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Tesla Force: Uniti contro l’Apocalisse Lovecraftiana – Recensione

Tesla Force

I ragazzi dello studio indipendente 10tons tornano a far parlare del bizzarro duo da loro creato nel 2018 in Tesla vs Lovecraft con un nuovo capitolo: trattasi di Tesla Force, titolo in uscita il 19 novembre per PC (via Steam), il 24 novembre per PlayStation4 e 5 ed il 27 novembre per Xbox One e Series X, che differisce dal suo predecessore in quanto si viene ad aggiungere una non indifferente componente roguelite, pur lasciandone intatta (forse troppo) l’intelaiatura di base da top-down shooter.

Adoro i roguelike ed i roguelite, in quanto mi affascina l’idea di trovare risorse casuali per costruire il proprio percorso al meglio sopravvivendo a situazioni altrettanto casuali; tale propensione è nata assieme ad uno dei miei evergreen che non ho praticamente mai smesso di giocare dal 2015, ovvero The Binding of Isaac. Percorsi, oggetti, potenziamenti e boss che variano ad ogni sua partita generano ogni volta situazioni completamente differenti, talvolta estremamente divertenti…talvolta estremamente frustranti! Nel suo piccolo, anche il titolo di cui mi accingo a parlarvi possiede questo spirito, riuscendo ad essere notevolmente divertente pur nella sua semplicità. Ma andiamo a parlare di Tesla Force, nel dettaglio, dai suoi punti di forza alle sue notevoli criticità.

Tesla, brutto scienziato pazzo che non sei altro!!!

Tesla Force ha inizio esattamente dopo il conflitto avvenuto tra il signore dell’occulto Howard P. Lovecraft e lo scienziato Nikola Tesla nel primo capitolo; quest’ultimo infatti a detta dello scrittore avrebbe causato la fine del mondo se non fosse stato fermato nella realizzazione della sua ultima invenzione. Dopo aver incendiato il laboratorio dello stesso e rubato questa sua pericolosissima creazione, grazie all’aiuto del terribile Necronomicon, Lovecraft sguinzaglia i peggiori orrori del cosmo al fine di fermare lo scienziato da noi impersonato. Inutile dire che la battaglia vede Tesla come vincitore.

Ed è qui che ha inizio il gioco, quando lo scienziato, ormai libero di agire senza che nessuno lo disturbi, è finalmente pronto ad inaugurare la Wardenclyffe Tower, una struttura in grado di assorbire l’energia dell’Etere, dirigendosi a tutta birra ad Arkham, città dal nome noto per chi ha dimestichezza dell’universo lovecraftiano. Ma Lovecraft aveva ragione, ed a farcelo notare è nientepopodimeno che Marie Curie! A quanto pare la torre non sta assorbendo l’energia dell’Etere, bensì quella proveniente da micro buchi neri, cosa che sta causando una frammentazione dello spazio-tempo con conseguente liberazione dei Grandi Antichi, i terribili e potenti dei sopiti negli angoli più remoti dell’oceano. Arkham piomba nel caos nel giro di pochi minuti, con portali che si dischiudono riversando le proprie nefandezze cosmiche assetate di sangue e distruzione in ogni dove.

In quanto colpevole di tutto questo, spetterà a noi nei panni del dottor Tesla salvare il mondo da questa terribile apocalisse, rispedendo le aberrazioni da dove sono venute a suon di piombo fumante con l’aiuto di Madame Curie ed altri due personaggi sbloccabili all’interno del gioco. Nasce così la Tesla Force, od anche gli Avengers occulti del primo ‘900!

Tesla Force

Spara. Muori. Ripeti.

Nei panni di uno dei nostri bizzari eroi pseudo-storici, tutti dotati di diverse caratteristiche ed abilità, ci dovremo avventurare all’interno dei tre capitoli principali di quella che inizialmente sarà la trama e che poi fungerà ottimamente per il free roaming virtualmente infinito del titolo; essi sono Arkham, Fattoria e Caverne Dimenticate, e variano di difficoltà man mano che si avanza soprattutto per quanto riguarda la conformazione del territorio che resta comunque proceduralmente generato. Ogni volta che partiremo potremo scegliere in totale libertà il nostro percorso, anch’esso casuale, optando le missioni tra cinque differenti tipologie: Chiudere le Fratture dell’Etere, Distruggere le Statue, Riparare l’Inibitore, Sconfiggere il Mostro d’Elite e Sopravvivere all’Alveare, tutte cose che aiuteranno la nostra task force fantascientifica a salvare il mondo e li condurrà di fronte ai boss principali. Tutto questo dovrà essere fatto nel minor tempo possibile, altrimenti aumenterà il livello dell’Orologio del Giudizio, sbloccando ogni volta nuovi Rituali Oscuri che renderanno i mostri lovecraftiani via via sempre più forti rendendo la vostra vita un vero e proprio inferno.

