Multipiattaforma PlayStation 4 PlayStation 4 Pro Recensioni Recensioni Videogiochi Xbox One Xbox One X

Crash Bandicoot 4: It’s About Time, il marsupiale per eccellenza suona la carica – Recensione

Dopo gli eccezionali risultati della Crash N.Sane Trilogy, l’iconico marsupiale ritorna in un nuovo capitolo della saga principale con Crash Bandicoot 4: It’s About Time, con un prodotto, affidato alle mani dei ragazzi di Toys For Bob (autori del remake di Spyro Reignited Trilogy), che prosegue dopo 22 anni quanto fatto ai tempi da Naughty Dog con i primi tre capitoli.
Ovviamente dopo tutti questi anni non si poteva mantenere completamente invariato il concept del gioco ed è per questo che il team di sviluppo ha trovato diversi escamotage per innovare e ringiovanire un idea molto legata agli anni ’90 consegnando ai giocatori un prodotto di altissimo livello sotto diversi punti di vista. Vediamo dunque se questo nuovo capitolo avrà
fatto centro.

L’avventura di Crash e Coco

Questo nuovo capitolo della serie principale di Crash Bandicoot è un sequel diretto del terzo episodio, Crash 3: Warped, con i protagonisti ancora alle prese con i piani malvagi di Neo Cortex e N.Tropy, i quali vogliono stavolta mettere le mani sullo spazio e sul tempo attraverso un collasso dimensionale. Nel viaggio, che vedrà come protagonisti Crash e Coco, ci sarà
la possibilità di trovarsi di fronte e a volti storici del franchise con tanto di differenze per quanto riguarda l’aspetto del gameplay che analizzeremo in seguito; oltre a questi, in aiuto del marsupiale duo, troveremo anche le maschere quantiche: il vero obiettivo del gioco sarà infatti recuperare tutte e quattro quest’ultime per riuscire a contrastare i cattivoni sopracitati.
Tra le maschere e i personaggi secondari i ragazzi di Toys For Bob hanno messo in campo tanta varietà all’interno della campagna dando ai giocatori diverse possibilità con tanto di sequenze e linee temporali alternative che potremo affrontare nei panni di Tawna, Dingo e Cortex cambiando quanto affrontato con Crash o Coco anche se solo in una parte dello stage.
Ovviamente la longevità del titolo non si ferma alla sola campagna principale dato che il team ha voluto aggiungere molti contenuti in più all’offerta base implementando non solo i classici collezionabili come casse e gemme ma anche delle varianti dei livelli chiamati N.Vertiti che godranno di filtri grafici appositi per modificarne l’atmosfera e consegnare più livelli di sfida nelle mani degli utenti.
A concludere l’offerta dei livelli troviamo anche gli interessanti Livelli Flashback, delle sfide di abilità decisamente impegnative dove i giocatori si ritroveranno a dover affrontare stage incentrati sul platform classico a scorrimento orizzontale con le imprecazioni che, probabilmente, saranno la colonna sonora di quest’ultimi. La particolarità di questi Flashback sarà inoltre la modalità di sblocco dei livelli, dato che per recuperare le videocassette che permetteranno l’accesso a questi particolari
stage, bisognerà arrivare senza morire a determinati punti dei livelli principali del gioco: una sfida tutt’altro che banale.
Oltre a tutti questi contenuti è presente anche una modalità multiplayer in locale nella quale i giocatori potranno sfidarsi in due modalità principali: Gara a Checkpoint e Combo di Casse. La prima vedrà come obiettivo quello di raggiungere nel minor tempo possibile i diversi Checkpoint sparsi nella mappa, con il più veloce che andrà a vincere la sfida; mentre la seconda avrà come obiettivo quello di rompere il maggior numero di casse prima che l’apposito timer vada a 0.
Il multigiocatore si chiude con l’opzione Passa e Gioca, una modalità attivabile in qualsiasi momento all’interno dell’avventura principale, nella quale i giocatori potranno passarsi il pad dopo ogni morte per vedere chi farà meglio all’interno dei livelli.

