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Alzheimer – Storie A Casaccio: (Ri)conoscersi e (ri)posizionarsi – Recensione

IT Comics, casa editrice e associazione culturale per la divulgazione e il sostegno della cultura del fumetto con sede a Milano, ci ha fornito una copia digitale della nuova edizione, rivisitata graficamente e con un capitolo aggiuntivo, del libro illustrato di Vorticerosa, pseudonimo di Rosa Puglisi, intitolato “Alzheimer – Storie A Casaccio”, della collana I QUADRI. L’autrice ha già pubblicato nel 2016, sempre per IT Comics, il libro illustrato “Sladkiy” che vi consiglio caldamente di recuperare e più di recente “Storia di un errore” che recensiremo nei prossimi giorni su queste pagine.

Storie “a casaccio”

Come si può facilmente intuire, il libro che sto per raccontarvi parla della malattia del morbo di Alzheimer dal dolce e delicato punto di vista di una nonna che ripercorre, un po’ a casaccio, gli offuscati ricordi della sua vita, accompagnati da illustrazioni semplici con pochi colori studiati. 

Nelle 52 pagine di cui è composto questo albo non troveremo una trama lineare, concetto perfettamente in tema, ma piccoli ricordi non legati tra di loro; la nostra nonna protagonista racconta le sue memorie con dolcezza e semplicità, cambiando spesso il soggetto, passando dall’essere nonna all’essere mamma e poi infine figlia quasi ciclicamente. 

Graficamente vi sono illustrazioni per ogni pagina, come un collage di schizzi dal tratto lineare, quasi a ricordare delle bozze, ma ancora una volta questo stile si collega al tema del ricordo e delle immagini non molto nitide nella mente di una persona affetta dal morbo di Alzheimer.

Chi viene rappresentato più spesso è sicuramente la protagonista, disegnata di piccole dimensioni, con un viso tenero e giovane, colorata con una tavolozza di sfumature di blu, colore che personalmente collego alla malinconia e al passato, ma anche alla vita e alla rinascita, rifacendoci ai colori di Nut, la dea egizia del cielo. 

Lo sfondo delle pagine è quello di un quaderno, a volte a righe, a volte a quadretti e il font utilizzato per i testi è una calligrafia in stampatello che sembra scritta a mano con un pennarello nero o con una matita, quindi sembrano davvero appunti presi “a casaccio”.

Il capitolo illustrato con più precisione è quello in cui facciamo un tour della casa, probabilmente la stessa della sua infanzia (immagino questo fosse il suo ricordo più nitido), mentre la parte dedicata ai figli è frammentata e loro sono disegnati come scarabocchi indefiniti, di diverse dimensioni e, soprattutto, senza un nome. 

Mi è piaciuta tantissimo l’impostazione delle pagine, con i disegni e le scritte come incollate su di esse, molto come se fosse un diario di scuola elementare composto però di ricordi e non di compiti da fare a casa. 

La delicatezza della malattia

Come mi è già capitato di scrivere, il tema trattato è quello dell’Alzheimer, ovviamente non da un punto di vista clinico ma da quello di una persona che ne è affetta e che probabilmente è bloccata nella fase dove non riesce a distinguere bene il passato dal presente e dove inizia a perdere anche la consapevolezza del sé; è una brutta malattia che però esige di essere narrata (e anche illustrata, come in questo caso) con delicatezza nonostante la sua gravità e la sua serietà e in questo l’autrice è stata davvero eccezionale. L’opera è per tutte le età. Può essere apprezzata da un bambino, un adolescente, ma anche da un adulto o un anziano grazie, appunto, alla semplicità dei testi e delle illustrazioni che però, tengo a ribadire, sono comunque bellissimi ed efficaci.

Ci si affeziona facilmente alla nonna raccontata in queste pagine e alle sue storie, come si prova tenerezza per chi le sta intorno ed entra in sordina nelle illustrazioni e mai da protagonista alla pari, ma sempre come comparsa sullo sfondo.

“Una carezza al cuore”

Questo fumetto è breve ed intenso “come una candela nel vento” ma non è da sottovalutare.

Per chi come me ha perso un parente malato di Alzheimer, è un piccolo gioiello da leggersi ogni tanto la sera quando si è pensierosi e si ha voglia di una carezza al cuore: vedere questa nonnina raccontare questi frammenti con tanta tenerezza ed amore mi fa ricordare quando mio nonno mi raccontava i suoi di frammenti con lo sguardo e la voce di un bambino piccolo che scopre il mondo per la prima volta e vuole raccontarlo assolutamente a tutti. Chi vive con questa malattia in casa a volte ha bisogno di leggerla con tenerezza e leggerezza, ha bisogno di libri come questo che ricordino che, in fondo, quelli che hanno di fronte sono fanciulli persi nella loro mente annebbiata e tutto quello che vogliono veramente è solo qualcuno che li ascolti, che li aiuti, che ricordi anche per loro.

Mio nonno se ne è andato il 10 marzo del 2017, ma è da quando gli hanno diagnosticato la malattia che mi manca. Facevo le elementari e non capivo perché non sapesse più chi io fossi. Se avessi avuto un libro come quello di Vorticerosa forse avrei vissuto gli anni successivi come se ci fosse stato un mio coetaneo seduto su quella vecchia sedia, pronto a raccontarmi ogni giorno un frammento diverso che, alla fine, sommato con gli altri, sarebbe diventato un tesoro inestimabile.

So per certo che è un libro che tutti apprezzeranno per la sua dolcezza e per la sua semplicità, ma so anche che i futuri lettori che hanno vissuto, direttamente o meno, questa malattia troveranno conforto nelle parole e nei disegni di quel blu pacato e, asciugandosi gli occhi, sorrideranno verso l’alto.    

*Copia digitale del fumetto fornita dall’editore per la recensione

Alzheimer - Storie a casaccio
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Editore:It Comics
Sceneggiatura:Vorticerosa
Disegni:Vorticerosa
Colori:Vorticerosa
Copertina:Vorticerosa
Pagine:52
Prezzo:20 €
Data Di Uscita:2018 prima edizione

Alzheimer - Storie a casaccio

€20
8.5

Voto Serial Gamer

8.5/10

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