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Guilty Gear -Strive-, Arcsystem fa centro di nuovo – Recensione

Il picchiaduro è uno dei generi videoludici più longevi del panorama videoludico e negli ultimi anni a portare avanti le
tradizioni, oltre alle solite ed iconiche serie quali Tekken e Street Fighter, c’è un team di sviluppo che continua a proporre le sue opere di altissimo livello, stiamo parlando di Arcsystem Works, una compagnia che ha portato al grande pubblico titoli come l’incredibile Dragon Ball Fighter adatto alla gran parte dei giocatori grazie alle sue meccaniche intuitive e, ovviamente, complesse da interiorizzare, oppure il bel Granblue Fantasy Versus. Dopo queste avventure il team ha deciso di buttarsi a capofitto nella serie Guilty Gear, dando vita a Guilty Gear -Strive-, cercando di mantenere le attese e la fama di chi ha confezionato sempre titoli squisiti.

Un vero e proprio anime

A differenza di quanto si possa pensare del classico picchiaduro il team di sviluppo è riuscito a mettere in piedi una discreta modalità storia che ci offre una struttura ad anime utilizzando il motore di gioco con la possibilità di assistere ad una serie di episodi strettamente consigliati a chi ha masticato già le vicende e le storie della serie.
Questa modalità infatti permette agli utenti di assistere agli eventi narrati in circa cinque ore senza la presenza di combattimenti né interazioni col mondo di gioco, apprendendo così la storia senza impegnarsi più di tanto; oltre a questa troviamo anche un utile modalità intitolata “Mondo di GG” nella quale sarà possibile recuperare le vicende dei precedenti capitoli andando a colmare le lacune sulla saga.
Tutto sommato una buona idea da parte di Arc System con i diversi capitoli che scorrono via in tranquillità con qualche buon spunto ed una buona caratterizzazione dei personaggi senza aggiungere i classici combattimenti che spesso risultano forzati.

Il combat system

Come in ogni picchiaduro che si rispetti il gameplay risulta la parte nevralgica del prodotto con il team di sviluppo che ha apportato qualche modifica e qualche novità all’interno del gioco: innanzitutto le combo risultano semplificate con i giocatori che avranno più possibilità di portare a termine una serie di colpi andando a dare continunità alle proprie azioni.
Tra le novità significative che Arcsystem ha voluto implementare troviamo poi il Wall Break, una meccanica decisamente utile soprattutto per i nuovi giocatori con i personaggi che, dopo aver ricevuto un determinato numero di colpi, andranno a rompere i muri alle proprie spalle catapultandosi in un altro stage attraverso una splendida coreografia. Questo porta gli utenti sia a non rimanere bloccati troppo a lungo sotto i colpi avversari ma anche a caricare l’indicatore utile per la Super, chiamato Tension, con una maggiore velocità.
Le novità però non finiscono qui con il combat system che è stato arricchito anche del positive bonus/Negative Penalty, un escamotage che andrà a penalizzare i giocatori troppo difensivi incoraggiandoli ad agire sempre di più senza rimanere fermi sul posto.

Nei combattimenti sarà poi necessario gestire il Roman Cancel, un sistema complesso che permetterà ai giocatori, al costo di metà barra Tension, di attivare determinate mosse speciali contraddistinte da altrettanti colori: il rosso, usato durante una mossa speciale o un colpo specifico, permetterà di estendere la durata della combo e causare danni maggiori; il giallo, invece, consentirà di fermare il tempo bloccando entrambi i personaggi consentendoci di attuare una via di fuga; il viola poi permetterà di annullare parzialmente il recupero di una mossa; infine troviamo il colore blu, utile per rallentare i movimenti del nostro avversario rendendo più performanti i nostri attacchi.

Una bellezza per gli occhi

Uno dei punti di forza di Guilty Gear -Strive- è senza dubbio l’aspetto artistico del titolo con Arcsystem che come sempre ribadisce la sua bravura sotto questo punto di vista realizzando un prodotto di qualità estrema grazie all’Unreal Engine che avevamo già apprezzato in Dragon Ball FighterZ. I modelli sono praticamente perfetti, ogni personaggio è caratterizzato all’inverosimile ognuno con le proprie abilità e quant’altro.
Così come l’aspetto artistico e grafico anche il sonoro rispetta gli standard grazie a Daisuke Ishiwatari, con tutti i
vari personaggi che presentano dei temi decisamente piacevoli da ascoltare. Troviamo anche diversi brani interessanti anche nella modalità storia che riescono ad accompagnare al meglio tutta la vicenda grazie ad un tono più introspettivo.

Arcsystem è una sicurezza

Come sempre Arcsystem si conferma ai massimi livelli quando si parla di picchiaduro con il gioco che spicca sotto diversi punti di vista come il lato artistico che è di una qualità smisurata. Il titolo è decisamente piacevole da giocare ed è adatto sia ai neofiti del genere ma anche ai veterani con la possibilità di addentrarsi in meccaniche e scontri impegnativi sia offline che online.

Se vi piacciono i picchiaduro Guilty Gear -Strive- non può non finire nella vostra raccolta.

*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher

Guilty Gear -Strive-

8.8

Trama

7.5/10

Gameplay

9.0/10

Grafica

10.0/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

8.5/10

Pro

  • Sistema accessibile
  • Grafica da urlo
  • Ottima colonna sonora

Contro

  • Singleplayer un po' sottotono
  • Non tantissimi personaggi

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.