La riscoperta di Nosgoth è qualcosa di davvero interessante.
Delle saghe dell’era PS1/PS2 tantissime sono quelle che sono rimaste amate con costanza dai fan della prima ora, e ancora di più sono quelle che hanno suscitato l’interesse, anche solo accademico, degli appassionati di videogiochi dal secolo scorso ad oggi.
Non tutte queste saghe possono però cantare l’opera di restauro che è stata messa in piedi per Legacy of Kain.
I primi capitoli infatti sono da tempo disponibili in versione rimasterizzata su vari cataloghi di altrettanto vari servizi di abbonamento di videogiochi, e durante lo scorso anno un operazione ancora di pregevole è stata fatta con la pubblicazione della versione remastered dei due amatissimi Soul Reaver, la parte della serie legata all’iconico Raziel.
Perché quindi Legacy of Kain è riuscito a ergersi statuario contro i flutti impetuosi della storia, che tanti altri, e altrettanto meritevoli, ha sommerso?
Una risposta è probabilmente da cercare nella forza di non cercare compromessi.
La terra di Nosgoth è oscura e spietata, intrisa di toni incredibilmente darkeggianti e atmosfera gotiche che sfociano spesso e senza posa in una violenza viscerale, disillusa e truculenta.
Non certo la base per un prodotto da vendere a grandi e piccini di tutte le estrazioni.
Legacy of Kain però non si cura di chi non subisce questo tipo di fascino: la saga sa cosa sta facendo e dove porterà chi la segue.
Se si è disposti a prestare attenzione, Legacy of Kain ricambia pragmaticamente con la sua arte oscura e promette di non fare concessioni in nessun’opera di snaturamento dell’opera.
Non è rigidità, è fermezza; ed è anche questa che i fan non possono non amare.
L’ultimo capitolo di quest’apprezzabile opera di restauro riguarda Legacy of Kain: Defiance.

Reso disponibile il 3 marzo su PlayStation, Xbox, Nintendo Switch e PC, questa edizione rimasterizzata e ampliata è stata sviluppata da Crystal Dinamics e PlayEveryWare con grande coscienza del prodotto che si trovavano per le mani.
Il risultato di questo nuovo esperimento di modernizzazione è un un successo (ancora una volta, non solo a livello di interesse accademico). In Serial Gamer Italia siamo stati ben lieti di fare falciare la nostra anima a Nosgoth, ancora una volta.
La trama del titolo ci fa calcare i panni di entrambi i protagonisti più iconici della saga: Kain e Raziel.
I due, totalmente opposti sul piano filosofico, sono qui mossi ciascuno dalle sue ossessioni e dalle sue aspirazioni, siano queste la fame di potere di Kain, siano la sete di vendetta e il bisogno di autodeterminazione di Raziel.
Le storie dei personaggi, raccontate nei precedenti capitoli della saga, giungono qui al loro epilogo, incrociandosi tra loro in una reazione alchemica che non può essere altro che esplosiva e violenta.
Come giocatori avremo modo di accompagnare entrambi verso il palco dove si terrà l’ultimo atto.
Sarà il viaggio finale verso la resa dei conti per due attori che non avranno modo neanche per un attimo di dimenticare l’importanza dei loro viaggi.

Dal punto di vista del gameplay, Legacy of Kain Defiance Remastered fa enormi passi avanti rispetto al suo originale, trasformando un’opera già di grande interesse in un vero e proprio classico, regalandogli un respiro incredibilmente più moderno.
Il grosso della differenza lo fa l’ammodernamento della telecamera; se infatti il titolo originale presentava una (effettivamente limitante) telecamera fissa, la nuova veste del titolo di Crystal Dinamics regala finalmente ai giocatori la possibilità di fruire il titolo con una nuova telecamera in terza persona, regolabile tramite gli Stick del controller e in grado di fornire una leggibilità al gameplay mai vista prima all’interno del gioco originale.
La proposta ludica, a lato di queste migliorie, rimane comunque invariata: muovendo Kain e Raziel dovremo farci strada tra i nemici in combattimenti che sfrutteranno le peculiarità di ognuno dei personaggi, e che abbiamo imparato a conoscere nel resto della saga.
Ognuno dei protagonisti dovrà attingere a delle meccaniche di sustain per rimanerei in vita, e qper questo, una volta annichiliti i nostri avversari, Raziel dovrà assorbire le loro anime, mentre Kain bere il loro sangue.
La sobrietà e la pacatezza, ecco, non sono certo le caratteristiche per cui ci ricordiamo, e ci ricorderemo, la saga di Legacy of Kain.

Il resto delle migliorie passano anche per il comparto grafico e quello legato alle performance: il titolo infatti gode di una risoluzione in 4K su ps5, e il frame rate si attesta sui 60 fps.
I modelli poligonali e le texture sono migliorati a loro volta, e sebbene sia presente la possibilità di alternare istantaneamente la grafica dell’originale e quella rimasterizzata, è evidente è naturale che la seconda di queste sia la versione migliore e più moderna per fruire il titolo oggi.
Alla versione migliorata dell’opera viene poi aggiunta, in questa nuova interpretazione, tutta una serie di contenuti extra che faranno la felicità di chiunque voglia approfondire la conoscenza del prodotto oltre il puro gameplay: è infatti presente tra i bonus una interessante galleria di bozzetti e artwork relativi all’interno saga, un lettore musicale per ascoltare con la dovuta attenzione le validissime arie della colonna sonora originale, una modalità foto in game, e soprattutto i Lost Levels: dei veri e propri livelli inizialmente tagliati dalla versione originale e tornati disponibili per questa nuova veste dell’opera.
A concludere poi con il botto la proposta di contenuti extra di Legacy of Kain Defiance Remastered è la presenza della demo giocabile di Dark Profecy.
Questo, che avrebbe dovuto essere l’ulteriore capitolo della saga, non ha mai visto la luce, e pur essendo cancellato come progetto di gioco completo, è sopravvissuto fino a oggi nella sua prima demo.
Giocare Dark Profecy (almeno nella sua prima build) è un sogno dolceamaro che si avvera per i fan della saga: un’occasione di scoprire un futuro mai avverato per Legacy of Kain nel suo modo più romantico e studiare un interessante caso di titolo de facto a produzione non ultimata, nella sua accezione più accademica.
In ogni caso, un occasione difficilmente perdibile.

In conclusione, Legacy of Kain Defiance Remastered pone ad oggi la parola “fine” su un’interessantissimo processo di modernizzazione di un titolo volto anche a conservarne la memoria originale.
Questa versione rimasterizzata del titolo del 2004 è il miglior modo di rivivere il capitolo ultimo di una saga tanto iconica quanto unica, e le implementazioni aggiuntive che arricchiscono la proposta sono validissime sia per i fan di vecchia data, sia per chi scopre solo oggi come si conclude l’oscura epopea di Raziel e Kain.
*Versione testata: PS5 grazie al codice fornito dal publisher







