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Marvel’s Avengers: Ri-Uniti! – Recensione

Marvel's Avengers

Chi segue da un po’ il nostro sito sa bene del debole che il sottoscritto ha nei confronti dei supereroi, in particolar modo dei “più grandi eroi della Terra”; tempo fa vi dissi quanto attendevo e bramavo questo gioco ed adesso, dopo averlo spolpato in quasi ogni suo aspetto dal suo day one (4 settembre 2020), sono qui per parlarvi di Marvel’s Avengers, action game cooperativo per PC, PlayStation 4 ed Xbox One e successivamente su next gen sviluppato da Crystal Dynamics ed Eidos Montreal ed edito da Square Enix. I sopraccitati team non sono nuovi al lavorare insieme, in quanto negli ultimi anni abbiamo già avuto modo di vedere in azione la loro collaborazione nella saga reboot di Tomb Raider nei suoi alti e bassi, di conseguenza non ero troppo preoccupato riguardo all’uscita di questo nuovo titolo dedicato ai Vendicatori.

Il titolo è un lavoro riuscito a livello d’intenti, in quanto non mi aspettavo qualcosa di diverso da un gioco sugli Avengers, ma, alla fine di quest’avventura che mi accingo a raccontarvi in dettaglio di seguito, posso tranquillamente affermare che il lavoro sia a tratti un po’ troppo grezzo a livello di lavorazione, il che rende il prodotto finale meno appetibile seppur molto apprezzabile nel suo complesso. Ma lasciate che vi spieghi meglio.

Un mondo senza eroi

Prima di tutto partiamo con un dovuto preambolo: come nella maggior parte dei videogiochi a tema supereroistico, Marvel’s Avengers è ambientato in un altro universo narrativo rispetto a tutti quelli visti finora; non è tratto dal Marvel Cinematic Universe né dalle classiche avventure a fumetti finora pubblicate, o, tantomeno, prosegue quanto visto nel gioco dedicato all’amichevole Spider-Man di quartiere. In quanto ci si trova di fronte ad una storia nuova dotata di personaggi differenti, sarebbe una critica tanto inutile quanto sterile colpevolizzare il gioco dell’assenza dei volti ben noti dei Vendicatori che abbiamo visto ed apprezzato al cinema, cosa che ahimè è stata invece più volte usata per screditare tale prodotto. Non si è mai criticata la scelta in altri titoli similari, primo esempio fra tutti può essere la saga Batman: Arkham, non vedo perché Marvel’s Avengers debba essere il primo ad addossarsi una colpa che non è nemmeno considerabile tale. Ma torniamo a noi.

Tutto ha inizio a San Francisco, dove gli Avengers hanno organizzato un evento nella loro sede della costa orientale per presentare un’innovazione tecnologica in grado di cambiare per sempre la produzione d’energia; tale evento, chiamato A-day, verrà aperto al pubblico per permettere ai fan di incontrare i propri supereroi preferiti, ed è qui che facciamo conoscenza della protagonista del gioco. Ci ritroviamo infatti nei panni di una giovanissima Kamala Khan, che si trova lì in quanto partecipante ad un concorso sulle fan-fiction a fumetti dedicate ai suoi amatissimi eroi.

Dopo aver girovagato allegramente tra gli stand dell’evento, potremo assistere al discorso in cui Captain America presenterà una nuova fonte d’energia totalmente pulita ed altamente efficiente scoperta ed analizzata da Bruce Banner (aka Hulk), Monica Rappaccini e George Tarleton; si tratta del terrigen, un nuovo minerale trattabile grazie ad un particolare reattore, di cui al momento solo l’helicarrier sperimentale Chimera dello S.H.I.E.L.D. è provvisto. Ma tutto viene interrotto da un’esplosione sul vicino Golden Gate e dalla tanto improvvisa quanto inspiegabile partenza della Chimera; i nostri eroi sono quindi costretti ad intervenire per fermare quest’attentato terroristico a cui partecipa anche il famigerato mercenario Taskmaster, pur non essendone il mandante. Purtroppo però, nonostante gli incredibili sforzi perpetrati dal gruppo, il reattore della Chimera esplode rilasciando il terrigen; esso a contatto con l’acqua della baia genera dei vapori di particolato chiamati nebbie terrigene, che si riverseranno inevitabilmente sulla città limitrofa.

