Pubblicato ad aprile 2026 da Chaosium Inc., Campfire Tales: Scouts Against Cthulhu è un supplemento per Il Richiamo di Cthulhu 7a Edizione che, al momento della stesura, non è disponibile in italiano, e si presenta come una delle operazioni più interessanti e coraggiose degli ultimi anni per il sistema percentile dell’editore americano. Non si tratta semplicemente di una campagna, ma di una vera e propria reinterpretazione del gioco, che prende il cuore dell’orrore lovecraftiano e lo filtra attraverso un’estetica e una struttura narrativa completamente diverse, quella delle storie attorno al fuoco, delle avventure giovanili e della scoperta del mondo. Il risultato è un prodotto che non solo amplia il raggio d’azione del gioco, ma lo mette in discussione, ridefinendone alcune fondamenta in modo sorprendentemente efficace.

L’elemento centrale dell’intero manuale è la scelta di far interpretare ai giocatori degli scout, i cosiddetti Wayfarer Scouts, un’organizzazione fittizia ma fortemente ispirata ai movimenti scout reali, con una struttura, una filosofia e una storia interna estremamente curate. Non è un semplice cambio estetico, ma un ribaltamento del paradigma classico di Call of Cthulhu, che abbandona investigatori adulti, spesso già segnati dalle esperienze di scenari come The Haunting o campagne complesse come Le Maschere di Nyarlathotep, per mettere al centro ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, ancora immersi in una dimensione di innocenza, curiosità e formazione. Questo spostamento ha un impatto enorme sul tono del gioco, che si muove costantemente tra coming of age, horror e avventura, con un equilibrio che richiama più Stranger Things o Stand by Me che l’impostazione investigativa strutturata di campagne come A Time to Harvest.
La campagna vera e propria, chiamata Westhaven Campaign, è composta da quattro scenari collegati, ciascuno ambientato a distanza di due anni dal precedente e legato a uno specifico grado scout, Wanderer, Rover, Ranger e Warden. Questa struttura temporale è uno degli aspetti più riusciti del manuale, perché consente una progressione narrativa e meccanica coerente, accompagnando i personaggi dalla preadolescenza fino all’ingresso nell’età adulta. Non si tratta solo di avanzamento in termini di abilità, ma di un vero sviluppo identitario, che culmina nella transizione verso investigatori adulti pronti ad affrontare campagne più classiche.

Uno degli elementi più innovativi è proprio il sistema di creazione dei personaggi scout, che pur mantenendo l’impianto base della 7a Edizione introduce modifiche sostanziali per riflettere l’età e l’inesperienza dei protagonisti. Le caratteristiche vengono generate con formule diverse rispetto agli adulti, con valori generalmente più bassi o modulati in base all’età, e anche l’educazione e le competenze sono adattate a un contesto giovanile. Questo approccio non è solo simulazionista, ma funzionale a creare un senso di vulnerabilità e crescita, che si riflette in ogni aspetto del gioco.
Ancora più interessante è l’introduzione del concetto di hobby, che sostituisce di fatto le professioni classiche. Gli scout non hanno carriere, ma aspirazioni, passioni e contesti sociali che definiscono le loro competenze. Che si tratti di un giovane investigatore dilettante, di un atleta, di un artista o di un piccolo criminale di strada, ogni hobby struttura il personaggio in modo organico, includendo abilità, relazioni e obblighi. Questo sistema è estremamente elegante perché mantiene la varietà tipica di Call of Cthulhu ma la reinterpreta in chiave narrativa, rendendo ogni personaggio immediatamente riconoscibile e inserito nel mondo di gioco.

Dal punto di vista delle regole, Campfire Tales introduce una serie di meccaniche completamente nuove che cambiano sensibilmente il ritmo e la gestione delle sessioni. La più evidente è la sostituzione della Sanità con il parametro Cool, una scelta radicale che riflette l’idea di personaggi ancora non completamente esposti all’orrore cosmico. Invece di rappresentare la discesa nella follia tipica di campagne come Horror sull’Orient Express, il sistema si concentra sulla capacità di mantenere il controllo in situazioni stressanti, creando un’esperienza più vicina alla gestione della tensione immediata che al collasso psicologico.
A questo si aggiungono meccaniche come l’Adversity, che simula condizioni fisiche e ambientali come fame e stanchezza, e il Leap of Logic, pensato per facilitare intuizioni narrative e momenti di brillantezza investigativa. Sono tutte regole che vanno nella direzione di un gioco più cinematografico e dinamico, meno punitivo ma non meno pericoloso, dove la minaccia deriva tanto dall’ambiente quanto dalle entità soprannaturali.
Un’altra innovazione significativa è rappresentata dagli Scout Ability Badges, veri e propri tratti che conferiscono bonus specifici e che fungono da sistema di progressione parallelo. Questo elemento non solo rafforza il tema scout, ma introduce una dimensione quasi ludica e tangibile alla crescita dei personaggi, rendendo visibile il loro percorso di apprendimento.

