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E3 2018: Chiudi la finestra che entra Nintendo! – Speciale

Ho sempre rispettato Nintendo, ma non ho mai apprezzato più di tanto la sua linea aziendale.

Parliamoci chiaro, io sono un signor nessuno che scrive il suo inutile parere dalla sua cameretta, dicendo la sua su una vera e propria multinazionale, nonché una potenza economica tra le più stabili nelle borse di tutto il mondo. Possiamo quindi tranquillamente dire che la mia opinione non sia esattamente quella della Goldman Sachs, ma tant’è.

Sono anche un signor nessuno che il suo bel Nintendo 3DS se l’è comprato, e Nintendo Switch pure. Un signor nessuno con la pancia bella piena quindi. La specie peggiore.

Nintendo è sempre stata al di fuori della logica delle grandi console, della corsa all’eccellenza grafica, della guerra delle piattaforme e soprattutto, della concorrenza. La casa di Kyoto infatti è riuscita sin dalla sua nascita a ritagliarsi un grosso spazio, appena al di fuori dalla terra di nessuno dove “combattono” Sony, Microsoft e le migliaia di altre Software House, per crearsi un target di utenza che non risente degli andamenti di mercato, trend e addirittura preferenze del pubblico. Un impero praticamente immortale e immarcescibile nel quale per il monarca è impossibile sbagliare, e che è chiamato a mettersi in mostra anche quest’anno ad una delle fiere videoludiche più importanti del mondo: l’E3 di Los Angeles.

Una chiamata a cui in realtà Nintendo non ha sempre risposto, ma vista la svolta attuata negli ultimi tempi dalla software house nipponica, che sta tentando di avvicinarsi alle logiche più comuni del mercato videoludico pur mantenendo fortissima la sua identità, sembra ovvia e scontata la sua presenza all’esposizione Losangelina.

Cosa tirerà fuori dal cappello quindi la casa di Kyoto? Riuscirà a far valere i suoi innegabili punti di forza per spiccare tra gli altri titani dell’industria? Cosa possiamo aspettarci noialtri semplici giocatori?

Di argomenti che ballano in casa Nintendo ce ne sono, e ben più di uno: nomi fatti trapelare e che hanno messo l’acquolina in bocca ai fan di tutto il mondo e altri progetti invece che abbiamo già avuto modo di conoscere, ma che possono ancora tirare fuori qualche interessante freccia da una celata faretra: partendo da questi ultimi personalmente, durante il tempo che avrà a disposizione Nintendo per mostrare le sue novità all’E3, mi aspetto una parentesi abbastanza importante riguardo Labo. Presentato ormai mesi fa, il progetto che doveva sancire la totale e definitiva innovazione dell’intero universo dei videogames, al cui confronto l’assassinio del duca Francesco Ferdinando sarebbe stata una pagina di cronaca nera provinciale, sembra che al momento latiti. Il lancio sul mercato del cartone fabbrica-sogni è ormai avvenuto da più di un mese, e sinceramente già non sento più parlare di questa incredibile e inenarrabile rivoluzione.

Ah no, in effetti durante un concerto degli ultimi giorni Ariana Grande ha suonato qualcosa con la tastierino di Labo. RI-VO-LU-ZIO-NE.

Insomma, tralasciando la mia opinione, immagino sia probabile qualche prossimo investimento e supporto da parte di Nintendo a favore del progetto Labo, e quale piazza migliore per promuoverlo che quella dell’E3?

Continuando sulla linea del discorso inerente al supporto a progetti preesistenti di Nintendo e che hanno con ogni probabilità ancora del potenziale da esprimere i miei sensi di Pido prudono in due direzioni: da una parte c’è Splatoon 2, titolo colorato e divertente che gli sviluppatori continuano ad aggiornare ad uso della community, dall’altra c’è Arms, un picchiaduro in 3D che avrebbe dovuto ridisegnare le regole del genere (pure lui, è un’epidemia) per sfondare nel panorama degli eSports e qui imporsi come una bandiera del gioco competitivo. In realtà purtroppo gli aggiornamenti in fatto di PG e bilanciamenti per il titolo sono finiti tempo fa, e  da allora il panorama competitivo si è trovato orfano della sua promessa rivoluzione. Ancora una volta.

Se Nintendo avesse in mente di ridare ossigeno al secondo progetto in questione, o regalare ulteriore longevità al primo, direi che i palchi della assolata Los Angeles sarebbero perfetti per dare vita ad un colpo di coda di sicuro gradito a tutti i fan. Ma anche qui, staremo a vedere.

