Pubblicato nel 2013, Rules & Magic è il manuale base per i giocatori di Lamentations of the Flame Princess – Weird Fantasy Role-Playing, scritto da James Edward Raggi IV e non è disponibile in italiano. Questo volume rappresenta il cuore regolamentare del gioco, affiancato dal Referee Core Book, e contiene tutto ciò che serve per creare personaggi, affrontare l’esplorazione, sopravvivere al combattimento e confrontarsi con una magia concepita come forza ostile e incontrollabile. Non si tratta di un semplice regolamento fantasy, ma di un manifesto di intenti, che dichiara fin dalle prime pagine quale tipo di esperienza intenda offrire.

Lamentations of the Flame Princess nasce chiaramente dalla tradizione old school, e in particolare dalle prime incarnazioni di Dungeons & Dragons, ma utilizza quella struttura come base per costruire qualcosa di molto più cupo e disturbante. Rules & Magic non promette eroismo, crescita epica o senso di progressione rassicurante. Al contrario, mette subito in chiaro che il mondo di gioco è crudele, indifferente e spesso apertamente ostile ai personaggi. Le regole non sono pensate per proteggere i protagonisti, ma per esporli al rischio, all’errore e alle conseguenze delle loro scelte.
La creazione del personaggio è un esempio emblematico di questo approccio. Le caratteristiche si determinano tirando 3d6 in ordine, con una sola possibilità di scambio, una scelta che riduce drasticamente ogni forma di ottimizzazione e costringe i giocatori ad accettare personaggi imperfetti, talvolta mediocri, spesso fragili. È una filosofia che ribalta la logica del personaggio “costruito” e riporta al centro l’adattamento, l’ingegno e la capacità di sopravvivere con ciò che si ha. Anche la possibilità di scartare un personaggio è limitata, e solo in presenza di penalità complessive, ribadendo che l’avventura non è un diritto, ma una condizione che si accetta.

Le classi disponibili sono poche e profondamente radicate nel canone classico, Chierico, Guerriero, Mago, Specialista e le tre razze come classi, Nano, Elfo e Halfling, ma il loro trattamento è tutt’altro che neutro. Il Guerriero non è un campione glorioso, bensì un individuo segnato dalla violenza e dalla guerra, un sopravvissuto più che un eroe. Il Chierico è vincolato alla Legge, intesa come forza cosmica rigida e ineluttabile, più che come concetto morale. Il Mago è forse la figura più rappresentativa del gioco, un personaggio che abbraccia consapevolmente la corruzione della magia, accettandone il prezzo in termini di isolamento, pericolo e perdita di umanità.
Lo Specialista è una delle soluzioni di design più interessanti del manuale. Non possiede capacità sovrannaturali o poteri unici, ma migliora competenze che tutti i personaggi possiedono a livello base. Il sistema a probabilità su d6 è semplice, immediato e fortemente old school, ma consente una personalizzazione efficace, soprattutto per chi ama un gioco basato su esplorazione, furtività e pianificazione. È una classe che premia il gioco attento e creativo, senza mai diventare dominante.

Le razze non umane sono presentate come civiltà in declino o realtà marginali rispetto al mondo umano. I Nani sono ossessionati dal lavoro e dalla materia, privi di gioia e spiritualmente esausti. Gli Elfi sono creature intrinsecamente legate al caos e alla magia, ormai incapaci di influenzare il destino del mondo. Gli Halfling, dietro l’apparente semplicità, nascondono una sorprendente capacità di sopravvivenza. Anche qui, le scelte meccaniche sono sempre accompagnate da un forte sottotesto tematico, che contribuisce a rendere ogni personaggio parte integrante di un mondo decadente.
Il sistema di combattimento è essenziale, diretto e soprattutto letale. I punti ferita restano bassi, la progressione è contenuta e la morte rimane una possibilità concreta anche per personaggi esperti. Rules & Magic non cerca mai di rendere il combattimento spettacolare o eroico, ma lo tratta come un evento brutale, rapido e spesso definitivo. I tiri salvezza, suddivisi nelle categorie classiche, funzionano come ultima linea di difesa, ma non come garanzia di sopravvivenza.

Grande spazio è dedicato alla gestione dell’equipaggiamento e delle risorse. Le liste di oggetti, armi, servizi e beni sono dettagliate e differenziano tra contesti urbani e rurali, rafforzando l’idea di un mondo concreto e credibile. L’ingombro ha un peso reale e costringe i giocatori a fare scelte difficili. Ogni oggetto trasportato è una decisione, ogni risorsa consumata può fare la differenza tra la vita e la morte. È un approccio che valorizza l’esplorazione come attività centrale del gioco, non come semplice transizione tra combattimenti.
Le regole di esplorazione coprono un ampio spettro di situazioni, dall’arrampicata alla navigazione, dalla fame alle malattie, dall’invecchiamento agli effetti della fatica. L’ambiente è trattato come un antagonista costante, spesso più pericoloso dei nemici. Particolarmente interessanti sono le regole per le avventure marittime, che aprono a campagne basate su viaggi, commercio e conflitti navali, mantenendo sempre alta la tensione.

La magia è il vero cuore tematico del manuale. In Lamentations of the Flame Princess non è uno strumento affidabile, ma una forza aliena e imprevedibile. Gli incantesimi richiedono tempo, risorse e spesso espongono il personaggio a rischi concreti. La creazione di oggetti magici non è mai routine, ma un processo lungo e pericoloso. Anche la ricerca di nuovi incantesimi è trattata come un’impresa rischiosa, che può facilmente sfuggire di mano. Le descrizioni degli incantesimi sono asciutte, talvolta volutamente ambigue, e demandano molto all’interpretazione del Referee, rafforzando l’idea di una magia che non può essere completamente compresa o controllata.
Dal punto di vista editoriale, Rules & Magic è un manuale coerente, denso e privo di compromessi. Il linguaggio è diretto, spesso duro, e le illustrazioni in bianco e nero contribuiscono a creare un’atmosfera disturbante e decadente. Non è un prodotto che cerca di piacere a tutti, e non fa nulla per nasconderlo. Al contrario, sembra selezionare il proprio pubblico, rivolgendosi a chi cerca un fantasy oscuro, crudele e privo di consolazioni.

Nel complesso, Rules & Magic è un manuale che riesce a reinterpretare la struttura old school in chiave profondamente autoriale. Le regole sono semplici e riconoscibili, ma il contesto, il tono e le scelte di design le trasformano in uno strumento per raccontare storie di decadenza, paura e sopravvivenza. È un gioco che richiede un tavolo consapevole e affiatato, ma che in cambio offre un’esperienza intensa, memorabile e spesso scomoda, capace di distinguersi nettamente nel panorama del gioco di ruolo fantasy.
*Copia fisica del manuale (versione con cover Variant 2) fornita dall’editore in cambio di una recensione onesta.