Le morti dovute all’esplosione sono solo la punta dell’iceberg sul fronte dei problemi, in quanto il contatto di alcuni umani con le nebbie li tramuta in bozzoli di pietra e successivamente in creature mutate dai poteri incredibili: nascono così gli Inumani…muore così l’era degli eroi. San Francisco piomba nel caos più totale, tra incapacità di gestire la crisi post-esplosione ed Inumani violenti per le strade, cosa che vede costretti gli Stati Uniti ad evacuarla e dichiararla zona di quarantena a causa della persistenza delle nebbie. L’opinione pubblica colpevolizza i Vendicatori d’esser stati avventati ad utilizzare la Chimera senza autorizzazione alcuna e di aver causato un incidente di tale portata nonostante siano stati chiaramente incastrati e non abbiano alcuna prova per dimostrarlo, costringendoli ad uno scioglimento straziante sotto diversi punti di vista. Dalle ceneri degli Avengers nasce un nuovo gruppo che si ripromette di gestire la crisi post-A-day e di trovare una cura all’inumanità ormai diffusa a livello nazionale; trattasi dell’A.I.M. (Avanzate Idee Meccaniche), un’azienda ipertecnologica immischiata in qualunque faccenda governativa e gestita da Rappaccini e Tarleton stessi, in cerca di redenzione dopo quello che reputano anch’essi un tradimento da coloro che reputavano colleghi ed amici.

Passano ben cinque anni dal disastro e ci ritroviamo nuovamente nei panni di Kamala, cambiata anche lei dal terrigen ed in grado di allungarsi ed ingrandirsi a piacimento; non credendo alle versione ufficiale dei fatti e volendo evitare di finire nei cosiddetti laboratori di “cura” cerca di hackerare dai server A.I.M. informazioni che potrebbero scagionare gli Avengers dalle vili accuse che sono state loro fatte per aiutare la Resistenza, un gruppo formato dai rimanenti agenti dell’ormai anch’esso sciolto S.H.I.E.L.D. che non credono nella bontà d’animo dell’A.I.M. . Per Kamala avrà quindi inizio il suo viaggio alla ricerca dei “più depressi eroi della Terra”, per poter permettere a lei e tutti gli Inumani di vivere liberamente senza essere prede dell’A.I.M. .

Marvel’s Avengers presenta una storia efficace e di stampo molto classico a livello fumettistico, pur non brillando dal punto di vista della sceneggiatura e della longevità, rendendo il giocatore parte integrante della spettacolarità che per anni ci ha deliziato su altri media, dai fumetti al cinema. Siete pronti a ricreare una nuova era degli eroi?

Marvel's Avengers

Il tipo di gioco che più si addice agli Avengers

Marvel’s Avengers presenta un approccio al gameplay che si addice molto a ciò che i Vendicatori fanno di mestiere: ci si trovain un hub centrale dal quale è possibile selezionare le varie missioni, primarie o secondarie che siano, raggiungere la destinazione grazie al Quinjet, picchiare tutti i cattivi, tornare a casa e rifarlo daccapo. Questo sarà possibile impersonando tutti gli eroi che incontreremo man mano che la storia prosegue nella Campagna, modalità che vi consiglio di giocare prima di addentrarvi nell’interessante Iniziativa Avengers, che infatti ne è un vero e proprio proseguimento ed è per cui ricca di spoiler.

Ogni personaggio avrà le sue peculiari abilità e modalità di approcciarsi al mondo di gioco, che evolveranno man mano che si aumenteranno i loro livelli fino ad un massimo di 50. Esplorando tale mondo si otterranno nuovi equipaggiamenti e risorse con una rarità che andrà dal Comune al Leggendario in grado di influire sul livello di Potenza del personaggio, il cui punteggio massimo è di 150. E qui si riscontra uno dei primi problemi di Marvel’s Avengers che io ed alcuni colleghi di redazione abbiamo riscontrato giocandolo in cooperativa, ovvero il bilanciamento della potenza che, anche in presenza di forti dislivelli tra i personaggi giocanti, non sembra avere un impatto eccessivo sul gameplay. Ci è capitato più volte che personaggi con 140 di potenza subissero gli stessi danni di personaggi molto più deboli di loro; la cosa cambia invece con la selezione del Grado Sfida (la difficoltà che va da I a IV), che invece ha un impatto devastante sulla missione stessa. Insomma, un bilanciamento nettamente rivedibile e di difficile intellegibilità.

