Anteprime Nintendo Switch Speciali

Astral Chain: Catene e Chimere – Anteprima

A distanza di poco meno di un mese dall’E3 2019, Nintendo ha tenuto in quel di Milano, al VideoGames Party di Viale Monte Nero 72, il solito appuntamento dedicato alla stampa italiana per mostrare tutti i titoli presenti all’evento losangelino. Come spesso è accaduto negli scorsi anni anche in questa occasione è intervenuto Filippo Ghisolfi di Nintendo of Europe, il quale ha tenuto una interessante presentazione dedicata ad uno dei titoli in arrivo su Nintendo Switch, ossia Astral Chain, la nuova fatica di Nintendo e Platinum Games. Ecco quanto abbiamo appreso grazie alle parole sul gioco di Filippo che ha illustrato alcune sequenze di gioco, dalle parti investigative ai combattimenti.

L’unità Neuron e le Chimere

Astral Chain innanzitutto è la nuova opera sviluppata da Platinum Games e Takahisa Taura, designer di Nier: Automata, in stretta collaborazione con Nintendo che sbarcherà su Nintendo Switch nel corso del mese di agosto. Il titolo è ambientato in un futuro in cui delle creature, conosciute con il nome di Chimere, hanno invaso il mondo soggiogando e sterminando la popolazione portandola quasi all’estinzione. In questo contesto il titolo ci porterà tra i palazzi e le strade della città chiamata L’Arca (il nome inglese è The Ark, per ora la traduzione non è ufficiale ma in ogni caso il titolo sarà completamente localizzato in italiano), una metropoli futuristica e decisamente evocativa popolata soprattutto da poliziotti e agenti del corpo speciale denominato Neuron, il quale si occupa proprio dei casi di sparizione e delle problematiche causate delle Chimere. Proprio di questa sezione fanno parte i protagonisti, due fratelli gemelli, che grazie ad una apposita tecnologia posta nel braccialetto in dote ai poliziotti Neuron possono vedere i nemici alieni e addirittura addomesticarli in alcuni casi e farli passare dalla propria parte con tanto di rinomina in Legioni.

Dopo questa rapida presentazione del contesto del gioco abbiamo potuto assistere ad alcune sequenze di gameplay, partendo da una delle novità che troveremo nel titolo targato Platinum Games, ovvero le sezioni investigative che andranno ad assumere, quando presenti, un ruolo importante all’interno dei vari livelli di gioco. In queste sequenze dovremo infatti raccogliere vari indizi e svolgere alcune indagini per scoprire di più su particolari avvenimenti successi nella città di Ark, per esempio ci è stata mostrata una sezione nel quale il protagonista doveva investigare sulle cause del crollo di un ponte autostradale seguito poi dalla sparizione di diverse persone. L’obiettivo in questo caso era appunto rintracciare indizi utili parlando con i superstiti e poliziotti oppure andando a ripulire il posto incriminato dalla materia astrale scoprendo così ulteriori dettagli sul caso oltre che a tracce e indizi. Questa sostanza, dannosa per gli essere umani, permetterà anche di aumentare la stamina della Legione, quest’ultima rappresentata dall’indicatore circolare azzurro posto vicino al personaggio, così da poterla evocare più a lungo.
Dopo che avremo raccolto indizi a sufficienza dovremo parlare con il capo dell’unità Neuron, Max, il quale è anche il padre del protagonista, che ci sottoporrà ad alcune domande a risposta multipla utili per aumentare la valutazione finale del nostro livello, ovviamente rispondendo correttamente a quanto chiesto.

Combattimento spettacolare

Conclusa la sequenza investigativa la presentazione ci ha permesso di dare uno sguardo anche ai combattimenti del gioco, prima tramite una boss fight e successivamente grazie ad una fase all’interno del Piano Astrale, luogo dal quale provengono le Chimere.
Il nemico mostratoci era un bestione chiamato Briareos, simile ad un gorilla in armatura, il quale basava i suoi attacchi sulla potenza fisica arrecando diversi danni utilizzando le zampe anteriori oppure saltando addosso al protagonista. In questa fase abbiamo potuto vedere alcune caratteristiche chiave del combattimento di Astral Chain, ossia la possibilità di immobilizzare i nemici attraverso l’uso delle catene (che danno anche il nome al gioco) per attaccarli sia con le Legioni sia con le proprie armi. In particolare nella presentazione il protagonista aveva in dotazione un bastone per sferrare colpi ravvicinati, con la possibilità di trasformarlo anche in una pistola per essere efficace anche dalla distanza.
Oltre a quanto appena citato il protagonista potrà contare sull’intelligenza artificiale chiamata Iris, un’unità che consentirà di analizzare il campo di battaglia per mettere in risalto i nemici e scoprire i loro punti deboli, oltre che visualizzare oggetti e informazioni nascoste. Nel complesso lo scontro ci è sembrato decisamente avvincente con diverse possibilità di agire per quanto riguarda combo e attacchi ravvicinati e a distanza, ovviamente essendo uno dei primi boss che incontreremo nel gioco la difficoltà non era altissima e il pattern d’attacco del nemico sembrava abbastanza intuitivo.

