Era il 6 settembre 2024 quando la nuova IP targata Bethesda, Starfield, sbarcava nell’universo Xbox dopo quasi un quarto di secolo passato tra serie indimenticabili e immortali come The Elder Scrolls, e a distanza di quasi tre anni da quella data l’epopea spaziale del colosso americano arriva finalmente su PlayStation 5. Alla sua uscita l’ip aveva sollevato molti dibattiti sul suo valore che non riuscì a scalfire le grandi opere della compagnia come Oblivion, Skyrim e Fallout 3/New Vegas, ma a distanza di anni sono cambiate diverse cose con aggiornamenti, miglioramenti e contenuti aggiuntivi che hanno contribuito ad arricchire e rimpolpare l’esperienza di gioco offerta dal titolo. Vediamo dunque se questa nuova versione per console Sony sarà riuscita nell’intento di dare nuova linfa all’ip e a migliorare quanto visto pochi anni fa.
Arrivano i robot
La trama di Starfield è ambientata nel 2330: l’umanità è diventata multi-planetaria e si è avventurata ben oltre al Sistema Solare ed il giocatore inizia in uno sperduto avamposto minerario, come semplice trivellatore. Gli scavi portano a scoprire un misterioso manufatto che entrato in contatto con il protagonista lo fa svenire ed una volta rinsavito, dopo un giusto assaggio di pallottole, deve riportare questo manufatto ai membri di Constellation, un gruppo di filantropi che studia questi reperti che stanno venendo ritrovati in varie parti dell’Universo esplorato. Tra quest principale e secondarie l’ammontare di ore è decisamente corposo con la possibilità di aver a che fare con quattro fazioni principali con relative trame e una marea di secondarie per scoprire sempre più dettagli sia del mondo di gioco che dei vari NPC che lo popolano.
La vera novità di questa versione per PS5 è la nuova espansione narrativa, intitolata Terran Armada, che introduce all’interno del gioco la nuova minaccia dell’Armata Terrestre andando ad approfondire il passato dei Sistemi Colonizzati incentrando la vicenda su difficili scelte morali ed intrighi politici. Il DLC ci introduce alla nuova fazione dei Terran, una forza militare avanzata, composta soprattutto da robot e starà a noi capire di chi fidarci tra cui il nuovo companion Delta. Tra salti gravitazionali e battaglie all’ultimo sangue il focus si sposta nuovamente sullo spazio con la vostra nave che dovrà essere pronta a viaggiare per lunghe tratte addirittura andando all’inseguimento dei nemici per dar vita a combattimenti emozionanti. Il tutto si va a definire in una decina di ore di gioco tra trama principale e missioni secondarie piacevoli da affrontare che vanno a dare ancor più sostanza ad un gioco già solido nella sua versione base.

Esplorazione Spaziale
A livello di gameplay, Starfield non si discosta molto dalle precedenti produzioni di Bethesda, si può scegliere di affrontare il gioco in prima persona o in terza con il classico “cambio” immediato dell’inquadratura con la semplice pressione di un tasto. La parte shooting ed esplorativa (parlando di meccaniche di gioco) è perfettamente paragonabile, con qualche miglioria, agli ultimi Fallout e The Elder Scrolls, e chi ha già giocato questi titoli ritroverà subito lo stesso feeling.
Le armi da fuoco e da corpo a corpo sono ben differenziate e nelle fasi più avanzate del gioco sarà utilissimo scegliere le giuste armi (in base al tipo di munizione e agli effetti) per superare agevolmente le missioni, anche qui non mancano riferimenti, easter egg e simpatiche trovate.
I combattimenti spaziali invece sono veloci e frenetici ed offrono un’esperienza molto “arcade”, come è anche giusto che sia, visto che come già ripetuto più volte Starfield non è un simulatore spaziale. Con il migliorare dell’armamentario della nostra nave i combattimenti diventano ancora più appaganti con scontri che coinvolgono molti più nemici.

Le feature PS5 con rifiniture grafiche
Con l’arrivo su PlayStation 5 Bethesda ha introdotto in Starfield il pieno supporto alle feature della console e del DualSense: la novità che salta subito all’occhio (o meglio alla mano) è l’ottimo utilizzo dei grilletti adattivi con la presenza della resistenza delle armi negli scontri a fuoco coadiuvato dal feedback aptico che permette di immergersi ancor di più nello spazio e nelle proprie navicelle.
Graficamente il colpo d’occhio è migliorato ancor di più rispetto a quanto visto nella prima versione uscita su Xbox Series X/S con il team di sviluppo che ha lavorato tanto anche sui diversi bug che affliggevano il gioco sin dal lancio arrivando ad una versione decisamente più rifinita e piacevole da giocare.
Il comparto audio rimane sempre una garanzia con ottimi campionamenti ed effetti, un buonissimo doppiaggio inglese ed una colonna sonora funzionale e appassionante, che riesce a dare enfasi alle diverse fasi di gioco.

Una conferma anche su PS5
Starfield prosegue il suo viaggio iniziato nel 2024 andando a migliorarsi e a evolversi grazie ai continui aggiornamenti ricevuti e ai nuovi contenuti proposti in occasione di questa uscita su PlayStation 5. Se siete amanti delle produzioni Bethesda non potete fare a meno di immergervi in questo mondo spaziale che riuscirà a conquistarvi subito grazie alla sua personalità; se invece siete neofiti e vi intriga lo spazio e quello che ne deriva, tra battaglie spaziali ed esplorazioni continue alla ricerca di nuovi pianeti e scoperte, Starfield è di sicuro una produzione da giocare.
*Versione testata: PlayStation 5, grazie ad un codice fornito dal publisher







