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Marooners: un piccolo party game – Recensione

Marooners

Giocare in compagnia è sempre una gioia e poterlo fare in tante sfide che ci mettono uno contro l’altro, rischiando di rovinare anche la più bella amicizia, è la massima felicità che solo un party game può farti provare: proprio per questo motivo oggi parleremo di Marooners, esponente di questa glorioso filone videoludico che può regalare così belle emozioni.

Il titolo è edito e sviluppato dal gruppo M2H, da sempre focalizzato sui giochi multiplayer, è stato pubblicato per la piattaforma Steam e vuole essere un piacevole passatempo strutturato a mini-sfide da giocare con gli amici o online con altre persone sconosciute; questo però non limita il gioco ad essere unicamente godibile con una connessione di rete, ma grazie alla presenza dei bot si potrà continuare a disputare partite anche offline, per fare pratica o per passare un po’ di tempo da soli.

La sfida

Marooners, come detto prima, è un party game e parlando di questo tipo di gioco la mente non può che andare a pensare a Mario Party, ma al contrario della sua baffuta controparte risulta avere un ritmo molto più veloce, dato che l’alternarsi dei mini-giochi non è mai interrotto da niente e quindi ci ritroveremo a dover capire rapidamente la nuova meccanica per eseguirla in tempo zero. Ovviamente le dinamiche di gioco saranno sempre immediate e facilmente accessibili, dato che il titolo si pone come gioco per le famiglie, e ciò è ben supportato dallo schema di comandi ridotto al minimo, che ci permetterà di: saltare, attaccare e muoverci; questa semplificazione dei comandi però non va a impoverire il gameplay, dato che ogni sfida sarà incentrata sullo sfruttare in modo sempre diverso ciò che il nostro personaggio è in grado di fare. Lo scopo di ogni partita è quello di raccogliere più monete possibili, andando a recuperare nelle mappe i gettoni stessi o diamanti o pietre preziose oppure rubandoli ai nostri avversari; se si sarà l’ultimo a sopravvivere alla sfida si potrà raccogliere la pentola d’oro, che incrementerà di molto il nostro punteggio, bisognerà quindi sempre puntare alla vittoria, per essere sicuri di avere più punti dei nostri avversari.

Ogni gioco, come detto prima risulta molto semplice, ma dalle meccaniche uniche, infatti in uno si dovrà restare su una piattaforma mentre un forte vento e i nostri avversari cercheranno di farci cadere; mentre in un altro bisognerà sopravvivere evitando tutti i blocchi che cadono dal cielo per non finire schiacciati; mentre in un altro ancora bisognerà distruggere le pietre di un labirinto a suon di bombe per poter far esplodere gli avversari. Ogni partita risulterà molto piacevole, dati i comandi ben fatti e la particolarità di ogni tipologia di arena e la presenza di piccoli power-up che andranno a cambiare le carte in tavola.

Iniziano però proprio qui, sulla varietà di sfide disponibili, le prime noti dolenti riguardo questo titolo, infatti il gioco è stato rilasciato il 15 settembre 2016 ed è stato da poco aggiornato con un pacchetto di espansione gratuito, ma il totale di mini-giochi presenti è pari a dodici, che risultano essere molto pochi per la velocità di conclusione di ogni singola partita e il genere videoludico a cui appartiene Marooners.

Marooners

I volti dei Marooners

Graficamente parlando il gioco è molto particolare è ha uno stile semplice, ma ben definito, che risulta facilmente apprezzabile da ogni fascia d’età e da ogni tipo di giocatore e ben si addice alla sua natura di party game e in più è possibile, sbloccando man mano che si gioca, personalizzare il proprio avatar e sbloccarne di nuovi; questo non influenza in nessun modo l’utilizzo del personaggio o i suoi poteri, ma aggiunge la possibilità di sbizzarrirsi con il collezionismo e permette di creare il personaggio che più ci piace. Una limitazione del sistema è però data dall’impossibilità di cambiare l’aspetto base del personaggio, ma solo l’arma che impugnano, quindi si avrà la scelta tra tanti personaggi con tante armi, basta trovare quello che più ci piace.

Peccato originale

Parliamo ora di ciò che più ha creato problemi alla godibilità del titolo, oltre ai pochi livelli di gioco che risultano rapidamente ripetitivi, ed è la gestione delle partite online, infatti, se un gioco di questo tipo dovrebbe facilitare al massimo la possibilità di creare una partita con i propri amici, i bug attualmente presenti nei sistemi di lobby rendono questa funzionalità praticamente inservibile; risulta molto semplice entrare in un match casuale creato da un giocatore random, mentre se si prova a entrare in una stanza creata da un amico verremo tempestati di errori di sistema che ci lasceranno alla schermata principale. Altra grande complicazione che affligge il gioco è l’intelligenza artificiale, che risulta essere poco competitiva e spesso tendente al suicidio, questo può creare non pochi problemi nel godersi i mini-giochi volendo avere più giocatori possibili, ma non avendo a disposizione abbastanza persone fisiche.

Marooners

La fine dei giochi

Per concludere Marooners è un titolo che ha un buon potenziale e delle ottime premesse, ma risulta essere povero di contenuto e con ancora tanti errori nonostante la sua età di sviluppo matura, è quindi un peccato che il team di M2H non abbia spinto più velocemente a far crescere quest’opera e abbia scelto una strategia di sviluppo molto lenta con patch di contenuto a distanza di un anno dal lancio.

Se il gruppo continuerà a credere nel progetto e, possibilmente, velocizzerà il tempo il gioco può diventare un ottimo party game molto divertente, ma al momento ci sono solo le meccaniche base e il contenuto è veramente troppo carente per il prezzo di €12.99 su Steam.

Marooners

Marooners
57.5

Gameplay

7/10

    Grafica

    6/10

      Sonoro

      6/10

        Longevità

        4/10

          Pro

          • Giochi divertenti
          • Possibilità di giocare con amici
          • Collezionabili da sbloccare

          Contro

          • Troppi pochi contenuti
          • Vari errori nel sistema di lobby

          Stefano Restuccia

          Programmatore folle appassionato di giochi che si diverte anche a parlarne e giocarci e metter le mani in tutto ciò che c'è di tecnologico e legato all'informatica.

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