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The Dark Eye: Chains of Satinav – Un punta e clicca fantasy medievale – Recensione

8 Mar 2021 | Videogiochi, Nintendo Switch, PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Recensioni, Recensioni Videogiochi, Xbox One, Xbox Series S, Xbox Series X

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Uscito originariamente su PC nel 2012, The Dark Eye: Chains of Satinav è un’avventura grafica punta e clicca sviluppata da Daedalic Entertainment che dallo scorso 27 gennaio è disponibile anche su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One e Xbox Series X|S. Ambientata nel mondo del gioco di ruolo cartaceo Uno Sguardo nel Buio (qui trovate la nostra recensione dell’ultima edizione italiana), scopriamo insieme tutti i dettagli sul gioco, nella nostra recensione approfondita.

All’Aventuria

The Dark Eye: Chains of Satinav è, come dicevamo qui sopra, ambientato nel mondo di Aventuria, dove saremo chiamati ad interpretare il ruolo di Geron un ragazzo che svolge mansioni da apprendista presso il cacciatore locale e che è malvisto dagli abitanti del villaggio di Andergast perché da piccolo è stato colpito dalla maledizione di uno stregone e da allora riesce, con la sola forza del pensiero, a mandare in frantumi oggetti fragili.

All’inizio dell’avventura dovremo far vincere una sfida al giovane Geron, cercando 4 foglie di rame ottenendo così udienza e il riconoscimento della vittoria dal Re del regno. Prende così il via la trama principale del gioco, in cui Geron farà ben presto conoscenza di Nuri, giovane fata che possiede il potere di riassemblare oggetti mandati in frantumi, a patto di averne a disposizione tutte le singole parti. Dai poteri e dalle simpatiche interazioni di questi due personaggi si dipanerà tutta la vicenda, che ci porterà a viaggiare in lungo e in largo per molte location differenti.

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Il gameplay di The Dark Eye: Chains of Satinav è strutturato come la maggior parte dei titoli del genere punta e clicca: potremo osservare gli oggetti negli scenari, raccoglierli e combinarli tra di loro (ovviamente in modo anche illogico ed esilarante, tipico di queste produzioni) oltre che usare i due poteri dei protagonisti.

Gli enigmi sono abbastanza vari e in alcuni casi richiederanno l’uso dei due poteri, ma in generale il grado di sfida è molto basso, soprattutto per i giocatori avvezzi nelle avventure grafiche. Basterà il più delle volte interagire e combinare gli oggetti trovati nelle scene per superare abilmente indovinelli e rompicapi classici del genere, ben inseriti però nel contesto fantasy medievale del gioco.

La trama però è davvero ben realizzata e ricca di colpi di scena, che terranno il giocatore incollato allo schermo per tutte le 10-12 ore necessarie a terminare l’avventura.

Uno sguardo nel… colore

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Dal punto di vista visivo, The Dark Eye: Chains of Satinav è davvero un’ottima avventura grafica in 2D, il level design è ben strutturato e gli artwork delle ambientazioni sono ricchi di dettagli e di colori, con paesaggi spesso molto evocativi e che riescono a calarci perfettamente nel mondo di Aventuria e nel suo fantasy medievale a la Dungeon & Dragons, passando da sotterranei a vaste aree di campagna, foreste ed acquitrini.

Anche la colonna sonora è molto azzeccata e accompagna il nostro viaggio, in maniera mai invasiva. Di ottima fattura anche il doppiaggio in inglese ed i sottotitoli in italiano.

I comandi infine sono intuitivi e ben strutturati anche sul joypad di Xbox, permettendoci di gustare il titolo su console senza la presenza di mouse e tastiera. Sarà possibile richiamare l’inventario in maniera completa o rapida semplicemente con un tasto e scegliere l’opzione (osservare, usare, raccogliere) semplicemente spostando il puntatore con la levetta.

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In conclusione, The Dark Eye: Chains of Satinav è un’ottima avventura grafica punta e clicca, che ci sentiamo di consigliare sia ai novizi del genere sia a chi invece è navigato ed esperto in questa tipologia di giochi.

Un titolo che vista la sua natura non risente del passare degli anni e anzi è decisamente in linea con le produzioni più recenti di questo genere e che presenta una trama ben scritta e sceneggiata ed una dozzina di ore di enigmi e divertenti gag tra i due protagonisti e che si lascia apprezzare anche con un joypad in mano e non solo nella sua versione PC con mouse e tastiera.

Versione testata: Xbox Series X|S, grazie ad un codice fornito dal publisher

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The Dark Eye: Chains of Satinav

€19,99
7

Trama

7.5/10

Grafica

7.0/10

Gameplay

6.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

7.0/10

Pro

  • Trama ben sceneggiata e a tratti esilarante
  • Enigmi vari e che permettono di utilizzare i poteri dei due protagonisti
  • Ambientazioni fantasy evocative

Contro

  • Enigmi un po' troppo semplici

Paolo Lorenzini

Dispotico caporedattore di Serial Gamer Italia, dopo anni a girovagare per le redazioni di settore ha deciso di costruirsi una “casa” su misura che gli permettesse di offrire un’informazione libera, priva di clickbait e gestita in maniera equa e meritocratica.

Paolo Lorenzini

Dispotico caporedattore di Serial Gamer Italia, dopo anni a girovagare per le redazioni di settore ha deciso di costruirsi una “casa” su misura che gli permettesse di offrire un’informazione libera, priva di clickbait e gestita in maniera equa e meritocratica.

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