Marvel’s Avengers rende disponibile ai suoi giocatori molto contenuto divertente, che però potrebbe risultare ripetitivo a lungo andare per i più; le missioni bene o male hanno un impianto simile tra loro e spesso le si gioca per il platino o più banalmente per ottenere l’equipaggiamento migliore per potenziare al massimo i propri eroi. Insomma, i punti di contatto tra questo titolo e giochi come Anthem e Destiny sono fin troppo evidenti, in quanto l’intelaiatura di gioco è sostanzialmente la stessa in tutti i casi; sta quindi al giocatore valutare se questa tipologia di gameplay si confà o meno al proprio modo di videogiocare.

Marvel's Avengers

Grezzo nella sua realizzazione tecnica

Marvel’s Avengers dal punto di vista tecnico sarebbe stupendo, e questo è chiaro fin dalla sua prima spettacolarissima missione; il “sarebbe” è però voluto, in quanto risulta essere afflitto da numerosi problemi tecnici, grafici e sonori non trascurabili in un titolo tripla A di tale portata. Quando a schermo vengono presentati troppi elementi, gioco e console iniziano a fare molta fatica a reggere tra cali di frame, freeze, nemici che vengono improvvisamente fagocitati dal terreno e chi più ne ha più ne metta.

Molto probabilmente ciò è anche dovuto al fatto che un gioco di tale portata non riesca più a girare sulle attuali console, in quanto su PC molti di questi problemi sono più limitati e d’impatto decisamente minore. Più volte mi sono chiesto infatti se le texture non venissero caricate a causa di una programmazione grezza o per il semplice fatto che la mia PlayStation 4 semplicemente non fosse più in grado di gestire tutto questo, in quanto un problema similare lo ebbi anche con Final Fantasy VII Remake.

Dal punto di vista audio il lavoro, pur essendo molto buono, è afflitto da altri problemi più legati al doppiaggio che altro; nella parte finale della campagna è capitato infatti che intere sequenze cambiassero lingua venendo mostrate in inglese senza che io toccassi le impostazioni per poi tornare nuovamente in italiano e ripresentare il problema poco più avanti. A questo vanno ad aggiungersi le frasi dei personaggi giocanti e non che alle volte si inceppano causando una cacofonia poco piacevole. L’inglese non è chiaramente un problema, ma lo è il modo in cui l’audio è stato gestito dal punto di vista tecnico a livello di sviluppo. Insomma Marvel’s Avengers era in potenza uno dei titoli migliori dal punto di vista tecnico in uscita quest’anno, ma il continuo presentarsi di questi problemi lo affligge così tanto da non poter ometterlo omettere in sede di recensione; pur rimanendo molto godibile, il gioco lo sarebbe stato molto di più se lo avessero curato tecnicamente di più prima dell’uscita o avessero semplicemente aspettato la prossima generazione vista la vicinanza a livello d’uscita.

Marvel's Avengers

Conclusioni

Pur nelle sue criticità, Marvel’s Avengers è un gioco che è riuscito a prendermi e divertirmi molto, regalandomi molte ore in compagnia di amici (di redazione e non) e dei miei carissimi supereroi. Per chiunque sia un fan dei Vendicatori come il sottoscritto questo è un gioco da non lasciarsi assolutamente scappare, soprattutto tenendo in conto che col tempo, essendo uno di quei titoli seguiti dagli sviluppatori per almeno due anni dalla loro uscita, verranno aggiunti altri numerosi eroi con relative missioni. Ci lasciamo quindi nella speranza che questo progetto intessuto tra la Crystal Dynamics e la Marvel possa evolversi e migliorarsi al meglio delle sue possibilità, soprattutto tenendo in conto degli errori fatti in questo, pur sempre decisamente godibile, primo capitolo introduttivo.

Versione testata: PlayStation 4, grazie al codice digitale fornito dal publisher

Marvel's Avengers

Console: 74,99 € / PC: 59,99 €
7.9

Trama

7.5/10

Gameplay

7.8/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

8.2/10

Longevità/Multiplayer

7.8/10

Pro

  • Gameplay divertente…
  • La modalità a missioni è una scelta vincente

Contro

  • ...ma a lungo andare ripetitivo
  • Trama poco longeva
  • Un po’ grezzo dal punto di vista tecnico

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