Passando invece a nomi che sono stati annunciati come in arrivo, ma di cui si sa veramente poco, sul piatto che ballano ci sono titoli molto, molto interessanti: già tempo fa fu annunciato ufficialmente che Level 5 era al lavoro per portare su Switch le amate serie Yo-Kay Watch e il sublime Professor Layton (in uscita il 9 agosto prossimo in Giappone) per i quali sarò più propenso che in altri casi a sborsare le sudate 60 cucuzze che QUALCUNO mi chiederà per un gioco del GAME BOY (lascio cadere subito la polemica giuro). Si tratta qui di saghe già affermate, di un ottimo livello qualitativo e a cui l’approdo sulla console ibrida di Nintendo gioverà senza dubbio, in un’atmosfera di continua novità e superamento dei confini precedenti che solo la casa di Kyoto è in grado di creare.

Super Smash Bros, nel suo nuovo capitolo, lo vedo praticamente come un must tra le presenze all’E3. Sarà perché sono un ingenuo o forse perché delle leggi del mercato e della manipolazione dell’hype non ho mai capito un chiurlo, ma se già il brevissimo teaser ha scosso così profondamente il fandom, mi chiedo quale sia la carta migliore da giocarsi per lasciare il segno nella fiera di Los Angeles. Riguardo al nuovo SSB si sa in realtà infatti ancora poco: qualche mese fa si fece strada un rumor che voleva tra i personaggi del roster Rodin da Bayonetta, o la strega di Umbra in persona, ma nulla fu confermato, visti anche i tempi ancora acerbi. Ora però il tempo delle mele è arrivato, e gli stessi fan che si erano emozionati per il sopracitato teaser ora sono fuori dalla porta della Software House, battendo i pugni sul legno con la bava alla bocca.

Poco chiara invece è la situazione riguardo al progetto Metroid e Pokemon in arrivo su Nintendo Switch, benchè la presenza di questi all’E3 sembra confermata. Parlando del secondo, fu annunciato per la prima volta tra il tripudio delle folle allo scorso Electronic Entertainment Expo, quello del 2017, quando il titolo fu inizialmente previsto per il lancio nel 2019. Dopo un periodo di silenzio discretamente lungo a riguardo però, hanno cominciato ad inseguirsi voci di corridoio riguardanti il prodotto: “sarà un episodio della saga principale”, “arriverà a fine 2018”, “sarà un remake di Rosso e Blu” (di nuovo) e chi più ne ha più ne metta. Le ultime notizie divulgate dagli insider lo vorrebbero come un mix grafico tra Pokemon Ultrasole e Pokken, che addirittura verrebbe annunciato entro la fine del mese di maggio.

Insomma, se non vi era piaciuto Pokemon Colosseum per Game Cube i punti sono due. Il primo è che non avete un’anima, e il secondo è che volenti o nolenti, stando a quanto spifferato finora, ve lo cuccherete di nuovo in una veste ultramoderna. Il punto focale del discorso, paradossalmente (ma neanche troppo, ahimè), non è tanto la natura del titolo in questione, ma quando verrà annunciato: se vi chiedete infatti che senso avrebbe rivelare qualche dettaglio ufficiale in più riguardo al progetto a così pochi giorni dalla fiera Losangelina, pensate al discorso che ho fatto in apertura. Nintendo non ha nulla da perdere a portare un annuncio in un periodo così particolare, prima dell’evento, perché semplicemente non è in competizione con nessuno.

A Nintendo non interessa tenersi le carte migliori per giocarsele al momento giusto alla faccia degli avversari.

Nintendo, dal 1989, fa quello che gli pare.

A guarnire la conferenza, per ultimo, sono prevedibili annunci di collaborazioni con nuove terze parti, molto gradite nell’ultimo periodo, volte a portare sulle console della casa di Kyoto (specie Nintendo Switch) vecchi capolavori di software house aliene all’orbita della grande N e nuovi titoli da leccarci i baffi, sia perché finora inediti, sia perché di sicura alta qualità.

Insomma, di carne da mettere sul fuoco ce ne sarebbe quanta se ne vuole per i papà di Super Mario, e di certo chiunque può aspettarsi qualche succosa novità in arrivo dalle sale di Los Angeles. Le incognite sono altresì molte, come molti sono di sicuro gli elementi da tenere in considerazione che invece io ho dimenticato, o semplicemente i franchise caldi che potrebbero ritagliarsi un posto importante alla conferenza, il direct o qualunque cosa questi cavalli pazzi abbiano intenzione di fare per metà giugno.

Ai giocatori, gli appassionati e i curiosi di tutto il mondo non resta che aspettare.

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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