Nel mese di giugno del 2025 Grasshopper Manufacture, guidati dal solito Suda51 (Goichi Suda), aveva annunciato a sorpresa Romeo is a Dead Man, il suo nuovo action fuori di testa, in occasione dello State of Play targato Sony con un trailer che faceva già intendere quali erano le folli caratteristiche del titolo. A distanza di qualche mese il buon Suda51 è pronto a sfornare il prodotto completo dopo aver raccontato le gesta di Travis Touchdown nei tre capitoli di No More Heroes, serie da cui prende a piene mani Romeo is a Dead Man, e una deviazione in Hotel Barcellona non proprio centratissima. Vediamo se il buon Suda è riuscito nell’intento di dar vita ad un’altra opera fuori di testa con questa recensione.
Dead Man nello spazio tempo distorto
Tenendo fede alle sue opere lo sviluppatore giapponese plasma la vicenda che ci ritroviamo davanti con una dose di non sense a livelli elevati con spunti creativi
e anche sorprendenti che finiscono per attrarre i giocatori a proseguire nell’avventura: tutto parte impersonando un’agente di polizia che, nel mentre di un pattugliamento in macchina, trova davanti a se un cadavere proprio in mezzo alla strada ed è qui che si hanno i primi colpi di scena. Il cadavere infatti nasconde un pericoloso mostro che in quattro e quattrotto fa fuori il nostro Romeo che nulla può contro la ferocia di quest’ultimo ma, ricordatevi, siamo in un gioco di Suda51, infatti niente è scontato ed proprio dopo questo avvenimento che entra in scena un altro personaggio: il nonno di Romeo. Quest’ultimo compare tramite un portale e grazie ad un dispositivo chiamato DeadGear riesce a “salvare” Romeo riportandolo apparentemente in vita e trasformandolo in una sorta di mezzo robot alimentato dal suddetto aggeggio. Ma non è finita qui dato che il nonno salvatore ha anch’esso perso la vita nel parapiglia ma con un ultima mossa è riuscito a trasferirsi nella giacca del nipote, insomma un inizio tanto movimentato quanto senza senso. Dopo tutto ciò il buon Romeo, ora giustamente soprannominato Dead Man, si troverà a rincorrere per vari mondi disseminati per lo spazio profondo la sua amata Juliet che, a quanto pare, è un pericolo pubblico/spaziale per l’equilibrio creatosi nell’universo dato che quest’ultima viaggia tra lo spaziotempo cercando di conquistare il pianeta di turno. Aiutato dalla Polizia dello Spazio-Tempo e da altri personagg Romeo si ritrova a viaggiare tramite una gigantesca nave spaziale tra lo spazio e il tempo per scovare pericolosi terroristi e per, come detto in precedenza, ritrovare la sua vera Juliet in un’avventura ricca di colpi di scena e sequenze folli narrate passando da una grafica realistica delle aree principali ad una pixel art in 2D della nave madre passando per intermezzi narrativi raccontati tramite pagine di fumetti.

Azione e follia
Non solo la trama di Romeo is a Dead Man sguazza nella follia ma anche il suo gameplay che, anche in questo caso, riprende quanto visto in precedenza in No More Heroes 3, cercando però di aggiungere alcune novità per movimentare un po’ di più l’azione. Di base il protagonista può attingere ad un’arma principale che inizialmente è una spada ma può essere cambiata proseguendo nel gioco con altri arnesi per picchiare ondate di non morti e i vari boss di fine livello; a differenza poi di NMH troviamo anche l’aggiunta delle armi a distanza che consente di sfoltire i vari gruppi di nemici utilizzando pistole o addirittura bazooka anch’essi sbloccabili utilizzando la moneta in game. Quest’ultima va dosata con attenzione perchè si è possibile sbloccare le varie armi ma soprattutto all’inizio del gioco è utile per potenziare il personaggio tramite un simpatico minigioco (anch’esso fuori di testa) in cui saremo catapultati in un labirinto con delle icone da raggiungere per sbloccare potenziamenti della vita o della potenza d’attacco e così via.
Una volta scelta la propria arma fisica e a distanza il gameplay si presenta come un piacevole action con influenze soulslike con nemici pericolosi da non sottovalutare e una difficolta già a normale che riesce a mettere discretamente alla prova. Le frecce all’arco di Romeo però non sono finite dato che nel corso del gioco troviamo anche l’ennesima follia di Suda che permette di utilizzare delle abilità tramite l’evocazione di Non-morti coltivabili: quando avremo la meglio sui nemici alcune volte faranno cadere dei semi da utilizzare proprio in appositi spazi sulla nave per dar vita a armi aggiuntive che possono tornare utili in battaglia. Ad esempio è possibile utilizzare non-morti esplosivi, velenosi o addirittura lanciare una palla da bowling addosso ai nemici.

Suda con tutto il suo bagaglio artistico
Una delle qualità principali di Romeo is a Dead Man ed in generale dei titoli targati Grasshopper Manufacture e Suda51 è di sicuro la componente artistica ed una visione decisamente fuori dal normale: la nuova fatica del team giapponese infatti vede al suo interno talmente tante sfaccettature da far rimanere di sasso con il passaggio da parti action raccontate con il fotorealismo (forse le sezioni più deboli del gioco a livello tecnico e qualitativo) a sequenze in pixel art arrivando alle bellissime e ispiratissime tavole di fumetti utili per raccontare parti della vicenda. Se dovessimo dare una valutazione all’inventiva del team sarebbe decisamente il massimo dei voti purtroppo però con le buone idee va di pari passo un comparto tecnico non sempre perfetto e con una qualità ballerina che, probabilmente anche per via del budget a disposizione degli autori, non riesce a tenere il passo. Luci e immagini psichedeliche la fanno da padrone così come quello splatter che tanto piace al director giapponese con moltissimi dettagli che possiamo vedere nella maggior parte delle sequenze del gioco.

Apprezzata follia
Romeo is a Dead Man è una piacevole sorpresa per chi cerca qualcosa di diverso dall’ordinario con l’estro di Suda51 che si mostra all’ennesima potenza. Peccato per degli scenari forse non all’altezza della componente artistica che, probabilmente per via di un budget ridotto, risultano in alcune situazioni un po’ anonimi. Se avete giocato i No More Heroes dovete assolutamente tuffarvi in questa esperienza fuori di testa, se non li avete giocati Romeo is a Dead Man è sicuramente un gioco da prendere in considerazione se siete stanchi dei soliti tripla A fatti con lo stampino.
*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher







