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Destroy All Humans! – Invasioni aliene 15 anni dopo – Recensione

A distanza di 15 anni dall’uscita nei negozi di Destroy All Humans!, THQ Nordic riporta in auge il titolo incentrato sull’invasione aliena della terra da parte di Furions andando a mettere nel mercato un prodotto che mantiene intatta la struttura e il gameplay del titolo andando a toccare tutto il comparto grafico apportando una serie di modifiche e migliorie per renderlo attuale con gli standard odierni. Il lavoro fatto da Pandemic Studios ormai quindici anni fa è quindi invariato ma basterà un “ringiovanimento” grafico per dar vita ad un prodotto degno di nota?

Invasione aliena

La trama del gioco dunque non subisce cambiamenti con il protagonista che sarà Crypto 137, un clone dell’alieno Crypto 136 che era precipitato sulla Terra dopo esser stato colpito da un missile americano. L’obiettivo del piccolo alieno sarà quello di dirigersi proprio sul nostro pianeta, invaderlo e salvare il suo compagno per riportarlo alla nave madre andando anche a recuperare il codice genetico degli umani, visto che proprio quest’ultimo era stato “contaminato” ai tempi dagli stessi Furon con il proprio DNA. Per portar a termine il nostro obiettivo avremo la possibilità di utilizzare tutta una serie armi e gadget fuori di testa da fucili agli esplosivi, passando per il classico fulminatore, senza contare poi i vari poteri telecinetici che permetteranno di controllare le persone oppure nascondersi andando a copiare altri esseri umani.
Tutto questo si diramerà in una ventina di missioni che ci permetteranno di andare ad esplorare sei ambientazioni differenti con la possibilità, una volta concluse le quest principali, di addentrarci liberamente all’interno degli scenari per reperire i vari collezionabili presenti in loco oppure di utilizzare i nostri giocattoli contro i poveri umani.
Purtroppo però nella decina di ore che servono per portare a termine la campagna il titolo soffre una ripetitività abbastanza marcata con gli obiettivi delle quest sia principali che secondari che risultano abbastanza classici non andando a differenziarsi quanto basta da titoli che prevedono le stesse meccaniche.

Fedele al passato

Così come la storia, rimasta praticamente identica a quanto visto nel lontano 2005, anche per il gameplay gli sviluppatori hanno deciso di ricalcare le basi e le meccaniche viste in passato andando a consegnare ai giocatori tutta una serie di possibilità tra armi e poteri per soggiogare il genere umano. Si passerà rapidamente dal mitico fulminatore a granate esplosive, da poteri di levitazione a quelli di mimetizzazione utili per infiltrarsi in basi nemiche e in luoghi off limits per i comuni mortali. Per il resto la struttura del gioco risulta abbastanza basilare con il protagonista che dovrà completare una serie di obiettivi districandosi tra combattimenti e fasi stealth con la possibilità di affrontare una serie di boss che andranno a metterci i classici bastoni tra le ruote ma che cadranno facilmente dopo una bella scarica di colpi.

Ammodernamento grafico

Insieme alle modifiche apportate al gameplay il team di Black Forest Games si è concentrato sull’aspetto grafico del titolo ammodernando il comparto grafico sotto diversi punti di vista: innanzitutto gli sviluppatori hanno rivisto le animazioni e il sistema di movimento che risulta decisamente più fluido e piacevole rispetto a prima, andando ad aggiungere anche un utile spostamento rapido per proseguire più velocemente negli scenari; anche l’aspetto generale del gioco risulta rinnovato con il team che ha reinterpretato alla perfezione la natura del prodotto arrivato sul mercato su PS2 e Xbox 360 consegnando tra le mani dei giocatori un titolo caratterizzato da modelli poligonali dei personaggi sproporzionati, colori accesi ed effetti particellari di qualità che vanno ad aggiungersi ad una distruttibilità ambientale molto marcata permettendo ai giocatori di radere al suolo praticamente tutte le ambientazioni.
Buon lavoro anche per quanto riguarda il comparto sonoro che risulta ben rimasterizzato con tracce e doppiaggio adattati alla qualità del resto del pacchetto.

Divertente ma con alti e bassi

Dopo quindici anni è difficile ritornare sul mercato con le stesse idee viste su PS2 e Xbox 360 ma THQ Nordic e i ragazzi di Black Forest Games hanno fatto un buon lavoro soprattutto per quanto concerne il comparto grafico e l’ammodernamento del titolo per portarlo agli standard odierni. Purtroppo però le modifiche non hanno riguardato la struttura del gioco che
soffre dei problemi già noti delle versioni originali, ovvero una ripetitività di fondo e una serie di missioni non troppo articolate con una varietà limitata. Nel complesso Destroy All Humans! è un titolo godibile soprattutto se si cerca un prodotto scanzonato che permetta di divertirsi senza star troppo a pensare ai dettagli e ad una storia di spessore.

*Versione Testata: PS4, grazie al codice fornitoci dal publisher

Destroy All Humans!

6.9

Trama

6.5/10

Gameplay

7.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

6.5/10

Longevità

6.5/10

Pro

  • Divertente e scanzonato
  • Buon lavoro di ammodernamento

Contro

  • Struttura vecchia e ripetitiva
  • IA non al top

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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