Gameplay ibrido tra anni ’90 e presente

Dopo le esperienze con la trilogia questo quarto capitolo mette sul tavolo un gameplay che possiamo definire ibrido tra le radici degli anni ’90 e le innovazioni del presente: la base infatti rimane fedele ai classici del franchise con l’esperienza di gioco che si basa sui classici salti millimetrici conditi da scivolate, giravolte e schiacciate tra casse di legno, TNT e nitro mantenendo in tutto e per tutto il feeling dei bei tempi andati con la possibilità di collezionare oggetti come frutti Wumpa, Aku Aku e gemme nascoste; a tenere banco però nel concept classico del platform di Toys For Bob ci sono le quattro maschere quantiche, degli oggetti speciali che permetteranno di utilizzare dei poteri specifici all’interno dei livelli.
In particolare, grazie a quest’ultime, avremo la possibilità di compiere azioni diverse dal normale come materializzare casse, piattaforme e ostacoli utilizzando Lani-Loli; compiere giravolte fuori di testa attraverso la maschera ‘Akano con la possibilità di respingere determinati tipi di nemici; addirittura potremo alterare la gravità per muoverci tra pavimenti e soffitti sconnessi evitando ostacoli ambientali grazie a Ika-Ika; infine potremo ricorrere a Kapuna-Wa per rallentare il tempo e scongiurare dei pericoli altrimenti insormontabili. Tutto questo messo insieme da vita ad un gameplay ricco di possibilità che metterà a dura prova i giocatori soprattutto se si vorrà completare ogni singolo aspetto del gioco.

Uno spettacolo visivo

Una delle note più positive però di questo quarto capitolo è senza dubbio il lato artistico del titolo con tutti i livelli che risultano molti ispirati e ricchi di colori e dettagli, dando ai giocatori delle sensazioni decisamente positive in ognuno degli ecosistemi pensati dal team tra pirati, templi giapponesi e quant’altro, il tutto condito da effetti e scene spettacolari.
Anche per quanto riguarda i personaggi la qualità di quest’ultimi è altissima con le animazioni e la caratterizzazione che sono praticamente perfette sia per i principali sia per quelli secondari ed i nemici che ci troveremo davanti.
Di alto livello anche il sonoro che riesce ad accompagnare egregiamente tutte le situazioni e i livelli del gioco, senza contare l’ottimo doppiaggio italiano che valorizza tutte le sequenze cinematiche e non.

Vecchi ricordi nuove sfide

Dopo tanto tempo, forse troppo, la trilogia di Crash Bandicoot ha finalmente un degno successore con il lavoro di Toys For Bob che è praticamente perfetto sia nel gameplay sia nel lato artistico, con Crash e i suoi amici che ritornano più in forma che mai in un tripudio di colori, effetti speciali e frutti Wumpa. La cura dei dettagli messa in scena da parte degli sviluppatori è decisamente apprezzabile e il titolo rispecchia appieno le qualità di un platform vecchio stampo trasportato però ai tempi moderni con i giocatori che potranno divertirsi, ed esaurirsi, per completare al 100%, pardon 106%, un titolo decisamente ostico ma che risveglierà nella maggior parte degli utenti più di qualche ricordo dei bei vecchi tempi.

*Versione Testata: PS4, grazie al codice fornitoci dal publisher

Crash Bandicoot 4: It's About Time

9.1

Trama

8.0/10

Gameplay

9.0/10

Grafica

9.5/10

Sonoro

9.5/10

Longevità

9.5/10

Pro

  • Un classico che ritorna in salsa moderna
  • Artisticamente ottimo
  • Gameplay divertente tra classico e contemporaneo

Contro

  • Scenari secondari poco approfonditi
  • Qualche sbavatura nei personaggi secondari

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

Potrebbero anche interessarti