Il mondo di Dragonbane è popolato da creature che possono trasformare un viaggio apparentemente tranquillo in una situazione disperata, ma anche offrire ai personaggi occasioni d’incontro, alleanze inaspettate e nuove piste da seguire. Pubblicato in Italia da Need Games ed originariamente realizzato da Free League Publishing, il Bestiario amplia le possibilità offerte dal gioco di ruolo fantasy con una raccolta di 63 creature, ciascuna accompagnata da statistiche, descrizione, incontro casuale e spunto d’avventura. Il risultato è un supplemento pensato soprattutto per chi conduce le partite, ma con contenuti interessanti anche per i giocatori, grazie all’introduzione di nove nuove stirpi giocabili.

Il volume adotta una cornice narrativa coerente con lo spirito di Dragonbane. La raccolta è attribuita a Teodora Ptarmica, una halfling esploratrice e studiosa che racconta le proprie osservazioni con un tono ironico e personale. Le sue annotazioni non sono quelle di un’enciclopedia impersonale: trasmettono curiosità, superstizione, giudizi soggettivi e una certa dose di esasperazione nei confronti delle creature incontrate durante le sue ricerche. La cornice contribuisce così a dare al bestiario il sapore di un documento proveniente direttamente dal mondo di gioco, senza ostacolare la consultazione delle informazioni necessarie al tavolo.
La struttura delle schede è uno degli aspetti più funzionali del supplemento. Ogni creatura dispone di una descrizione che ne illustra caratteristiche, comportamento e posto nell’ambientazione, seguita dalle informazioni necessarie per utilizzarla in gioco. A queste si aggiungono un incontro casuale e uno spunto d’avventura. Il primo può essere inserito durante un viaggio o in una situazione già in corso, mentre il secondo propone una premessa narrativa che il Gamemaster può ampliare e trasformare in un’avventura completa. È una distinzione importante: il volume non offre 63 scenari già sviluppati, ma mette a disposizione altrettanti punti di partenza da adattare alla propria campagna.
Questa impostazione rende il libro utile anche quando non si sta preparando un incontro specifico. Sfogliare una sezione può suggerire una deviazione durante l’esplorazione, un problema per una comunità locale o una minaccia da introdurre più avanti. Gli spunti non sostituiscono il lavoro del Gamemaster, ma aiutano a superare quei momenti in cui serve un’idea capace di dare una direzione alla sessione. La varietà delle creature consente inoltre di passare da incontri potenzialmente bizzarri a situazioni decisamente più pericolose, senza limitarsi a una successione di avversari da affrontare in combattimento.

Il materiale è organizzato in nove capitoli, dedicati a Notturni, Stirpi Rare, Insettoidi, Troll, Giganti, Bestie, Non-morti, Draghi e Demoni. Questa suddivisione rende la consultazione più agevole e aiuta a individuare il genere di creatura più adatto alla situazione che si vuole mettere in scena. Il bestiario non si limita ai mostri tradizionali: accanto a esseri apertamente ostili trovano spazio popoli intelligenti, creature legate a specifici ambienti e figure che possono essere interpretate in modi differenti a seconda del contesto. Non tutto ciò che è insolito deve necessariamente diventare un nemico, e il volume offre al Gamemaster diversi spunti per costruire incontri meno prevedibili.
Tra gli elementi più interessanti ci sono le nove nuove stirpi giocabili: orchi, ogre, goblin, hobgoblin, batraci, karkion, felinidi, rettiliani e satiri. Ognuna dispone di una capacità innata specifica, che amplia le opzioni disponibili durante la creazione del personaggio. Non si tratta soltanto di una variazione estetica: le capacità introducono possibilità concrete che possono influenzare le scelte tattiche e il modo di affrontare determinate situazioni. I batraci, per esempio, possono sfruttare Balzo per saltare in orizzontale fino al proprio valore di movimento o in verticale fino alla metà di tale valore, senza effettuare una prova di Acrobazia. Il salto può inoltre concludersi con un attacco in mischia eseguito con un favore. Sollevare gli Animi, la capacità dei satiri, permette invece di rimuovere una condizione da un’altra creatura entro dieci metri che possa sentirli, ma non può essere utilizzata su sé stessi.
Le nuove stirpi rappresentano un’aggiunta significativa per chi desidera caratterizzare maggiormente il proprio gruppo, anche se la loro presenza non modifica radicalmente la struttura di Dragonbane. Il manuale chiarisce inoltre che attributi, valori derivati, abilità e capacità riportati per queste stirpi rappresentano i valori tipici dei PNG. Per creare un personaggio giocante bisogna seguire le normali procedure del Manuale Base. È un dettaglio utile, perché permette di consultare le schede senza confonderle con personaggi già pronti da utilizzare come avventurieri. Le nuove stirpi hanno inoltre un valore base di movimento di dieci metri, modificato dall’Agilità secondo le regole già presenti nel manuale principale.

Sul piano visivo, il volume si presenta come un manuale cartonato interamente a colori. I crediti distinguono Johan Egerkrans per la copertina e David Brasgalla per le illustrazioni interne. Le immagini contribuiscono a dare identità alle creature e a sostenere l’atmosfera fiabesca, talvolta inquietante, del gioco. L’impostazione grafica è coerente con quella del manuale base e permette di consultare il materiale senza perdere di vista le informazioni essenziali delle singole schede.
Il principale limite del Bestiario è legato alla natura stessa del prodotto: chi cerca una lunga serie di avventure già complete o un’espansione sostanziale delle regole non troverà qui ciò che cerca. Gli spunti devono essere sviluppati dal Gamemaster, e il valore del supplemento dipende in parte da quanto si desidera arricchire il mondo di gioco con incontri e situazioni costruiti su misura. Non tutte le creature avranno necessariamente lo stesso spazio nella propria campagna, ma la varietà della raccolta rende improbabile che il volume resti inutilizzato dopo le prime sessioni.
Il Bestiario è quindi un’espansione solida e pratica, che amplia il repertorio di Dragonbane senza appesantirne l’impianto. La combinazione di creature, statistiche, incontri casuali e spunti d’avventura offre al Gamemaster materiale da consultare tanto durante la preparazione quanto nel corso della partita, mentre le nuove stirpi costituiscono un’aggiunta concreta per i giocatori. Non rivoluziona il gioco e non pretende di farlo: il suo valore sta nel fornire strumenti immediatamente utilizzabili e idee sufficienti a rendere più variegati i viaggi e i pericoli del mondo di Dragonbane.
*Copia fisica e digitale fornite da Free League Publishing in cambio di una recensione onesta.







