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Ghost of Tsushima Director’s Cut: Un viaggio da Tsushima all’Isola di Iki – Recensione

3 Set 2021 | PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, PlayStation 5, Recensioni, Recensioni Videogiochi

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Il Kothun Khan è tornato e stavolta non sarà il solo nemico del gioco, visto che Ghost of Tsushima sbarca su PlayStation 5 con la Director’s Cut, una versione migliorata e ampliata dell’action adventure di Sucker Punch ambientato nel Giappone Feudale. Oltre a Tsushima infatti farà capolino l’inedita isola di Iki, un vero e proprio contenuto aggiuntivo che porta diverse novità all’interno dell’esperienza di Jin Sakai tra missioni, attività e scorci come sempre mozzafiato.
Vediamo dunque se questo nuovo innesto nel mondo di Ghost of Tsushima sarà all’altezza.

Un nuovo nemico dall’Isola di Iki

Dopo le vicende successe nel gioco principale Jin Sakai si troverà davanti ad una nuova minaccia: L’aquila, una sciamana guerriera molto pericolosa anche grazie ai suoi intrugli con i quali sembra in grado di controllare le menti degli abitanti di Iki. Dopo che una serie di nemici sotto gli ordini de L’Aquila è arrivata a Tsushima, il nostro Jin decide di partire alla volta proprio della suddetta isola di Iki, dove si svolgerà l’intera vicenda. Tra nuovi alleati e nemici il protagonista sarà costretto a combattere tormentato da alcune visioni e allucinazioni sul suo passato che lo accompagneranno per il contenuto viaggio che lo aspetta (circa cinque ore con tanto di qualche missione secondaria ben pensata).

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Tutta l’espansione si baserà infatti più sui tormenti interiori del protagonista con la psiche di Jin che sarà sollecitata e non poco: quest’ultimo, dopo aver avuto a che fare con L’Aquila, continuerà a ricordare le vicende passate con i ricordi del padre che verranno ripresi anche tramite ad appositi stendardi grazie ai quali finiremo nel passato impersonando il giovane Jin per qualche minuto.

Ghost of Tsushima Directors Cut Screenshot Serial Gamer

Novità interessanti ma non numerose

Sull’isola di Iki troveremo diverse novità anche se la struttura di base rimane, ovviamente, quella del gioco base: le novità più interessanti per quanto riguarda la mappa risiedono nelle attività secondarie tra le quali troviamo le sfide di tiro con l’arco, un’arena dove sfidare dei guerrieri in duelli a punti e nuovi altari dove sarà possibile riprodurre una melodia con il flauto dove dovremo controllare una sfera all’interno di una striscia scorrevole in quello che si presenta come un minigioco alla Singstar. Per quanto riguarda invece il gameplay la vera aggiunta risiede nell’inserimento tra le file nemiche degli Sciamani, una serie di ostili completamente inediti rispetto a quelli visti fino ad ora a Tsushima: quest’ultimi sono in grado di potenziare le truppe presenti in loco complicando non poco la battaglia di Jin, per questo vi consigliamo di eliminarli sempre per primi.
Oltre a queste novità troviamo anche l’arrivo del lock, attivabile tramite il menù delle opzioni, con il team che ha deciso finalmente di implementare questa feature molto richiesta per migliorare la fruibilità degli scontri anche se bisogna dire che quando ci si ritrova in mezzo a vere e proprie orde di mongoli il suo utilizzo diventa più complicando.

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Conferme artistica

Anche per quanto riguarda il lato artistico e la gestione delle ambientazioni Sucker Punch mantiene un livello altissimo con i panorami dell’isola di Iki che risultano fantastici tra vaste spiagge, distese floreali e una buona alternanza tra correnti d’acqua e formazioni rocciose. Ogni istante sull’isola è possibile scorgere uno scorcio emozionante con la possibilità di catturarlo per sempre grazie alla perfetta photo mode. Fanno capolino poi i 4K e i 60fps con la possibilità di selezionare due modalità grafiche puntando sulla risoluzione o sugli FPS.
Da notare infine l’aggiunta del lip-sync per il doppiaggio giapponese e l’utilizzo dell’audio 3D che permette ai giocatori di immedesimarsi ancor di più nelle vicende di Jin Sakai e compagni.

Ghost of Tsushima Directors Cut im Test PS5 – Serial Gamer

Un viaggio che lascia il segno

La Director’s Cut di Ghost of Tsushima è un edizione interessante che porta nuove storie all’interno dell’universo dell’action adventure targato Sucker Punch, con l’espansione che offre un racconto più introspettivo soffermandosi sul passato del protagonista sfruttando il buon escamotage de L’Aquila. Buone anche le aggiunte tra attività, tecniche e la nuova classe nemica anche se bisogna dire che non siano tantissime non andando a modificare la struttura di base del gioco. Si conferma ad altissimi livelli la direzione artistica con le ambientazioni dell’isola di Iki che risultano spesso fantastiche e mozzafiato con l’aggiunta anche di Audio 3D e lip-sync giapponese, senza dimenticare l’ottimo utilizzo del DualSense in alcune situazioni come lo scocco delle frecce oppure la tensione delle funi. L’unico neo di questa edizione è sicuramente il prezzo per la versione completa su PS5, 80 euro infatti ci sembrano eccessivi soprattutto contanto che l’Isola di Iki porta con sé una manciata di ore in più. Per chi volesse invece aggiornare la sua versione PS4 alla Director’s Cut per PS5 il prezzo risulta più contenuto, ovvero 29,99€.

*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher

Ghost of Tsushima Director’s Cut

€ 80,99

RecensioneGhostOfTsu 1 Serial Gamer

  • Trama/Ambientazione 75 75
  • Gameplay 80 80
  • Grafica 85 85
  • Sonoro 85 85
  • Longevità 75 75

Pro

  • Interessanti gli spunti del contenuto aggiuntivo
  • Ambientazioni fantastiche
  • Discreto utilizzo del Dualsense

Contro

  • Prezzo eccessivo
  • Poche novità di rilievo
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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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