La gestione del gruppo è anch’essa ridefinita attraverso il concetto di Scout Squad, un’organizzazione interna che enfatizza la collaborazione e la coesione. A differenza dei gruppi tradizionali di investigatori, spesso riuniti per caso o necessità come accade in molti scenari classici, qui i personaggi condividono un passato comune, esperienze formative e un senso di appartenenza che diventa centrale anche a livello narrativo. Questo si traduce in un gioco più coeso e meno frammentato, dove le relazioni tra personaggi hanno un peso concreto.
Passando agli scenari, la qualità è complessivamente molto alta e soprattutto estremamente coerente con il tono del manuale. Tremors Below introduce i personaggi con un’avventura che mescola esplorazione, tensione crescente e pericolo immediato, utilizzando anche una struttura a countdown che aumenta la pressione narrativa. Box of Evil cambia registro, portando i protagonisti in un contesto più urbano e investigativo, con un forte accento sulla ricerca e sull’infiltrazione. Treasure of the Secret Way vira verso l’avventura classica, con elementi quasi pulp e una componente esplorativa più marcata. Infine, Shadow Over Westhaven rappresenta il culmine della campagna, con un impianto più complesso e una minaccia che si sviluppa su più livelli, culminando in un finale che segna il passaggio all’età adulta.

⚠️ SPOILER SUGLI SCENARI ⚠️
Entrando più nel dettaglio, Tremors Below utilizza una struttura molto intelligente, si parte da una prova scout apparentemente innocua per poi scivolare progressivamente in un contesto di isolamento e pericolo, con la scoperta della capanna e l’introduzione di una minaccia concreta che culmina nell’attacco di un assassino e nell’attivazione di un conto alla rovescia che costringe i giocatori ad agire rapidamente.
Box of Evil ruota attorno all’infiltrazione nella villa del colonnello Grimm e alla gestione di un oggetto pericoloso, con una forte componente investigativa fatta di ricerca, accesso a luoghi proibiti e ritorno sulla scena per chiudere la questione. È uno scenario che richiama chiaramente la struttura di The Haunting, ma filtrata attraverso personaggi molto meno autonomi e più vulnerabili.
Treasure of the Secret Way introduce un tono più avventuroso, con un viaggio verso una miniera, la presenza di un fantasma e una conclusione che gioca apertamente con il tema della scoperta e della ricompensa. È il momento in cui i personaggi iniziano a sentirsi competenti, ma proprio per questo il rischio percepito resta alto.
Infine, Shadow Over Westhaven espande la scala del conflitto, introducendo una minaccia più ampia e strutturata, con elementi rituali, creature del Mito e una costruzione in più atti che culmina in uno scontro finale significativo, segnando definitivamente il passaggio all’età adulta degli investigatori.
Fine spoiler
Dal punto di vista della scrittura, Campfire Tales si mantiene su standard molto elevati, con una prosa chiara, evocativa e sempre funzionale al gioco. L’organizzazione del materiale è solida, con sezioni ben strutturate e facilmente consultabili, supportate da mappe, handout e contenuti scaricabili che facilitano enormemente il lavoro del Keeper. Anche l’apparato artistico contribuisce in modo significativo all’atmosfera, con illustrazioni che richiamano sia l’immaginario scout sia quello horror, creando un contrasto visivo molto efficace.

In definitiva, Campfire Tales è un supplemento che riesce nell’impresa non banale di rinnovare profondamente Call of Cthulhu senza tradirne l’identità. Non è una campagna per tutti, richiede un gruppo disposto a mettersi in gioco in modo diverso e un Keeper capace di gestire toni e temi in equilibrio, ma proprio per questo rappresenta una delle proposte più fresche e stimolanti degli ultimi anni. È un manuale che dimostra come il sistema di Call of Cthulhu possa ancora evolversi, adattarsi e sorprendere, spostando l’orrore dalle grandi cospirazioni globali di campagne come Le Maschere di Nyarlathotep o dai lunghi viaggi di Horror sull’Orient Express a un contesto più intimo e personale, senza perdere la propria anima.
Per chi cerca qualcosa di diverso, qualcosa che unisca nostalgia, crescita personale e orrore, Campfire Tales è semplicemente imprescindibile. Ed è anche, ed è giusto sottolinearlo, una campagna perfetta per introdurre nuovi giocatori, giovani e meno giovani, a Il Richiamo di Cthulhu in modo più graduale e meno traumatico. L’approccio più soft non significa assenza di pericolo, ma una gestione più progressiva dell’orrore, meno punitiva nelle fasi iniziali e più centrata sull’esperienza e sulla scoperta. Questo permette ai giocatori di affezionarsi ai personaggi, comprendere le dinamiche del sistema e prendere confidenza con il tono del gioco prima di affrontare campagne più dure e strutturate. In questo senso, Campfire Tales funziona come una vera porta d’ingresso al mondo del Richiamo di Cthulhu, senza mai risultare banale o semplificato.
*Copie fisica e digitale del manuale fornite da Chaosium Inc. in cambio di una recensione onesta.
Segui la campagna in live su Twitch ogni due martedì (dal 28 aprile) o guarda i VOD su YouTube il giorno seguente.







