Con il rilascio della versione 1.0, dopo circa un anno di Early Access, Eldegarde, sviluppato e pubblicato da Notorious Studio, si propone come un action RPG multiplayer che tenta di colmare un vuoto ancora poco esplorato nel panorama attuale: quello degli extraction game fantasy, un sottogenere oggi dominato quasi esclusivamente da produzioni FPS.
Proprio questa scelta rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. Il genere extraction, declinato in chiave fantasy e action RPG in terza persona, intercetta una nicchia di giocatori ben definita ma affamata di alternative, ed Eldegarde ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento, a patto di continuare il lavoro di rifinitura già avviato.
Modalità di gioco e struttura dell’esperienza
Eldegarde offre una struttura flessibile e ben organizzata, permettendo di affrontare tutte le modalità in solitaria, in duo o in trio. PvE, PvPvE e arene PvP convivono senza forzature, lasciando al giocatore piena libertà di scelta. Il PvPvE rappresenta il cuore dell’esperienza: l’esplorazione di mappe ostili, la raccolta di loot e il rischio costante di perdere tutto in caso di sconfitta creano una tensione continua. Le arene PvP offrono invece un contesto più controllato, ideale per testare build e abilità in scontri diretti e bilanciati. Il PvE puro funge da modalità cooperativa più rilassata, utile anche per apprendere le meccaniche senza la pressione del confronto con altri giocatori.
Un elemento centrale del design è la perdita del loot alla morte, valida sia in PvE che in PvP. In caso di sconfitta, l’equipaggiamento e i materiali trasportati vengono lasciati sul campo e possono essere raccolti da altri giocatori, rafforzando la componente risk/reward tipica degli extraction game.

Hub centrale e gestione delle risorse
Al termine delle spedizioni, i giocatori fanno ritorno a una Hub centrale, non esplorabile ma funzionale, che rappresenta il punto nevralgico della progressione. Qui sono presenti diversi NPC che fungono da vendor, consentendo di acquistare e vendere materiali, equipaggiamenti e cimeli.
Un aspetto interessante è la presenza di un vendor speciale che, in determinate circostanze, permette di riacquistare parte del loot perso in battaglia a un prezzo generalmente accessibile. Si tratta di una scelta di design intelligente, che mitiga parzialmente la frustrazione della perdita totale senza snaturare la filosofia extraction del titolo.

Crafting: più profondo della media del genere
Il sistema di crafting di Eldegarde si dimostra più articolato rispetto alla media degli extraction game. Non si limita a poche risorse generiche, ma introduce un numero elevato di materiali differenti, ciascuno caratterizzato da rarità classiche che vanno dal comune al leggendario.
Questo approccio rende il crafting una componente centrale della progressione, incentivando l’esplorazione, la gestione oculata delle risorse e la pianificazione delle spedizioni. La varietà dei materiali e delle rarità contribuisce a dare valore al loot raccolto, rafforzando ulteriormente il loop di gioco.

Mappe PvE: buon design, ma ritmo da rivedere
Dal punto di vista artistico e strutturale, le mappe risultano coerenti e ben contestualizzate. Tuttavia, nelle mappe esclusivamente PvE emerge un limite legato alla scarsa densità dei nemici.
I mob risultano spesso troppo distanziati, generando una sensazione di vuoto che rallenta il ritmo dell’esplorazione. Non si tratta di un problema concettuale, quanto piuttosto di una questione di bilanciamento. Una maggiore concentrazione di nemici o l’introduzione di eventi dinamici potrebbe migliorare sensibilmente il coinvolgimento senza stravolgere il design esistente.

Sistema di combattimento: il vero punto di forza
Il combat system è il pilastro su cui poggia l’intera esperienza di Eldegarde. Il gioco propone combattimenti action in terza persona basati su tempismo, posizionamento e gestione delle abilità, premiando l’attenzione e la lettura delle situazioni.
Le schivate sono reattive, le animazioni generalmente leggibili e la risposta ai comandi soddisfacente. Il sistema è già solido, ma mostra chiaramente margini di crescita: con ulteriori rifiniture tecniche e un bilanciamento continuo, potrebbe evolversi in uno dei punti di forza più rilevanti del titolo nel medio periodo.
Classi e bilanciamento
Il roster delle classi è vario e ben differenziato, coprendo un ampio spettro di ruoli offensivi, difensivi e di supporto. Ogni classe possiede una propria identità ludica, incentivando la cooperazione e la sperimentazione.
L’introduzione del Paladino rappresenta una delle aggiunte più riuscite: la classe risulta ben bilanciata, versatile e capace di distinguersi senza risultare dominante. Il suo mix di resistenza, supporto e controllo del campo lo rende una scelta solida e interessante all’interno del meta attuale.

Comparto tecnico e prestazioni
Dal punto di vista tecnico, Eldegarde presenta ancora alcune criticità di rifinitura: bug minori, problemi di collisione, buchi nei muri e animazioni non sempre rifinite. Considerando l’uscita della versione 1.0 dopo un lungo periodo di Early Access, alcuni di questi aspetti avrebbero dovuto essere già risolti.
Sul fronte delle prestazioni, invece, il gioco si comporta in modo eccellente. Testato con tutte le impostazioni grafiche al massimo, Eldegarde ha mantenuto un’esperienza fluida e stabile, senza frame lag o problemi evidenti, su una configurazione composta da RTX 5070 Ti e Ryzen 9800X3D.
Microtransazioni: impatto marginale
Le microtransazioni includono contenuti estetici, slot di stash aggiuntivi per il loot a fine partita e slot personaggio extra. Non influiscono sul bilanciamento, non introducono vantaggi competitivi diretti e non ostacolano la progressione. Il loro impatto sull’esperienza resta quindi limitato.
Roadmap e prospettive future
La roadmap ufficiale per l’anno in corso prevede:
• una nuova mappa completa,
• una nuova classe, la Witch,
• l’uscita su PlayStation e Xbox, con relativo supporto al controller, attualmente assente su PC e avvertito come una mancanza.
Questi elementi confermano l’intenzione degli sviluppatori di supportare il titolo nel lungo periodo.

Conclusioni
Eldegarde è un action RPG multiplayer con fondamenta solide e un’identità ben definita, che si inserisce in una nicchia ancora poco presidiata: quella degli extraction fantasy non FPS. Le imperfezioni tecniche e alcune scelte di design ne limitano al momento il pieno potenziale, soprattutto considerando l’uscita dalla fase di Early Access.
Tuttavia, l’attenzione al feedback dei giocatori, una roadmap chiara e un concept forte rendono il futuro del titolo promettente.
*Chiave digitale del gioco fornita dagli sviluppatori in cambio di una recensione onesta.







