PC Recensioni Recensioni Videogiochi

Before Your Eyes: L’Essenziale è Visibile – Recensione

Le cose come le sensazioni e le stesse quintessenze rendono manifesto il loro valore solo quando si perdono, e questo è sotto gli occhi di tutti.

“Sotto gli occhi” è poi una chiave di lettura per il titolo che abbiamo per le mani oggi quanto mai adeguata: e presto sarà chiaro il motivo.

Before Your Eyes è un progetto tanto coraggioso da essere quasi arrogante: più di una volta mi sono infatti trovato a scrivere di prodotti che volevano parlare all’utente su un piano diverso da quello del solo giocare, immergendosi in una sfera personale e profonda che interpellasse noi, dalla parte reale dello schermo, toccando le nostre anime e chiamando in causa la nostra capacità di introspezione.

Before Your Eyes vuole fare ciò, ma non si ferma qui.

Altre volte poi, più rade, ci siamo trovati davanti a titoli che sfondassero la sfera sensoriale, più spesso come mezzo che come fine e tematica vera e propria, ma si, abbiamo già incontrato progetti che ci chiedessero di acuire un nostro senso particolare per porlo come focus dell’opera.

Before Your Eyes fa ciò, ma non si ferma qui.

Il titolo sviluppato da GoodbyeWorld Games ed edito da Skybound Games, in uscita su Steam l’8 aprile, prende ognuno degli elementi indicati qui sopra e ne fa una componente chiave per un’esperienza come davvero poche ne esistono sull’orbe: alla profondità delle tematiche a al focus sul mezzo sensoriale aggiunge infatti una meccanica di gameplay mai vista (hohoho) e rivoluzionaria, quella di utilizzare la webcam del nostro pc per rilevare il nostro battito di ciglia e procedere nella “narrazione”.

Narrazione. Certo. Facciamo un passo indietro.

La storia di Before Your Eyes è in poche parole quella del nostro personaggio, nei cui panni ci caliamo proprio nel momento in cui questi passano oltre la grande tribolazione. siamo morti, e ci troviamo su una barca il più classico dei fiumi dell’aldilà in compagnia di una misteriosa figura lupina, che ci traghetta verso il giudizio della nostra anima. una giornata come le altre insomma.

Davanti alla mistica entità incaricata di fare ascendere la nostra anima siamo chiamati a valutare il tempo trascorso nella nostra vita, in un rituale che ricorda molto quello presente in numerose religioni: la pesa del cuore egizia, l’apertura dei cancelli di San Pietro Apostolo e via discorrendo.

Risulta subito lampante come la storia narrata nel titolo sia quella della nostra vita, dunque, o meglio quella che i nostri ricordi possono costruire. Ci troveremo infatti da questo momento in poi a scorrere una sequenza di memorie, sia positive che negative, pescate dal passato del protagonista, e che faranno da filtro per determinare il colore della nostra anima, la sua dignità, la sua purezza.

Semplicemente i fili della trama di ognuno di questi per riviverli semplicemente. queste memorie fluiscono lisce, e vengono seguite da altre in base al battito delle nostre ciglia.

Quando il giocatore davanti allo schermo sbatte le palpebre la videocamera collegata al gioco percepisce il movimento e fa scorrere il ricordo come una diapositiva passando alla seguente, e determinano l’incedere in un gameplay che è lo stesso gameplay.

In questa amalgama perfettamente bilanciata di elementi chiave, che vanno a creare qualcosa di unico è di conseguenza difficile definire Before Your Eyes all’interno di un genere preciso, e pensandoci a mente fredda questo non è neanche necessario. Che sia videogioco come esperienza, titolo narrativo o avventura grafica, trovare le parole per descrivere chiaramente il titolo è un’impresa proibitiva, che può intraprendere solo chi ha provato di persona a immergersi tra le pagine di una storia che viene raccontata senza bisogno di usare altro senso che siano gli occhi.

Dove ci porterà alla fine il flusso dei nostri ricordi è una domanda che non ha all’inizio del gioco una risposta, ma al solo porcela in questo contesto già possiamo fiutare come la risposta non ci verrà data da nessun lupo su una zattera o dio che ci giudica: dobbiamo solo trovarla dentro di noi.

Dal punto di vista grafico Before Your Eyes opera delle scelte per la verità molto più canoniche e inquadrate di tutto il resto del progetto, ma comunque corrette e in grado di valorizzare l’intera opera. Il comparto artistico opta per una grafica semplice e stilizzata, con poligoni puliti e quanto mai basilari. A fare tutto il lavoro è la scelta della palette di colori, che riposa gli occhi con tonalità sempre delicate e suggestive e contrasti deboli e ammorbiditi. Ognuna delle situazioni in cui ci troveremo durante la partita sarà descritta ai nostri occhi con toni pastello calmi e pacati, sia per un profondo cielo notturno che per le mura di una piccola stanza.

Ad impreziosire ogni ricordo dell’anima di cui calchiamo i panni è poi il comparto sonoro, anche questo di ottima fattura e perfettamente in grado di creare, in armonia con l’apparato visivo, delle atmosfere toccanti e che favoriscono l’introspezione. L’artistico di before Your eyes in poche parole ci butterà dolcemente in una bolla ovattata dove non esiste altro se non le emozioni che gli sviluppatori hanno voluto sussurrare con voce melliflua nelle nostre orecchie e mostrare con tranquillità ai nostri occhi.

Nel complesso, Before Your Eyes è una piccola perlina, di cui sarà nostro dovere ricordarci per un lungo futuro ogni volta che penseremo a titoli basati sulla spiritualità e l’innovazione.

La sua profondità di tematiche, rafforzata dalla dolcezza della narrazione e enfatizzata fortemente da un comparto artistico perfettamente all’altezza creano una dualità unica con l’innovativa idea di utilizzare gli occhi del giocatore come soggetto dell’avventura, mezzo per portare un focus su una sensorialità mai esplorata in questo modo e addirittura controller per un gameplay davvero mai visto.

Il risultato finale è un’opera davvero sola nel suo genere e magicamente riuscita, in grado di fare riflettere non solo i giocatori che si troveranno a fare i conti con la delicatissima, per quanto breve, esperienza proposta, ma anche tutti i creativi che si sveglieranno l’8 aprile, giorno del lancio del titolo, scoprendo che forse anche ora, nel 2021, non è già stato inventato tutto.

Forse c’è qualcos’altro davanti ai nostri occhi, e dobbiamo solo avere il coraggio battere le palpebre, cambiare prospettiva e vedere un mondo tutto nuovo e da scoprire.

*Codice digitale del gioco fornito dal publisher per la recensione

Before Your Eyes

7.7

Trama / Ambientazione

8.0/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.9/10

Longevità

7.7/10

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni