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Dungeons & Dragons: Dark Alliance – Ad Icewind Dale con Drizzt e compagni – Recensione

Sviluppato da Tuque Games per Wizards of the Coast, Dungeons & Dragons: Dark Alliance è un frenetico RPG hack and slash disponibile dallo scorso 21 giugno 2021 su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S che è presente dal day one sul catalogo del Game Pass di Microsoft (sia su PC che su Xbox). Il titolo permette di vestire i panni del leggendario Elfo Drow, Drizzt Do’Urden, e dei suoi compagni Wulfgar, Cattie-brie e Bruenor Battlehammer, protagonisti di oltre 30 romanzi scritti da R.A. Salvatore e personaggi iconici dell’ambientazione Forgotten Realms del gioco di ruolo da tavolo più famoso in assoluto, Dungeons & Dragons. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo nuovo titolo ambientato nell’universo di D&D, nella nostra recensione approfondita.

Nelle Lande di Ghiaccio

Le vicende di Dungeons & Dragons: Dark Alliance prendono il via, a livello temporale, durante il quarto romanzo di R.A. Salvatore, coinvolto anche come autore del gioco, dedicato a Drizzt, in italiano pubblicato come Le Lande di Ghiaccio. I quattro eroi protagonisti dell’avventura hanno già sconfitto la prima volta il mago Akar Kessel che aveva trovato la potentissima Reliquia di Cristallo proprio tra le catene montuose di Icewind Dale, un potentissimo artefatto magico dotato di volontà propria che ora è conteso tra diverse fazioni che popolano queste zone. Il nostro compito, usando i quattro eroi, sarà dipanarsi tra 21 missioni sconfiggendo la moltitudine di nemici che ci si pareranno davanti.

Il gioco ha un hub centrale, il Tumulo di Kelvin, che permette di selezionare mano a mano le missioni, riunire il team (ma il gioco è fruibile anche in single-player, seppure dia il meglio assolutamente in cooperativa), visitare il mercante, recuperare dal forziere gli oggetti ottenuti durante le missioni e provare le nuove mosse, talenti ed abilità.

Ma procediamo con ordine… Ogni personaggio ha ovviamente le sue peculiarità, il suo stile di combattimento e tutte le statistiche classiche di D&D. Salendo di livello, da 1 a 20, infatti potremo assegnare un punto attributo alle caratteristiche (Forza, Destrezza, Intelligenza, Costituzione, Saggezza e Carisma), assegnare i punti talento (che sono divisi in tre rami, in base alle classi dei personaggi) e sbloccare le mosse e le abilità utilizzabili in battaglia. Inoltre gli oggetti equipaggiabili, divisi in 8 categorie, hanno il classico sistema di rarità con specifici colori, da grigio per gli oggetti comuni a quelli dorati che sono leggendari ed un grado di “potenza” da 1 a 6. Gli equipaggiamenti sono inoltre migliorabili attraverso dei cristalli, che si ottengono proprio come gli oggetti, completando le missioni e che hanno analogamente anche rarità con lo stesso sistema con i differenti colori. Il mercante, oltre ad offrire la possibilità di upgradare l’equipaggiamento, permette di migliorare e sbloccare i diversi tipi di pozioni e qualche esplosivo, equipaggiabili nei tasti rapidi associati ai quattro tasti della croce direzionale e di potenziare anche questi elementi e di acquistare diverse skin estetiche per gli oggetti equipaggiati.

Le missioni possono essere affrontate con sei diversi gradi differenti di sfida, che vengono consigliati in base ad un livello di potenza del gruppo (dovuto a livello ed equipaggiamento dei personaggi) e che offrono ricompense progressivamente maggiori con l’aumentare della difficoltà e sono divise in 4 missioni “principali” ognuna composta da 3 atti e tre dungeon più lunghi e complessi (e più remunerativi in termini di oggetti e ricompense) anch’essi divisi rispettivamente in tre atti e sbloccabili solo una volta completate le altre missioni.

Ovviamente non possono essere usati doppioni dei personaggi nei party, quindi ognuno dei quattro giocatori potrà usare solo uno degli eroi. In breve, Drizzt usa le sue abilità con le due scimitarre e colpi rapidi e letali, oltre ad avere come mossa speciale (ricaricabile col tempo tramite la barra presente nell’interfaccia) che richiama la temibile pantera Guenhwyvar dal piano dimensionale in cui dimora per infliggere molti danni a tutti i nemici presenti a schermo, Cattle-Brie è letale con l’arco e a distanza e ha come mossa finale delle frecce potenziate, Wulfgar è un tank con un potente martello a due mani che usa nella mossa finale roteando e fendendo colpi potentissimi ed infine il nano Bruenor, anch’esso un tank, ha invece un’ascia da battaglia e come mossa finale un’incudine che viene percossa da un poderoso martello da fabbro e colpisce una zona del campo di battaglia infliggendo sostanziosi danni a tutti coloro che vi sono vicini. Ogni personaggio come detto ha talenti e abilità peculiari dovuti alla propria classe e sia le mosse che le tecniche sono varie ed abbastanza fedeli alle controparti del GDR cartaceo.

