo accumularne il numero necessario per sbloccare i livelli successivi e poter “sperimentare” tutti i differenti centri di detenzione.

A rompere la “monotonia” della routine carceraria, tre dei dieci “livelli” disponibili sono leggermente diversi, in quanto non ci troveremo ad affrontare una normale prigione ma differenti “strutture” mobili, tra cui un treno in perfetto stile “vecchio west” americano. In questi livelli avremo un tempo limitato per riuscire a fuggire e delle dinamiche spiccatamente stealth: non ci saranno altri detenuti (a parte nelle modalità multiplayer di cui parleremo successivamente) e gli oggetti saranno recuperabili solamente da tavoli delle guardie sparsi per le location, a cui dovremo riuscire ad accedere senza essere visti.

Le partite in questi particolari scenari permettono un’esperienza molto diversa e più immediata rispetto alle prigioni standard, in cui è facile perdere ore semplicemente svolgendo le attività di routine e accumulando punti statistica, soldi ed oggetti, e forse sono la novità più divertente della produzione rispetto al primo The Escapists. Infine, per quanto riguarda il lato gameplay, i detenuti e i secondini sono altamente personalizzabili (nelle teste principalmente) e sarà possibile scegliere il nostro “eroe” tra tantissimi esilaranti personaggi, ognuno con la sua cella posizionata in posti differenti.

The Escapists 2

In fuga per la vittoria

Mentre le dinamiche del single-player rimangono quelle classiche del “prova e sbaglia”, il multiplayer di The Escapists 2 offre due differenti modalità: cooperativa e versus.

In cooperativa potremo ricevere in ogni momento l’aiuto di altri detenuti, e collaborare come i protagonisti di Prison Break per una bella evasione doppia. I giocatori potranno entrare ed uscire dalla partita  (se impostata in co-op, ovviamente) senza creare problemi al proprietario principale, fino ad un massimo di 4 contemporaneamente, e questa “modalità” permette di sfruttare particolari dinamiche (porte apribili solo in due, per esempio) create appositamente e diversamente non utilizzabili in single-player, offrendo nuove fantasiose possibilità di riuscire effettivamente ad evadere.

Nella modalità Versus invece, come già la parola dovrebbe chiarire, l’obiettivo sarà riuscire semplicemente ad evadere prima degli altri giocatori senza alcuna routine e con un tempo limite, fattori che rendono particolarmente avvincente lo scontro nei tre livelli “mobili”.

The Escapists 2

Prigioni e fuggitivi tirati a lucido

Dal lato tecnico il passo avanti è evidente e anche se si resta con una grafica in pixel art tutto è molto più rifinito, i personaggi ben caratterizzati e con routine comportamentali divertenti e credibili. Come il comparto grafico, che ha subito un pesante upgrade anche stilistico senza comunque fare gridare al miracolo, anche quello sonoro è molto più profondo ed immersivo, sia dal punto di vista di effettistica che come accompagnamento sonoro. Di ottima fattura i sottotitoli in italiano, con giochi di parole e battute divertenti tradotti in maniera eccellente, così come i menu ed il resto della produzione.

The Escapists 2

In conclusione, The Escapists 2 è l’evoluzione naturale del suo predecessore, di cui riesce a prendere tutti i lati positivi migliorandoli ed ampliandoli. Il rapporto qualità-prezzo e la longevità altissima, considerando l’arrivo sicuro di nuovi contenuti prossimamente, ci sembra onestamente in linea con l’attuale offerta di mercato. Titolo sicuramente da acquistare a scatola chiusa se già avete apprezzato il suo predecessore e se amate la tipologia di gioco “prova, sbaglia, riprova, ri-sbaglia…”.

The Escapists 2 non è comunque un gioco adatto a tutti/e, proprio per la sua natura “Trial & Error” che potrebbe far affiorare nei giocatori meno affini a questa tipologia di giochi un po’ di frustrazione  quando si sbaglia ripetutamente; di contro, “preso” nella maniera giusta questo titolo riesce ad essere appagante come pochi altri e offre al lancio davvero tantissime ore di divertimento assicurato con dinamiche non di facile apprendimento e sicuramente non immediate ma che sul lungo termine premiano la creatività e la “genialità” dei giocatori.

*Versione testata: PlayStation 4 su PlayStation 4 Pro con codice digitale gentilmente fornito dagli sviluppatori.

The Escapists 2

8

Gameplay

8.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.5/10

Longevità/Multiplayer

8.5/10

Pro

  • Grande varietà nelle prigioni
  • Mille modi per evadere
  • Scenari mobili molto divertenti

Contro

  • Dinamiche di gioco non semplicissime
  • Sbagliando spesso potrebbe risultare frustrante non fare progressi

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Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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