Lasciata alle spalle la boss fight Filippo ha proseguito con la presentazione mostrando una fase avanzata del gioco nel quale il personaggio poteva scorrazzare liberamente per la città di Ark, permettendoci di dare uno sguardo innanzitutto alle possibilità di creazione che avremo nella creazione del personaggio, con la presenza di varie opzioni legate al sesso, alla carnagione, ai capelli e così via cercando di dar vita al proprio alter ego ideale. Nella permanenza in città abbiamo potuto inoltre carpire diverse informazioni utili sul contorno del gioco, come per esempio la presenza di diverse quest secondarie parlando con i diversi npc che troveremo per le strade di Ark, inoltre sarà possibile anche curare i cittadini in difficoltà alle prese con la materia astrale che, come detto in precedenza, potrà essere raccolta tramite l’utilizzo della Legione trasformandola in un boost di stamina. Oltre a questo sarà possibile ripulire la città dai rifiuti per ottenere soldi aggiuntivi una volta che avremo depositato tutto in un cestino. Ultima particolarità di questo spezzone della presentazione risiede nell’attraversamento delle strade, infatti bisognerà rispettare anche i semafori per passare da un lato all’altro della via, in caso contrario infatti ci verranno tolti dei soldi.

L’ultima sequenza mostrataci in occasione della presentazione riguardava sempre il gameplay, ma stavolta all’interno del Piano Astrale, un mondo parallelo del gioco nel quale vivono le Chimere, caratterizzato da un design decisamente più minimale rispetto alla città di Ark e dalla presenza dei cittadini rapiti dalla metropoli. All’interno di questa ambientazione cibernetica il gameplay si sposterà dalle fasi investigative a quelle platform tenendo sempre in grossa considerazione le sequenze di combattimento contro le Chimere. Per le fasi platform dovremo sfruttare le nostre Legioni che ci permetteranno di proseguire spesso risolvendo anche qualche enigma ambientale attivando appositi interruttori e così via; in questi casi avremo poi a disposizione le diverse abilità delle Legioni, le quali ci permetteranno di approcciare in maniera diversa agli enigmi: per esempio in alcune situazioni dovremo tagliare a metà determinati ostacoli, oppure rallentare il tempo mirando con l’arco. Avremo infatti a disposizione ben 5 diversi tipi di Legioni raggruppabili in: Legioni Spada, Legioni Frecce, Legioni in grado di sferrare attacchi più potenti e concentrate sulla forza bruta, Legioni equiparabili a dei bestioni ed infine Legioni Ascia. In tutto questo ovviamente sarà possibile utilizzare tutte queste abilità anche in battaglia con la possibilità di concatenare i colpi e ricorrere all’uso di due Legioni in contemporanea: la catena che ci legherà a quest’ultime infatti potrà essere spezzata una prima volta lasciando libera una Legione, per poi chiamarne un’altra e attaccare utilizzando le abilità di entrambe.
Infine ogni Legione godrà di un albero delle abilità unico con la possibilità di sbloccarne diverse per ognuno usufruendo anche di tecniche attive e passive in base alla Legione selezionata.

Nel complesso Astral Chain è di sicuro un titolo da tenere sott’occhio che si prospetta di una qualità sopra la media soprattutto per quanto riguarda lo stile artistico e il combattimento che, grazie alla presenza delle varie Legioni con caratteristiche uniche, potrà essere condotto a piacimento con la possibilità di dar vita a combo decisamente spettacolari e complesse una volta che si sarà diventati abbastanza pratici con le varie meccaniche di gioco.

Attendiamo con ansia dunque la data della sua uscita, ossia 30 agosto, ricordiamo in esclusiva su Nintendo Switch, per sviscerarlo a dovere e godere appieno della nuova creazione targata Platinum Games e Nintendo.

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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