La visuale differisce dai precedenti storici capitoli della saga e non è più dall’alto, a nido d’uccello, ma dietro le spalle del personaggio con telecamera mobile, cosa che permette di essere sempre al centro dell’azione e di poter “lockare” un nemico con la pressione della levetta destra del controller, anche se a dire la verità per la maggior parte dei combattimenti è più pratico non farlo. Il gameplay è frenetico ed è apprezzabile particolarmente con un party completo, in modo da poter sfruttare tutte le peculiarità dei personaggi nelle battaglie, mentre in single-player le difficoltà maggiori sono quasi ingiocabili perché è davvero difficile gestire i tantissimi nemici a schermo senza morire malamente.

Le missioni sono un po’ ripetitive, ma il level design offre moltissime aree segrete da esplorare per trovare tutti i collezionabili (sia oggetti, casse, monete che tavole, dipinti e bassorilievi che offrono spunti di lore). Ogni singola missione offre la possibilità di scegliere, in determinati punti, se fare una sosta veloce e ricaricare le pozioni, la vita ed avere un punto di salvataggio in caso di morte di tutto il party, oppure di rinunciare alla sosta aumentando la rarità del bottino. Per ottenere tutto ciò che troveremo durante le avventure dovremo portare a termine il singolo atto e ritornare al Tumulo, altrimenti ogni progresso verrà perso.

I nemici sono ben differenziati, variegati e le boss-fight sono anche particolarmente ispirate e divertenti da affrontare, così come i semplici enigmi e le trappole ambientali di diverso tipo, soprattutto elementali e meccaniche.

Un titolo cross-generazionale

Se il level design ed in generale le ambientazioni, seppur in qualche modo ripetitivi alla lunga, sono comunque ispirati e decisamente sopra la media e le animazioni e la caratterizzazione di personaggi e nemici sono tutto sommato di ottima fattura, il lato tecnico di Dungeons & Dragons: Dark Alliance ha qualche elemento che un pochino stona, a partire dall’IA dei nemici non proprio eccellente e da un frame-rate che ogni tanto ha dei vistosi cali nelle situazioni più concitate. Inoltre il gioco non è esente da bug, alcuni anche piuttosto fastidiosi e che fanno bloccare, per esempio, il gioco, in caso di morte di tutto il party durante una delle boss-fight finali delle missioni, senza possibilità di ritornare in nessun modo in partita e perdendo anche un’ora di gioco e di bottino. Non sono situazioni che sono successe spesso, e sicuramente gli sviluppatori correggeranno questi errori, ma per dovere di cronaca mi sembrava giusto segnalare la cosa.

Il doppiaggio in inglese e la colonna sonora sono ottimi e decisamente azzeccati ed immersivi, così come la localizzazione di menu e sottotitoli in italiano, adattati in maniera più che soddisfacente e privi di errori.

In conclusione, Dungeons & Dragons: Dark Alliance è un ottimo titolo, che farà felici sia gli amanti degli hack and slash che quelli del GDR tabletop e i lettori dei romanzi di R.A. Salvatore della saga di Drizzt, che offre a prezzo budget oltre 25 ore di storia (che si moltiplicano rigiocando con gli amici o in matchmaking le missioni a difficoltà più alte) e che anche grazie alla presenza sul Game Pass su PC e Xbox merita sicuramente di essere provato. Gli sviluppatori hanno già rivelato che usciranno due espansioni gratuite con nuovi contenuti, mappe, missioni e livelli di difficoltà ed un terzo DLC a pagamento che offrirà un quinto personaggio giocabile, che si sa essere un mago. Nonostante il titolo non sia perfetto e abbia comunque qualche incertezza a livello tecnico, Dark Alliance è divertente ed appagante se affrontato con altri giocatori ed offre una buona varietà, soprattutto utilizzando tutti e quattro i personaggi e cercando di livellarli al massimo.

*Versione testata: Xbox, su Xbox Series X e Series S grazie ad un codice digitale fornito dal publisher, che ringraziamo.

Dungeons & Dragons: Dark Alliance

€39,99
7.6

Trama/Ambientazione

7.5/10

Grafica

7.0/10

Gameplay

7.5/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

8.0/10

Pro

  • Oltre 25 ore di gioco, potenzialmente moltiplicabili grazie ai 4 personaggi e ai 6 livelli di difficoltà
  • Drizzt e compagni sono ben caratterizzati e variegati a livello di gameplay

Contro

  • Qualche incertezza a livello tecnico e qualche bug di troppo

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.