Per riuscire al meglio nell’impresa si dovranno sfruttare in perfetta sinergia (nei limiti imposti dalla casualità) i potenziamenti, le armi e le abilità, collezionando il numero più alto di celle d’energia e cristalli, monete del gioco con i quali potremmo acquistare ulteriori elementi anche in modo permanente. Inutile dirvi che in Tesla Force la morte sarà una compagna imprescindibile con la quale doversi confrontare più e più volte, ma non vi è nulla da temere, in quanto si tornerà sempre, in caso di successo o meno, alla già citata Wardenclyffe Tower, l’hub centrale di gioco. Qui si potranno utilizzare due funzioni molto interessanti per la longevità del titolo, la prima riguardante la Macchina per la Clonazione che ci permetterà di giocare in locale fino ad un massimo di quattro persone, la seconda invece, sbloccabile solo alla fine della campagna, riguarderà i Cicli, una sorta di New Game+ che ci permetterà di selezionare la difficoltà della prossima run.

Praticamente Tesla Force ha ampliato notevolmente tutto ciò che vi era nel suo predecessore, ma il tasto dolente della questione è che il succo del suo gameplay è rimasto pressochè lo stesso; seppur divertente ed accattivante, il titolo rischia di non convincere coloro che hanno già giocato Tesla vs Lovecraft, risultando un prodotto estremamente simile nonostante le molteplici aggiunte.

Tesla Force

Si sarebbe potuto far di meglio

Tesla Force a livello tecnico ha qualche problemino non indifferente che talvolta ha inficiato sull’esito di alcune partite che stavo intraprendendo; spesso infatti mi è capitato che il gioco crashasse di punto in bianco per l’eccessivo caos presente su schermo, cosa che però in un titolo basato sulla sopravvivenza alle orde e su potenziamenti in pieno stile bullet hell non è accettabile. Se a questo si aggiunge che riaccendendo il tutto si andava a modificare il percorso e talvolta addirittura a rimuovere un potenziamento appena guadagnato, capite bene il mio disappunto sulla questione.

La grafica di gioco è volutamente semplice, proprio per ovviare il problema di elaborazione delle orde che purtroppo non si è andato ad ovviare, ed i modelli 3D presenti sembrano essere perfettamente identici a quelli di Tesla vs Lovecraft.

Meglio invece il comparto sonoro, che scandisce ottimamente il ritmo concitato di ogni run. Ma anche qui purtroppo vi è una pecca da notare, in quanto gli effetti risultano essere spesso assordanti anche se abbassati dal master delle opzioni.

Tesla Force

Conclusioni

Insomma, nonostante tutte le sue criticità Tesla Force è riuscito a divertirmi parecchio. Un titolo dall’impronta molto casual ed arcade che potrebbe piacere a molti giocatori occasionali e non, soprattutto grazie alla sua virtuale infinità. C’è da dire però che dopo aver sbloccato e potenziato tutto al massimo il titolo perde gran parte della sua difficoltà e del suo fascino, risultando via via sempre meno appagante. Se siete nuovi a questa saga, Tesla Force potrebbe risultare un prodotto interessante da giocare nella sua piena natura arcade, caso in cui invece avete già fatto la conoscenza dell’ “occulto duo” l’esperienza potrebbe essere meno accattivante del previsto, in quanto si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un Enhanced Edition piuttosto che ad un un nuovo capitolo.

Versione testa: PlayStation 4, grazie al codice digitale fornito dal publisher

Tesla Force

PC-PlayStation 4 e 5: 14,99€ / Xbox One e Series X: 16,99€
6.5

Trama/Ambientazione

6.0/10

Gameplay

7.8/10

Grafica

5.0/10

Sonoro

6.0/10

Longevità

7.8/10

Pro

  • Virtualmente infinito...
  • Gameplay divertente e frenetico

Contro

  • ...ma tende a stuccare presto
  • Tecnicamente migliorabile
  • Eccessivamente simile al suo predecessore

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